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	<title>Calvinoblog &#187; Expo</title>
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	<description>Il Blog per chi studia, insegna, lavora all&#039;Istituto Calvino</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 14:41:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Intervista a FERDINANDO POMARICI</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/07/intervista-a-ferdinando-pomarici/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 12:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo]]></category>

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		<description><![CDATA[PROCURATORE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI MILANO: FERDINANDO POMARICI. L&#8217;infiltrazione mafiosa in Lombardia rappresenta una questione complessa. L&#8217;organizzazione pi&#249; attiva in questo territorio &#232; la &#8220;ndrangheta calabrese&#8221;, soprattutto in citt&#224; e nell&#8217;hinterland milanese; minore diffusione in questo ambito hanno mafia siciliana e camorra napoletana, o altre organizzazioni come la sacra corona unita pugliese. Le prime forti infiltrazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small>PROCURATORE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI MILANO:</small></p>
<p>FERDINANDO POMARICI.</p>
<p>L&rsquo;infiltrazione mafiosa in Lombardia rappresenta una questione complessa.</p>
<p>L&rsquo;organizzazione pi&ugrave; attiva in questo territorio &egrave; la &#8220;ndrangheta calabrese&#8221;, soprattutto in citt&agrave; e nell&rsquo;hinterland milanese; minore diffusione in questo ambito hanno mafia siciliana e camorra napoletana, o altre organizzazioni come la sacra corona unita pugliese.</p>
<p>Le prime forti infiltrazioni si sono avute negli anni Settanta, in coincidenza con i primi sequestri di persona a scopo di estorsione, ad opera di personaggi inviati al confino, che trovano la maniera di inserirsi nel tessuto criminale, con un vero e proprio boom in quello stesso periodo.</p>
<p>Gi&agrave; allora cominciai ad occuparmi di questi fenomeni tipici della ndrangheta, che produssero enormi profitti per i criminali e che servirono successivamente a finanziare altri delitti mafiosi.</p>
<p>All&rsquo;inizio pensavamo molto a salvaguardare l&rsquo;incolumit&agrave; dei sequestrati, ma visto che ci&ograve; arricchiva i criminali ed addirittura consentiva loro di investire in modo ulteriormente criminoso il ricavato, decidemmo di cambiare strategia non consentendo di pagare i riscatti in modo da creare una sorta di doppio ostaggio (inteso come gioco di parole), uno in mano loro ed un altro in mano alla magistratura; inducendo a liberare gli ostaggi . In questo modo il sequestro di persona venne scemando. A questo punto avviene un&rsquo; evoluzione del fenomeno criminoso. La mafia diversifica l&rsquo;attivit&agrave; investendo gli ingenti patrimoni accumulati in varie attivit&agrave; illecite: dal raket del gioco d&rsquo;azzardo, all&rsquo;usura, alle estorsioni ai danni di attivit&agrave; economiche di vario tipo, al traffico della droga, fino ad arrivare al riciclaggio di danaro sporco proveniente da tutte le attivit&agrave; illecite.</p>
<p>Per riciclaggio si intendono due ipotesi di fatto: 1. quella originaria che consiste nel nascondere la provenienza delittuosa del danaro derivante da attivit&agrave; criminale, per impedire che dall&rsquo;utilizzo di quello stesso si possa risalire all&rsquo;autore del reato. Un esempio di questa prima ipotesi era la classica rapina in banca di una grande quantit&agrave; di banconote che non si potevano spendere immediatamente nei luoghi adiacenti al posto in cui erano state sottratte; altrimenti si sarebbe corso il rischio di essere facilmente identificati. Per cui il malloppo era affidato a terzi perch&eacute; venisse custodito e riutilizzato in altri momenti, i criminali davano a questi ultimi una percentuale sulla rapina effettuata ( intorno al 60%), in banconote &#8220;pulite&#8221;, ossia non provenienti da rapina; mentre il &#8220;custode&#8221; utilizzava in seguito l&rsquo;intera quantit&agrave;.</p>
<p>All&rsquo;epoca si usavano molto gli &#8220;spalloni&#8221;; persone che attraversavano abitualmente a piedi il confine tra Italia e Svizzera, (dediti anche al contrabbando delle sigarette),che, una volta giunti dall&rsquo;altra parte, consegnavano al soggetto indicato i soldi da depositare tranquillamente in banca, sfruttando la normativa favorevole che consentiva di non effettuare controlli bancari. Da qui attraverso vari canali finanziari i soldi venivano trasferiti nei famosi &#8220;paradisi fiscali&#8221; tipo le isole Cayman piuttosto che le Bahamas e, anche in Europa in posti come il Lussemburgo o Liechtenstein.</p>
<p>Alla fine di questo percorso tutto il malloppo della rapina iniziale poteva essere speso con relativa tranquillit&agrave;; quindi nella prima ipotesi il riciclaggio avveniva addirittura in &#8220;perdita&#8221; per chi aveva commesso il reato.</p>
<p>Successivamente fu escogitato un sistema di riciclaggio che oltre a non fare perdere, permetteva di guadagnare, creando una rete di usurai che davano in prestito, a persone in difficolt&agrave; economiche, soldi derivanti da traffici diversi; ottenendo cos&igrave; il doppio vantaggio di guadagno e una certezza di non rivelarne la provenienza sfruttando la condizione del malcapitato.</p>
<p>Fin qui abbiamo descritto la prima ipotesi del riciclaggio, ossia la forma del nascondere la provenienza del danaro, accettato senza fare le comunicazioni dovute alla banca d&rsquo;Italia e agli organi di vigilanza. Poi per&ograve; &egrave; successo che questo si &egrave; ritorto contro di loro, perch&eacute; nel momento in cui il mafioso aveva bisogno degli appoggi del funzionario di banca doveva poter contare sulla sua collaborazione. Quindi il funzionario di banca veniva in qualche modo ricattato per accettare quel denaro senza fare le denunce necessarie. Per cui anche tramite l&rsquo;Istituto del credito vi era l&rsquo;attivit&agrave; economica di queste imprese, che potevano contare su un afflusso costante di capitali: provenienti dall&rsquo;attivit&agrave; propria delinquenziale, e dagli istituti di credito compiacenti che in caso di necessit&agrave; erogavano i crediti, sapendo di non rischiare nulla perch&eacute; le somme sarebbero ritornate.</p>
