Scritto da Angelo Paganini ( mercoledì, 25 agosto 2010 alle 9:54 pm) · Contenuto in Vita da prof.
Cari amici del Calvino, un anno scolastico sta per iniziare. Non lo passerò tra voi.
Ho chiesto l’assegnazione provvisoria in provincia di Parma e l’ho ottenuta. Non sarò, però, in un liceo: non c’erano posti. Per un anno, farò il maestro in una scuola di montagna, forse in una pluriclasse, con bambini di diverse età.
Mi trovavo male al Calvino?
No certo: un ambiente di lavoro splendido con persone meravigliose. Ci stavo come un topo nel formaggio.
Mi chiedete perché allora non sono rimasto?
“Motivi filosofici”, potrei rispondere. Potrei citare l’esempio di Wittgenstein. “I saperi essenziali avvicinano alla verità”, potrei aggiungere.
Ma non è così. Non ho motivi davvero razionali: solo istinto e molti dubbi (per un filosofo, sono il pane quotidiano).
Il tempo dirà se l’istinto aveva ragione: il ritorno resta possibile.
Intanto, se nessun collega desidera farlo, continuerò ad occuparmi del sito della scuola. Da lontano sarà un po’ più difficile ed avrò bisogno di maggior collaborazione. So che la troverò.
Un abbraccio a tutti
Angelo Paganini
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Scritto da Angelo Paganini ( lunedì, 26 luglio 2010 alle 8:58 pm) · Contenuto in Vita da prof.
Dal mio diario di un lontano anno scolastico:
Abita di fronte alla scuola Grulli, ma è sempre in ritardo. Faccio l’appello e, forza dell’abitudine, annuncio: «Grulli, assente».
«Ma prof, Grulli è al suo posto».
Beh, un po’ son giustificato. Sta barricato dietro uno zaino, in testa ha ben due cappucci e pare un giubbotto stropicciato.
Lo scuotono. Alza un poco la testa: sembra non dorma da tre giorni. Di nuovo crolla con la testa sul banco.
Riuscirò a recuperarlo?
Leggiamo Nietzsche. Mi compiaccio: tutti mi seguono. Ma Grulli no, lui dorme.
Lo chiamo a gran voce. Sobbalza, si scuote.
«Leggi».
Farfuglia, bofonchia e non capisce. I compagni ridono. Il povero Nietzsche ne esce male.
Me la sono voluta. Un’altra volta lo lascerò dormire.
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Scritto da Angelo Paganini ( giovedì, 1 luglio 2010 alle 3:33 pm) · Contenuto in Vita da prof. - Tag:
Perdenti posto
Anche il nostro istituto, come tanti altri, soffre per i tagli all’organico.
Sono lontano da scuola per gli esami. Così ho avuto qualche informazione dalla segreteria soltanto per telefono.
Avrei anche voluto sapere quale fosse il prezzo pagato da ogni scuola della provincia
I dati sul sito dell’Ufficio scolastico provinciale non ci sono, su quello dell’Ufficio scolastico regionale nemmeno. Nei siti dei sindacati? Neppure lì. Poco importante?
Il Calvino? Leggi il resto »
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Scritto da a.mealli ( venerdì, 25 giugno 2010 alle 3:10 pm) · Contenuto in Vita da prof.
Anche i professori ‘sciallano’ ogni tanto! La mitica Prof. Pozzetto – referenteviaggi&festeggiamenti – ha colpito ancora. Il tavolo e lungo e non sono venuti proprio tutti tutti ma il grosso del corpo docente si è speso in splendida mangiata di pesce.
Se questa immagine non vi basta guardate qui: http://picasaweb.google.com/antomea/Itc_cena2010_06#

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Scritto da a.mealli ( martedì, 22 giugno 2010 alle 11:20 pm) · Contenuto in Essere Studenti, Generale, Società, Vita da prof., approfondimenti, vita scolastica - Tag:
cultura curriculum geografia latino leggere placet experiri Primo Levi
Sotto l’intestazione del Ministero, il titolo recita:
P000 – ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE ed il sottotitolo prosegue:
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Ora, mi dico: sarebbe anche una bellissima traccia quella della tipologia A. Chi non non conosce Primo Levi? Ma sento dire: “ma noi non l’abbiamo fatto, prof!”
E… “ci sta!” per dirla come si usa tra quelli (i miei amati studenti, ndr) che hanno la fortuna di avere molti meno anni di me.
E nello stesso tempo mi chiedo: ma anche se l’avessero letto e studiato, quale curriculum studiorum è davvero in grado in questo momento storico di giustificare una traccia di esame di maturità in cui si chiede di affrontare un incipit siffatto:
“Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch’io un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta, retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché placet experiri e per vedere l’effetto che fa.”