<p>L&rsquo;altro aspetto criminale di queste imprese &egrave; che gli eventuali concorrenti dello stesso settore venivano normalmente minacciati ( vengono) a non operare in determinati settori o in determinate zone, perch&eacute;, possedendo quelle zone, succede spesso, ad esempio nel campo edilizio, che ci sono imprese che vogliono costruire in determinate zone e gli capita che gli venga bruciato uno scavatore, che venga fatto un attentato al cantiere, che venga fatta una minaccia di morte ecc. In modo tale pian piano queste imprese capiscono che per loro non &egrave; conveniente e si ritirano dal mercato, cos&igrave; le imprese mafiose hanno anche il vantaggio di poter lavorare senza una concorrenza effettiva, con tutti i vantaggi che ne derivano; poich&eacute; se c&rsquo;&egrave; una concorrenza vera i prezzi si abbattono, in quanto se io e te dobbiamo concorrere allo stesso appalto io cerco di aggiudicarmelo e faccio un&rsquo;offerta pi&ugrave; bassa, poi anche tu farai l&rsquo;offerta pi&ugrave; bassa, e quindi alla fine l&rsquo;ente appaltatore andr&agrave; a scegliere l&rsquo;offerta migliore. Questo comporta l&rsquo;abbassamento del prezzo e il miglioramento della qualit&agrave; del servizio, perch&eacute; se noi lavoriamo bene ad un prezzo contenuto domani ci verr&agrave; rinnovato l&rsquo;appalto. Se io lavoro da solo perch&eacute; non ho alcun concorrente, il prezzo lo faccio io, e la qualit&agrave; del lavoro &egrave; quella che &egrave;, me ne frego perch&eacute; tanto non avr&ograve; concorrenza anche negli appalti successivi. Questo &egrave; attualmente il canale tramite il quale lavorano le imprese mafiose per quanto concerne i rapporti con gli enti pubblici che aggiudicano gli appalti.</p>
<p>Cosa succede: oggi gli enti pubblici per aggiudicare l&rsquo;appalto ad una qualunque impresa debbono avere il certificato cosi detto &#8220;antimafia&#8221; che viene rilasciato dal prefetto, cio&egrave; qualunque impresa per avere un aggiudicazione di un appalto conferito da un comune, da una provincia, da una regione, deve produrre un certificato antimafia da cui risulta che quella societ&agrave; &egrave; stata controllata. Questo certificato risulta intestato a persone che non hanno niente a che vedere con la mafia, persone incensurate, che hanno sempre lavorato regolarmente ecc.. per&ograve; purtroppo troppo spesso capita che questo certificato &egrave; solamente un pezzo di carta: o perch&eacute; spesso queste societ&agrave; sono intestate a teste di legno, presta-nomi ecc&#8230;; o perch&eacute; capita che poi queste imprese appaltatrici operano con lo strumento dei sub-appalti, cio&egrave; ricevono l&rsquo;appalto, poi fanno sub-appalti ad altre imprese, che dovrebbero essere teoricamente comunicati, ma non sempre vengono comunicati e alla fine i lavori o parte dei lavori vengono attribuiti ad imprese certamente non segnalate. Quindi con questo duplice sistema: o del presta-nome o dei sub-appalti, si scavalca quel controllo antimafia. Ovviamente quanto pi&ugrave; la torta &egrave; grande tanto pi&ugrave; i topi ci saltano dentro, abbiamo avuto modo di verificare che in tutti i grandi appalti si sono buttati sempre esponenti di imprese mafiose, riconducibili ad attivit&agrave; criminali. L&rsquo;abbiamo verificato nei lavori della TAV, nei lavori relativi all&rsquo;aumento di una corsia sulla Milano-Torino, quando si &egrave; cominciato a parlare dei lavori per il ponte sullo stretto di Messina e gi&agrave; adesso che si comincia a parlare dell&rsquo;Expo . Gi&agrave; adesso abbiamo alcune indagini in corso e il segnale &egrave; evidente che ci sono imprese che fanno capo sicuramente ad esponenti mafiosi, che si stanno attivando per individuare gli appalti che possono arrivare ad aggiudicarsi per il tramite o di presta-nomi o per il tramite di sub-appalti.</p>
<p>Il procuratore &egrave; stato intervistato da Davide Iannone e Giovanni La pietra in occasione del lavoro sull&#8217;Expo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Expo e Parco sud: intervista al sindaco di Rozzano</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 07:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lawrence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo]]></category>

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		<description><![CDATA[D: In aria di Expo 2015, sono previsti interventi sul territorio di Rozzano, quali la costruzione di infrastrutture o grandi edifici? R: C&#8217;&#232; un&#8217;impresa interessata a sviluppare un&#8217;area al di l&#224; del naviglio. Si sono confrontati con noi in comune ma non abbiamo mai approfondito pi&#249; di tanto la questione. Allo stato attuale non ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><strong><acronym title="domanda">D</acronym>:</strong> In aria di Expo 2015, sono previsti interventi sul territorio di  Rozzano, quali la costruzione di infrastrutture o grandi edifici?<br />
    <strong><acronym title="risposta">R</acronym>:</strong> C&rsquo;&egrave; un&rsquo;impresa interessata a sviluppare un&#8217;area al di l&agrave; del  naviglio. Si sono confrontati con noi in comune ma non abbiamo mai  approfondito pi&ugrave; di tanto la questione. Allo stato attuale non ci  sono ipotesi ben chiare ma non c&rsquo;&egrave; da escludere la possibilit&agrave; di  costruire un alto edificio. Tuttavia, ripeto, siamo in una fase molto  interlocutoria.</li>
<li><strong><acronym title="domanda">D</acronym>:</strong> Uno dei punti forti della nostra citt&agrave; &egrave; proprio il verde.  Bisogner&agrave; quindi proteggerlo.<br />
    <strong><acronym title="risposta">R</acronym>:</strong> Vogliamo ovviamente tutelare il verde. Resta il fatto che ci sono  delle propriet&agrave; sviluppabili in mano ai privati. Troveremo un  accordo per evitare che diventi un operazione molto pesante dal punto  di vista dell&rsquo;edificazione e per far s&igrave; che si vada verso uno  sviluppo compatibile e soprattutto rispettoso del verde e  dell&rsquo;ambiente.</li>
<li><strong><acronym title="domanda">D</acronym>:</strong> Per quanto riguarda il naviglio, si pu&ograve; pensare di renderlo di nuovo  navigabile in previsione dell&rsquo;Expo?<br />
    <strong><acronym title="risposta">R</acronym>:</strong> In realt&agrave; il nostro naviglio &egrave; navigabile attualmente ma non &egrave;  utilizzato come via di trasporto. Ad esempio il Naviglio Grande che  interessa le aree di Corsico e Gaggiano &egrave; utilizzato dal punto di  vista turistico. Comunque il nostro Naviglio &egrave; dotato di tutte le  predisposizioni che consentirebbero la navigazione. Certo &egrave; che  questa &egrave; stata una grande opera pensata da Leonardo e quindi di una  valenza importantissima e sarebbe bello pensare ad un trasporto in  grado di utilizzare di nuovo il canale. D&rsquo;altronde mi rendo conto  che oramai il flusso di merci che attraversa i nostri territori &egrave;  talmente grande che forse il nostro Naviglio non sarebbe in grado di  sopportarlo.</li>
<li><strong><acronym title="domanda">D</acronym>:</strong> Secondo Lei, quali svolte sociali ed economiche ci potrebbero essere  nel Parco Sud grazie all&rsquo;Expo 2015?<br />
    <strong><acronym title="risposta">R</acronym>:</strong> Il Parco Sud va tutelato innanzitutto. &Egrave; un ampio territorio in cui  ci sono pi&ugrave; di sessantun comuni e sono comprese alcune porzioni di  Rozzano, aree che siamo intenzionati a difendere dalla speculazione  anche edilizia. Nello specifico per&ograve; penso che quel territorio possa  essere valorizzato: ad esempio ci sono attivit&agrave; di agriturismo e  altre di questo tipo che, sviluppandole, possono garantire anche  occupazione e migliorare la qualit&agrave; della vita dei nostri cittadini  pur essendo attivit&agrave; compatibili con l&rsquo;ambiente. E&rsquo; una grande  opportunit&agrave;.</li>
</ol>
<p>Il sindaco non ha rivisto il testo dell&#8217;intervista.</p>
<p>Lorenzo Farina &#8211; Tommaso Santagostino</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL RISO FA BUON SANGUE</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/05/il-riso-fa-buon-sangue/</link>
		<comments>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/05/il-riso-fa-buon-sangue/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 11:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Pro o contro? Qualcuno dice la sua Progetto di riapertura alla navigazione dei navigli by DarIO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pro o contro? Qualcuno dice la sua<br />
Progetto di riapertura alla navigazione dei navigli<br />
by DarIO</p>
<div class="centrato">
<a href="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/rattonavigli.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/rattonavigli_small.jpg" alt="Vignetta Dario_rattonavigli" width="450" height="428" class="alignnone size-full wp-image-1808" /></a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La nuova faccia di Rozzano</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/05/la-nuova-faccia-di-rozzano/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 08:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lawrence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;area di Rozzano al di l&#224; del Naviglio a Sud di Milanofiori la societ&#224; Brioschi Sviluppo Immobiliare seguir&#224; con le consociate Camabo e Intrafin lo sviluppo del progetto Milanofiori Sud. Il progetto prevede una superficie lorda di pavimento di 300.000 mq su una superficie complessiva di 1.100.000 mq. L&#8217;area interessata &#232; altamente strategica: si trova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&rsquo;area di Rozzano al di l&agrave; del Naviglio a Sud di Milanofiori la societ&agrave; Brioschi Sviluppo Immobiliare seguir&agrave; con le consociate Camabo e Intrafin lo sviluppo del progetto Milanofiori Sud. Il progetto prevede una superficie lorda di pavimento di 300.000 mq su una superficie complessiva di 1.100.000 mq.</p>
<div class="centrato">
<img src="http://www.brioschi.it/upload/051220_rzz2_img_video3sito.jpg" alt="rappresentazione grafica del risultato finale del progetto" /></div>
<p>L&rsquo;area interessata &egrave; altamente strategica: si trova a 8 km da Milano e nelle immediate vicinanze del casello della Milano-Genova e della tangenziale Ovest.<br />
A detta dei costruttori, lo sviluppo verticale degli edifici progettati sar&agrave; in perfetta armonia con l&rsquo;estensione orizzontale e ricca di verde. Quest&rsquo;integrazione avverr&agrave; anche grazie all&rsquo;utilizzo di materiale ecocompatibile. Il progetto consiste anche nella creazione di spazi di lavoro, ricerca e abitazione di grande qualit&agrave;, vivibilit&agrave; e design.<br />
Il comparto di costruzioni di Milanofiori Sud &egrave; tra i principali futuri sviluppi urbani europei per le dimensioni, l&rsquo;elevata architettura e la vivibilit&agrave; del progetto.</p>
<p><a href="http://www.brioschi.it/home.php">http://www.brioschi.it/home.php</a></p>
<p>Lorenzo Farina e Tommaso Santagostino</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>UN PO&#8217; DI IRONIA SPICCIA</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/05/un-po-di-ironia-spiccia/</link>
		<comments>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/05/un-po-di-ironia-spiccia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 10:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[per non prenderla sempre troppo sul serio, EXPO 2015 By DarIO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per non prenderla sempre troppo sul serio,<br />
EXPO 2015<br />
By DarIO </p>
<div class="centrato">
<a href="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/expo1.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/expo1_small.jpg" alt="vignetta - expo 2015: per una Milano pi&ugrave; verde, una betoniera rovescia cemento nei campi" width="500" height="350"   /></a></div>
<div class="centrato">
<a href="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/expo22.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/expo22_small.jpg" alt="vignetta - expo 2015: per una Milano pi&ugrave; verde, una betoniera rovescia cemento nei campi" width="500" height="353" /></a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riaprono i navigli a Milano!</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/05/riaprono-i-navigli-a-milano/</link>
		<comments>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/05/riaprono-i-navigli-a-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 18:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.istitutocalvino.it/blog/?p=1706</guid>
		<description><![CDATA[La riapertura dei navigli milanesi sar&#224; una delle grandi innovazioni della citt&#224; in occasione dell&#8217;Expo 2015. I 2 obiettivi principali del progetto sono: 100km di via d&#8217;acqua navigabile, per piccole imbarcazioni (canoe soprattutto),centrata sull&#8217;area Expo Un parco di oltre 100km, con piste ciclabili e nuove aree verdi, che collegheranno tutti i parchi intorno a Milano. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La riapertura dei navigli milanesi sar&agrave; una delle grandi innovazioni della citt&agrave; in occasione dell&rsquo;Expo 2015.</p>
<p>I 2 obiettivi principali del progetto sono:</p>
<ul>
<li>100km di via d&rsquo;acqua navigabile, per piccole imbarcazioni (canoe soprattutto),centrata sull&rsquo;area Expo</li>
<li>Un parco di oltre 100km, con piste ciclabili e nuove aree verdi, che collegheranno tutti i parchi intorno a Milano.</li>
</ul>
<h3>Pro&#8230;</h3>
<ul>
<li>Il progetto garantir&agrave; acqua pulita per laghi e fontane Expo.</li>
<li>Verranno riqualificate aree ed opere degradate.</li>
<li>Ci sar&agrave; un miglioramento della rete di irrigazione che permetter&agrave; una maggior portata d&rsquo;acqua per le zone agricole del sud di Milano, oggi penalizzate dall&rsquo;urbanizzazione.