Quanti giovani diciotto/diciannovenni/ventenni hanno un’idea, almeno pallida, di cosa significhi “nel senso borgesiano di autoantologia”, “ci si sottopone a una batteria di test” o “placet experiri“?
E del resto, quanti rappresentanti politici eletti sono in grado di cimentarsi in simil tenzone?
Non è che per “borgesiano” capiscono “borghese” e ci infilano un H di troppo?
Ed infine, amaramente… chi se ne accorgerebbe?
Mi scuso in anticipo con quanti smentiranno questo mio commento.
A. Mealli
geodocente in via di sparizione. Tra quelli che resistono strenuamente e per sempre rimpiangeranno questa orrenda deriva.
Perché se la geografia è inutile… il latino è sparito dal comune patrimonio culturale da tempo e la lettura “era vizio innocente e tradizionale, un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti di tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza”.
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Scritto da Angelo Paganini ( lunedì, 21 giugno 2010 alle 10:03 pm) · Contenuto in Vita da prof.

vignetta di Giovanni Pieri (quinta B Liceo Scientifico 2004-05) sulle ansie di uno studente in vista degli esami
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Scritto da Angelo Paganini ( lunedì, 24 maggio 2010 alle 2:23 pm) · Contenuto in Generale, Vita da prof.
Gennaio 2009: 25.941 visite, un record. Però, da quando abbiamo installato il sistema di rilevamento statistico, una sola volta siamo scesi sotto le 10.00 visite, almeno sino al giugno 2009: 18.875.
Poi il calo.
Visite del 2010:
- gennaio 2010: 8640 visite
- febbraio 2010: 8676 visite
- marzo 2010: 6.607 visite
- aprile 2010: 6.634 visite
- maggio 2010: per ora 4924 visite
Facebook?
Non lo dico per me. Questo è lo spazio di espressione di una comunità e l’uomo è un animale comunitario.
Comunità non è il gruppo di persone con cui mi trovo bene. Comunità è il gruppo di persone con cui collaboro per costruire qualcosa di buono.
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Scritto da Angelo Paganini ( martedì, 18 maggio 2010 alle 6:22 pm) · Contenuto in Generale, Società, Vita da prof.
Da anni ci affannavamo a dirlo: il precariato dei docenti è iniquo. Lo Stato applica ai suoi dipendenti norme che altrove non ammetterebbe. Usa, spreme e sfrutta dei lavoratori, li licenzia a giugno sapendo già che li riassumerà a settembre: risparmia sulla retribuzione estiva come il più cinico degli imprenditori privati.
Uomini e donne, talvolta ad un passo dalla pensione, vengono chiamati, come braccianti a tappare le falle dell’istituzione.
Iniquo.
Ebbene, con la loro grande sensibilità umana, il capo del governo, il ministro della pubblica istruzione e il parlamento hanno deciso di affrontare il problema per risolverlo in maniera chiara. Basta con il precariato intellettuale!
Molto meglio la disoccupazione…
Presidio di lotta
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Scritto da Angelo Paganini ( venerdì, 14 maggio 2010 alle 8:29 pm) · Contenuto in Vita da prof.
Correggo i compiti e penso: «Piove, per fortuna».
Non lo dico per me. In quattro righe mi ha riformato la storia e la geografia.
Lo scopro ora: con il patto Molotov-Ribbentrop Stalin voleva la ottenere bassa Arabia e i Balcani.
Hitler, invece, doveva essere un buon patriota polacco: rivendicava alla Polonia Danzica ed il relativo “corridoio”.
Temo l’arrivo dei primi caldi: si potrebbero con-fondere anche altre materie.
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Scritto da Angelo Paganini ( lunedì, 12 aprile 2010 alle 8:50 pm) · Contenuto in Vita da prof.
«Leibniz, Leibniz, vieni, su, da bravo, vieni».
È una graziosa fanciulla cicciotta. Brilla d’allegria nella tiepida giornata. E chiama.
Leibniz si rotola ancora nell’erba, poi arriva festante, fradicio, lingua penzoloni.
Umida musata sui jeans. Puzza come un… cane bagnato, ma guadagna lo stesso qualche coccola.
«Perché lo hai chiamato così?»
«Voglio tanto bene al mio cane, così anche il filosofo diventa meno antipatico».
Non starò a difendere quel buon uomo di Leibniz. I posteri, si sa, son spesso ingrati.
E poi, Diogene avrebbe apprezzato.
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