</li>
<li>La realizzazione di questo progetto &egrave; un&rsquo;occasione unica per riordinare la rete milanese e lombarda, fortemente lesionata negli ultimi 70 anni.
</li>
<li>L&rsquo;opera sar&agrave; realizzata in tempi brevi perch&eacute; basata su infrastrutture in gran parte gi&agrave; esistenti.
</li>
<li>sar&agrave; un&rsquo;occasione per valorizzare il patrimonio idraulico, agricolo, energetico, storico e culturale lombardo.
</li>
</ul>
<h3>&#8230;e contro</h3>
<ul>
<li>Ma la riapertura dei navigli ripresenter&agrave; gli stessi problemi igenico-urbanistici, per i quali erano stati chiusi negli anni &rsquo;30.</li>
<li>I lavori causeranno molti disagi per lo spostamento di cittadini e lavoratori.
</li>
<li>L&rsquo;opera causer&agrave; problemi d&rsquo;instabilit&agrave; a vecchi edifici adiacenti ai navigli, comportando cos&igrave; l&rsquo;investimento di ulteriore denaro.
</li>
<li>Il progetto comporter&agrave; un costo piuttosto alto, considerando che &egrave; uno dei tanti progetti previsti per l&rsquo;Expo 2015.</li>
</ul>
<p>&Eacute; veramente necessaria la riapertura dei navigli? Se negli anni &rsquo;30 sono stati chiusi deve esserci stato un motivo. Anche se Milano vuole mostrarsi nel migliore dei modi in occasione dell&rsquo;Expo, sarebbe opportuno che pensasse di pi&ugrave; alla qualit&agrave; che alla quantit&agrave;! In generale i lavori per l&rsquo;Expo hanno impiegato gi&agrave; molto denaro, pertanto credo che il progetto dei navigli si possa evitare, e magari investire in altre vie di comunicazione, che non hanno bisogno di una ristrutturazione ma soltanto di una manutenzione, risparmiando denaro utile per altre iniziative. Inoltre la manutenzione di vie di comunicazione gi&agrave; esistenti gioverebbe non solo all&rsquo;Expo, ma soprattutto ai cittadini milanesi; dato che Milano, dopo l&rsquo;Expo, non si fermer&agrave;!</p>
<p>Ecco alcune cifre:</p>
<table summary="spese previste per la ristrutturazione dei Navigli">
<caption>spese previste per la ristrutturazione dei Navigli</caption>
<tr>
<th scope="col">Opera da ristrutturare</th>
<th scope="col">spesa in euro </th>
</tr>
<tr>
<td>Diramatore di Parabiago</td>
<td>4.200.000</td>
</tr>
<tr>
<td>Derivatore Valle Olona</td>
<td>14.900.000</td>
</tr>
<tr>
<td>Derivatore di Garbagnate</td>
<td> 5.700.000</td>
</tr>
<tr>
<td>Ramo Olona del <acronym title="Canale Scolmatore di Nord Ovest">C.S.N.O.</acronym></td>
<td>7.000.000</td>
</tr>
<tr>
<td>Ramo Seveso del <acronym title="Canale Scolmatore di Nord Ovest">C.S.N.O.</acronym>&nbsp;</td>
<td>22.000.000</td>
</tr>
<tr>
<td>Area Fiera Rho Deviatore Olona</td>
<td>9.100.000</td>
</tr>
<tr>
<td>Deviatore Olona: Vighignolo&ndash;Quinto Romano</td>
<td>14.100.000</td>
</tr>
<tr>
<td>Deviatore Olona: Quinto Romano-via Friuli</td>
<td>17.000.000</td>
</tr>
<tr>
<td>Deviatore Olona: via Friuli-Naviglio Grande</td>
<td> 21.700.000 </td>
</tr>
<tr>
<td>Naviglio Grande-Naviglio Pavese</td>
<td>12.500.000</td>
</tr>
<tr>
<td>Ristrutturazione Dighe del Panperduto</td>
<td>7.500.000</td>
</tr>
<tr>
<td>Rifacimento fondo Villoresi</td>
<td>20.000.000</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Totale importo interventi idraulici</strong></td>
<td><strong>131.000.000</strong></td>
</tr>
</table>
<p class="imgdx">Elisa Losito e Davide Iannone</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>1881: l&#8217;Expo di Milano. Nasce l&#8217;Italia industriale</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 07:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>YlE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo]]></category>

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		<description><![CDATA[Esattamente 128 anni fa veniva inaugurato l&#8217;Expo Nazionale di Milano. Il 5 maggio del 1881 il re Umberto I e la regina, da soli tre anni al trono, parteciparono all&#8217;inaugurazione della prima grande fiera di Milano: un avvenimento che segn&#242; per l&#8217;Italia una nuova epoca. Gli italiani erano in tutto circa 20 milioni, di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esattamente 128 anni fa veniva inaugurato l&rsquo;Expo Nazionale di Milano.<br />
Il 5 maggio del 1881 il re Umberto I e la regina, da soli tre anni al trono, parteciparono all&rsquo;inaugurazione della prima grande fiera di Milano: un avvenimento che segn&ograve; per l&rsquo;Italia una nuova epoca.<br />
Gli italiani erano in tutto circa 20 milioni, di cui il 60% analfabeti. Vaste erano le sacche di povert&agrave;, ma il progresso sembrava bussare alle porte: la nazione aveva bisogno di un&rsquo;esposizione per valorizzare le sue potenzialit&agrave; economiche.<br />
La mostra rimase aperta per sei mesi e visitatori superarono il milione, con punte di <strong>25000 ingressi al giorno</strong>. L&rsquo;Italia era uno Stato indipendente da soli vent&rsquo;anni e non aveva ancora completato la sua unit&agrave;. La grande fiera di Milano fu un miracolo economico per la giovane nazione.</p>
<p>Gli espositori del nucleo centrale della fiera, dedicato all&rsquo;industria, furono in totale 7000, soprattutto lombardi.<br />
Moltissimi furono gli stand dedicati alla giovane <strong>industria delle macchine</strong>. I visitatori poterono ammirare il gigantesco stand della ditta Elvetica, futura Breda, che produceva grandi macchine utensili.<br />
Il <strong>settore chimico stava facendo i primi passi, ma a Milano esposero gi&agrave; i loro prodotti la Carlo Erba e la Pirelli, che produceva al momento un nuovo materiale, il </strong><strong>caucci&ugrave;</strong>.<br />
W&uuml;rher, Poretti e Metzger presentavano le diverse lavorazioni della <strong>birra</strong>; Branca, Bisleri e Buton offrivano amari e digestivi.<br />
Un enorme reparto era riservato alle pregiate <strong>confezioni tessili</strong> della Fratelli Bocconi. Frette e Borsalino offrivano <strong>abbigliamento di lusso</strong>.<br />
L&rsquo;Italia si avviava sulla strada dell&rsquo;industrializzazione, ma con evidenti punti deboli: </p>
<ul>
<li>la <strong>carenza di fonti d&rsquo;energia e di materie prime</strong></li>
<li>mancavano imprese di grandi dimensioni.</li>
</ul>
<p>L&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;Expo milanese non si concentr&ograve; solo nella zona fieristica della citt&agrave;, ma fu vissuta con grande euforia anche per le strade di Milano. Il Teatro alla Scala, la sera del 6 maggio, mise in scena il <em>Ballo Excelsior</em>, al cospetto del re e della regina, mentre il 25 maggio debutt&ograve; la nuova versione del <em>Mefistofele</em> di Boito.<br />
Vennero organizzate mostre d&#8217;arte e lotterie. </p>
<p>Molti furono i commenti positivi sull&rsquo;Expo di quell&rsquo;anno. Il <em>Gazzettino Rosa</em> lo defin&igrave; &ldquo;<strong>la grande festa del lavoro italiano</strong>&rdquo;.<br />
Le critiche riguardarono soltanto aspetti marginali:</p>
<ul>
<li>la forma a pagoda dei padiglioni </li>
<li>la vicinanza  tra lo stand alimentare e quello dei profumi esotici: immaginate il miscuglio di odori.</li>
</ul>
<p>In ogni caso Milano venne incoronata &ldquo;<strong>capitale economica</strong>&rdquo; d&rsquo;Italia. Un ruolo che non avrebbe pi&ugrave; abbandonato.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La quarta B intervista Guglielmo Epifani</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/05/la-quarta-b-intervista-guglielmo-epifani/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 19:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Paganini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 27 aprile 2009, Guglielmo Epifani, Segretario Generale della CGIL, ha gentilmente risposto alle nostre domande sull&#8217;Expo 2015. &#200; bello che un uomo tanto importante e tanto impegnato abbia voluto trovare il tempo per rispondere ad un gruppo di studenti. Pubblichiamo domande e risposte come spunto di riflessione per tutti. &#34;Care studentesse e cari studenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 aprile 2009, Guglielmo Epifani, Segretario Generale della CGIL, ha gentilmente risposto alle nostre domande sull&#8217;<strong>Expo 2015</strong>.<br />
&Egrave; bello che un uomo tanto importante e tanto impegnato abbia voluto trovare il tempo per rispondere ad un gruppo di studenti.</p>
<p>Pubblichiamo domande e risposte come spunto di riflessione per tutti.</p>
<p>&quot;Care studentesse e cari studenti,<br />
rispondo di buon grado alle vostre domande che, unitamente alle questioni generali, danno rilevanza ai riflessi che un evento come quello dell&#8217;EXPO avr&agrave; su migliaia di lavoratrici e di lavoratori. So dei vostri contatti in merito con la Camera del Lavoro di Milano, per cui nel rispondere alle domande mi limiter&ograve; all&#8217;essenziale.</p>
<p>Un caro saluto e un augurio di proficuo lavoro.<br />
<em>Guglielmo Epifani </em>&quot;</p>
<ol>
<li><strong>D:</strong> Quali vantaggi e \ o svantaggi economici porter&agrave; l&#8217;Expo 2015 alla citt&agrave; di Milano?<br />
<strong>R:</strong> I grandi eventi, dal Giubileo alle Olimpiadi, si prestano sempre a una doppia lettura: opportunit&agrave; per il territorio o ulteriore consumo di risorse (suolo, energia, ecc.). Il tema al centro dell&#8217;evento, N<em>utrire il pianeta, energia per la vita</em> del 2015, si presterebbe a soluzioni che concilino sviluppo con salvaguardia del territorio e lungo questa direttrice ci muoveremo come CGIL.</li>
<li><strong>D:</strong> L&#8217;aumento degli indici di edificabilit&agrave; ci sembra una minaccia per la popolazione di Milano. Che cosa ne pensa il sindacato?<br />
<strong>R:</strong>  La densificazione urbana, proposta dall&#8217;Assessorato all&#8217;Urbanistica, ci pare inaccettabile e tale da compromettere ulteriormente la vivibilit&agrave; della vostra citt&agrave;; contemporaneamente, non porta a soluzione una cronica carenza di edilizia popolare e convenzionata. Su questi temi la Camera del Lavoro terr&agrave; a Milano un convegno il 29 aprile pomeriggio cui vi suggerirei di partecipare.</li>
<li><strong>D:</strong> Con quali fondi verr&agrave; permessa la realizzazione di questo progetto?<br />
<strong>R:</strong> Un mix di pubblico e privato, con una parte determinante di fondi pubblici, una parte consistente dei quali per opere infrastrutturali da tempo progettate e mai attuate come, ad esempio, l&#8217;autostrada Pedemontana, la cosiddetta Tangenziale esterna milanese, i raccordi con l&rsquo;alta velocit&agrave;. Solamente per le opere definite &ldquo;essenziali&rdquo; il fabbisogno stimato dei fondi, da oggi al 2015, &egrave; il seguente:<br />
<strong>2009</strong> &lt;30.000.000 di euro; <strong>2010</strong> &lt;45.000.00 di euro; <strong>2011</strong> &lt;59.000.000 di euro; <strong>2012</strong> &lt;233.000.000 di euro; <strong>2013</strong> &lt;564.000.000 di euro; <strong>2014 </strong>&lt;445.000.000 di euro; <strong>2015</strong> &lt;120.000.000 di euro.</li>
<li><strong>D:</strong> Secondo lei sar&agrave; proficua per Milano tale iniziativa?<br />
<strong>R:</strong> Questa domanda si ricollega alle considerazioni gi&agrave; svolte al punto 1; a titolo di esempio, l&rsquo;evento sar&agrave; proficuo se il progetto della &ldquo;Cittadella dell&rsquo;alimentazione&rdquo; sull&rsquo;area dell&rsquo;Ortomercato, permetter&agrave; la bonifica &ldquo;sociale&rdquo; di quella situazione oggi al centro di grandi problemi.</li>
<li><strong>D:</strong>Il sindacato ha gi&agrave; in mente dei metodi di prevenzione contro quelli che potrebbero essere i danni provocati dall&rsquo;Expo? Se s&igrave;, quali sono?<br />
<strong>R:</strong> Il Sindacato milanese ha provveduto per tempo a stipulare un protocollo sindacale con l&rsquo;attuale Commissario Straordinario per l&rsquo;Expo, il memorandum Sociale per l&rsquo;Expo, allegato al dossier ufficiale del BIE, che dovrebbe consentirci di procedere ad accordi applicativi di tutela della salute dei lavoratori e di interdizione agli abusi in materia di rapporti di lavoro. Questi due aspetti sono significativi anche per un&rsquo;azione di sbarramento preventivo alle infiltrazioni malavitose.<br />
Per impedire danni ambientali, invece, occorre che, insieme al Sindacato, vigili tutta la citt&agrave; e vi sia una classe politica all&rsquo;altezza della situazione; in caso contrario si rischia l&rsquo;ennesimo disastro ambientale e paesaggistico che caratterizza tanta parte del nostro Paese. </li>
<li><strong>D:</strong> Quali sono i mezzi di trasporto che a parer suo dovrebbero essere potenziati a vantaggio dei lavoratori e pi&ugrave; in generale della popolazione milanese?<br />
<strong>R:</strong>  Metropolitane e, in genere, mezzi di trasporto pubblico, insieme a tecniche di<em> infomobilit&agrave;</em> che ottimizzino il ciclo della logistica, specie nel centro cittadino. </li>
<li><strong>D:</strong> Come pensa di intervenire il sindacato in relazione a tale argomento?<br />
<strong>R:</strong> Argomento vasto ma, come avrete sicuramente letto sui quotidiani milanesi, negli ultimi giorni la Camera del Lavoro ha fortemente polemizzato con ATM e con la Giunta proprio sulla loro inadeguata politica di trasporto pubblico, sulla mancanza di mezzi e di conduttori che sono due elementi fondamentali per un servizio efficace alla cittadinanza. </li>
<li><strong>D:</strong> Quali progetti ha in mente di attuare il suo sindacato?<br />
<strong>R:</strong> Ovviamente, non &egrave; il sindacato che dirige la grande macchina dell&rsquo;Expo 2015, ma nel contesto della situazione data, operer&agrave; con progetti che, a titolo indicativo, potremmo definire: <em>trasparenza</em> per garantire legalit&agrave; nelle opere e negli appalti; <em>salute e sicurezza</em> per scongiurare infortuni e morti sul lavoro; <em>territorio</em> per impedirne lo scempio; <em>informazione</em> nel cui contesto si pensa di tenere anche un grande convegno internazionale sul lavoro.</li>
<li><strong>D:</strong> Dopo aver letto sul web un articolo legato alle morti bianche, ci siamo chiesti:<br />
&rdquo;In che modo si migliorer&agrave; la sicurezza nei cantieri?&rdquo;<br />
<strong>R:</strong> Mi risulta che, sul sito della Camera del Lavoro di Milano, potrete leggere un accordo assai articolato, del 3 dicembre u.s., in via di implementazione, che riguarda tutti i cantieri cittadini e non solo quelli dell&rsquo;Expo; &egrave; stato chiamato &ldquo;<em>Patto sulla Sicurezza e la Regolarit&agrave; nei rapporti di lavoro</em>&rdquo;. </li>
<li><strong>D:</strong> Aumenter&agrave; il carico di lavoro dei singoli individui per riuscire a rispettare le scadenze imposte dall&rsquo;Expo?<br />
<strong>R:</strong>  Vi rimando in parte, in quanto gi&agrave; risposto, al punto 5, essendo previsti in quel memorandum anche meccanismi di contrattazione preventiva sull&rsquo;organizzazione del lavoro; certo che se Governo, Regione Lombardia e Comune di Milano continueranno a non accordarsi sulla <em>governance</em> della SOGE (la societ&agrave; che gestir&agrave; l&rsquo;Expo), continueranno ad accumularsi ritardi che saranno poi chiamati a colmare i lavoratori, come purtroppo accade spesso, con tutti i drammatici rischi del caso. </li>
<li><strong>D:</strong> Ritiene che l&rsquo;Expo sia un&rsquo;importante occasione di rilancio per tutta l&rsquo;economia italiana o un&rsquo;opportunit&agrave; di guadagno solo per pochi imprenditori?<br />
<strong>R:</strong> &Eacute; una domanda che trover&agrave; risposta solo a consuntivo e rimanda alle pi&ugrave; generali valutazioni iniziali (punto 1); in Europa, anche in una stessa nazione, vi sono esempi contrastanti di successi e di insuccessi nella gestione dei grandi eventi. </li>
<li><strong>D:</strong> Con l&rsquo;aumento di  700000 abitanti nella metropoli milanese, &egrave; possibile che ci sia un aumento del tasso di disoccupazione?<br />
<strong>R:</strong> Rinviandovi in parte a quanto gi&agrave; detto, in merito alla risposta sulla densificazione urbana, vi segnalo che la prospettiva di far lievitare a due milioni la popolazione di Milano &egrave; antecedente allo scoppiare dell&rsquo;attuale crisi economica e finanziaria e che oggi &egrave;, quindi, incongrua qualsiasi previsione di lungo periodo, essendo l&rsquo;attuale popolazione di Milano di poco superiore a un milione e trecentomila unit&agrave;. Se non si fosse in presenza di una grave crisi economica, sarei tentato di essere ottimista, essendo storicamente, Milano e la sua provincia, un territorio a bassa disoccupazione, attestata mediamente, negli ultimi anni, intorno al 4%, ma i dati che giornalmente ci provengono non consentono ragionevoli previsioni in un arco temporale cos&igrave; impegnativo. </li>
<li><strong>D:</strong> Una volta assegnati gli appalti alle varie imprese costruttrici, ci sar&agrave; qualcuno in grado di prevenire infiltrazioni della malavita organizzata?<br />
<strong>R:</strong> In parte, le risposte sono gi&agrave; presenti ai punti 5 e 8; sar&agrave; decisiva l&rsquo;azione degli amministratori locali, del <em>board</em> della SOGE e della Magistratura. La CGIL vi assicuro che vigiler&agrave;, parafrasando il Manzoni, con occhi d&rsquo;Argo. </li>
</ol>
<p><strong><a href="http://www.istitutocalvino.it//blog/wp-content/uploads/2009/05/Risposte_G.Epifani_su%20EXPO_2015.pdf">Testo &#8220;ufficiale&#8221; delle risposte di Guglielmo Epifani</a></strong></p>
<div class="centrato">
<img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/epifani.jpg" alt="Guglielmo Epifani" title="Guglielmo Epifani" width="450" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-1668" /></div>
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		<title>Expo e Parco Sud</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/05/expo-e-parco-sud/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 23:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lawrence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve storia del Parco Sud Il Parco Agricolo di Milano Sud &#232; un parco regionale che comprende sessantun Comuni. Istituito nel 1990 per la salvaguardia e la tutela del territorio, ha poi assunto grande importanza anche nello sviluppo economico. Fin dal Medioevo l&#8217;uomo ha operato modifiche nella regione a sud di Milano, cambiando il paesaggio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Breve storia del Parco Sud</h3>
<p>Il Parco Agricolo di Milano Sud &egrave; un parco regionale che comprende sessantun Comuni. Istituito nel 1990 per la salvaguardia e la tutela del territorio, ha poi assunto grande importanza anche nello sviluppo economico.<br />
Fin dal Medioevo l&rsquo;uomo ha operato modifiche nella regione a sud di Milano, cambiando il paesaggio, regolando il corso delle acque che venivano usate per scopi agricoli o come vie di commercio e di traffico.<br />
Negli anni Sessanta nasce l&rsquo;idea di costruire il Parco; tale idea si concretizza a livello legislativo e amministrativo tra gli anni Settanta e Ottanta; dagli anni Novanta si individuano gli strumenti necessari per recuperare e valorizzare il territorio.</p>
<h3>Il Parco e l&rsquo;Expo</h3>
<p>Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 si svolger&agrave; l&rsquo;Expo, manifestazione fieristica che Milano si &egrave; aggiudicata lo scorso anno.<br />
L&rsquo;evento coinvolger&agrave; non solo la metropoli milanese, ma anche le zone limitrofe, tra cui il Parco Sud.<br />
Dal momento in cui Milano si &egrave; aggiudicata la manifestazione, sono stati messi in luce i vantaggi e gli svantaggi che ne potranno derivare. Anche riguardo al Parco Sud le opinioni sono discordanti e si inseriscono nel discorso generale sull&rsquo;Expo.<br />
I benefici individuati potrebbero essere i seguenti:</p>
<ul>
<li>	Impulso agli affari economici e commerciali</li>
<li>	Investimenti immobiliari con realizzazione di opere di utilit&agrave; pubblica e privata</li>
<li>	Creazione di nuovi posti di lavoro</li>
</ul>
<p>All&rsquo;opposto si teme per&ograve;:</p>
<ul>
<li>	Speculazione edilizia</li>
<li>	Cementificazione</li>
<li>	Aumento dell&rsquo;inquinamento</li>
<li>	Maggiori posti di lavoro solamente temporanei</li>
</ul>
<h3>Coniugare ambiente e sviluppo, campagna e citt&agrave;</h3>
<p>A fronte dei benefici e degli svantaggi evidenziati, nel Parco sud si dovr&agrave;:</p>
<ul>
<li>	Valorizzare il patrimonio agricolo</li>
<li>	Valorizzare le acque attraverso:
<ul>
<li>	La possibilit&agrave; di navigare sui Navigli per ammirare le bellezze del paesaggio</li>
<li>	La riqualificazione, come gi&agrave; in parte &egrave; avvenuto, dei fontanili che raccolgono l&rsquo;acqua, delle risorgive utili per l&rsquo;irrigazione</li>
<li>	L&rsquo;estensione del bacino idrico dell&rsquo;Idroscalo congiungendolo attraverso un canale alle cave (interessati i comuni di Segrate, Pioltello e Peschiera Borromeo)</li>
<li>	La valorizzazione delle cave nella zona tra Muggiano, Basiglio e Trezzano sul Naviglio</li>
<li>	La creazione di laboratori per la sperimentazione di giochi d&rsquo;acqua</li>
</ul>
</li>
<li>	Fruire della bellezza dei parchi cos&igrave; vicini a Milano nei quali circolare con biciclette o navette a idrogeno</li>
<li>	Realizzare una rete ciclabile che attraversi tutto il Parco Agricolo Sud con percorsi tematici per scoprire e visitare le pi&ugrave; belle cave o le antiche abbazie</li>
<li>	Valorizzare le abbazie</li>
<li>	Puntare sulla produzione alimentare favorendo la vendita di prodotti locali nelle aree agricole e nei parchi naturali</li>
<li>	Creare, con l&rsquo;aiuto di universit&agrave; e centri di ricerca, laboratori di agricoltura sostenibile </li>
<li>	Favorire un modello di ospitalit&agrave; diffusa presso cascine, agriturismi</li>
<li>	Recuperare le strutture esistenti per i servizi</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ANCHE LA METROPOLITANA SI LASCIA TRASCINARE DALLE TENDENZE DELLA MODA</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/05/anche-la-metropolitana-si-lascia-trascinare-dalle-tendenze-della-moda/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 08:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MaRs</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo]]></category>

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		<description><![CDATA[ un nuovo look per alcune stazioni e reti ferroviarie pi&#249; lunghe Per l&#8217;Expo 2015, che prevede un grande piano di rinnovamento della citt&#224; di Milano, verr&#224; ristrutturata anche la metropolitana non solo dal punto di vista dell&#8217;articolazione delle reti, che saranno pi&#249; estese, ma anche da quello estetico. Le linee che rientrano nel progetto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>un nuovo look per alcune stazioni e  reti ferroviarie pi&ugrave; lunghe</strong></p>
<p>Per l&rsquo;Expo 2015, che prevede un grande piano di rinnovamento della citt&agrave; di Milano, verr&agrave; ristrutturata anche la metropolitana non solo dal punto di vista dell&rsquo;articolazione delle reti, che saranno pi&ugrave; estese, ma anche da quello estetico.</p>
<p>Le linee che rientrano nel progetto di prolungamento sono:</p>
<p>la LINEA 2, che da Cologno arriver&agrave; fino a Vimercate;</p>
<p>la LINEA 3, che da San Donato Milanese arriver&agrave; a Paullo.</p>
<p>E&rsquo; in cantiere, inoltre, un progetto preliminare per due nuove linee, la 4 e la 5, che rispettivamente saranno direzionate (?) da Policlinico a Linate e da Garibaldi FS a S.Siro.</p>
<p>Questi collegamenti saranno molto utili per contenere l&rsquo;uso dei veicoli privati e ridurre sensibilmente lo smog e il traffico. Com&rsquo;&egrave; prevedibile saranno acquistati nuovi treni che aumenteranno la capacit&agrave; di trasporto: si stima che potranno essere trasportati fino a 24milioni di persone. L&rsquo;obiettivo principale &egrave; comunque quello di collegare velocemente importanti poli economici e commerciali.</p>
<p>Per quanto riguarda il restyling della metropolitana, il sindaco L.Moratti afferma: &laquo;&Eacute; importantissimo che Atm, nel restyling delle stazioni della metropolitana, recuperi i disegni di Noorda. Con il progetto della linea rossa Bob Noorda nel 1964 vinse il Compasso d&#8217;oro e le metropolitane di New York e di San Paolo si ispirarono a quella di Milano. Ho gi&agrave; concordato con il presidente Catania che per il restyling delle metropolitane siano ripresi quei disegni originali&raquo;. La Moratti tranquillizza cos&igrave; tutti coloro che si erano preoccupati per un cambiamento della segnaletica della metropolitana milanese. L&rsquo;Arte e la moda ispireranno la modernizzazione di 15 stazioni delle linee 1 e 2 , permeando cos&igrave; la citt&agrave; con richiami espliciti a ci&ograve; che ha reso famosa l&rsquo;Italia nel mondo e che rappresenta un settore nevralgico per l&rsquo;economia di Milano.</p>
<p>La prima stazione ad essere completata sar&agrave; Garibaldi e il progetto sar&agrave; curato dall&rsquo; architetto Davide Bruno, che intende ispirarsi alle passerelle della moda con lo scopo di rendere gli ambienti della metropolitana pi&ugrave; luminosi grazie ai soffitti ricoperti di lamiera intagliata e ad un nuovo impianto di luci. La metropolitana assumer&agrave; dunque un aspetto pi&ugrave; confortevole e rassicurante proprio grazie al miglioramento dell&rsquo;illuminazione.</p>
<p>Il piano di ristrutturazione &egrave; partito nelle stazioni di Garibaldi e Loreto e gi&agrave; 30 milioni di euro sono stati messi in conto dall&rsquo;azienda dei trasporti fino al 2010.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; senz&rsquo;altro meritoria, ma prima di pensare al lato estetico della metropolitana, bisognerebbe considerare di pi&ugrave; la questione della sicurezza, soprattutto notturna, in tali ambienti. Il metr&ograve; &egrave; ormai diventato la &ldquo;casa&rdquo; di elemosinanti e zingari, piccoli e grandi delinquenti, che oltre ad intralciare l&rsquo;accesso ai treni, rappresentano un vero e proprio motivo di tensione e paura per i viaggiatori.</p>
<p>Il problema della sicurezza dovrebbe venir prima di qualunque piano di abbellimento. Sempre pi&ugrave; spesso si &egrave; traumatizzati dalle notizie di violenze che giungono a gran voce dai mass media, inferte anche nelle metropolitane. Sarebbe opportuno dunque porre pi&ugrave; personale di sorveglianza, aumentare le vie di fuga e i sistemi d&rsquo;allarme e soprattutto rendere i sistemi di sicurezza cos&igrave; visibili da scoraggiare in partenza i criminali e garantire chi viaggia, in particolar modo donne e anziani.</p>
<p>( Marta Lagrutta )</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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