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Articoli in Generale

libri di letture matematiche

Per chi fosse interessato a letture matematiche suggerisco di accedere al sito math.it, in cui sono riportati 284 titoli. Buona lettura a tutti … e soprattutto Buone Vacanze.

http://www.math.it/libri/libri.htm

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Gli annuari?

Salve a tutti,

il 24 Giugno ci era stato detto (a noi studenti) che si potevano ritirare gli annuari; arrivati a scuola, dopo aver anche aspettato, ci hanno detto che gli annuari non erano ancora arrivati e che saremmo dovuti tornare un altro giorno per il ritiro. Ci è  stato anche detto però, che sarebbe stata comunicata la data del ritiro annuari entro il lunedì seguente e sul blog del calvino.

Al primo di Luglio io non ho ancora visto alcun intervento sul blog ne tanto meno ho l’annuario a casa.

Spiegazioni e/o chiarimenti??

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Crisi: la scuola milanese paga un prezzo alto

Numeri strani.
In Lombardia gli studenti iscritti alla scuola superiore aumentano. Sono 2.961 più dello scorso anno. I prof, invece, diminuiscono: 1689 insegnanti in meno.
La provincia di Milano paga il prezzo più alto: alunni +1.138, docenti -626
E il Calvino?

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Ops…

Non sapevo quando bisognava ritirare il piano di lavoro per il debito e quindi ovviamente il 17 giugno non sono andata a scuola…lunedì la segreteria è aperta? posso ritirare il plico di roba da fare??

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è proprio per tutti la PROVA DI ITALIANO?

Sotto l’intestazione del Ministero, il titolo recita:
P000 – ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE ed il sottotitolo prosegue:
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)

Ora, mi dico: sarebbe anche una bellissima traccia quella della tipologia A. Chi non non conosce Primo Levi? Ma sento dire: “ma noi non l’abbiamo fatto, prof!”
E… “ci sta!” per dirla come si usa tra quelli (i miei amati studenti, ndr) che hanno la fortuna di avere molti meno anni di me.
E nello stesso tempo mi chiedo: ma anche se l’avessero letto e studiato, quale curriculum studiorum è davvero in grado in questo momento storico di giustificare una traccia di esame di maturità in cui si chiede di affrontare un incipit siffatto:

“Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch’io un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta, retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché placet experiri e per vedere l’effetto che fa.”

Quanti giovani diciotto/diciannovenni/ventenni hanno un’idea, almeno pallida, di cosa significhi “nel senso borgesiano di autoantologia”, “ci si sottopone a una batteria di test” o “placet experiri“?

E del resto, quanti rappresentanti politici eletti sono in grado di cimentarsi in simil tenzone?
Non è che per “borgesiano” capiscono “borghese” e ci infilano un H di troppo?
Ed infine, amaramente… chi se ne accorgerebbe?

Mi scuso in anticipo con quanti smentiranno questo mio commento.

A. Mealli
geodocente in via di sparizione. Tra quelli che resistono strenuamente e per sempre rimpiangeranno questa orrenda deriva.
Perché se la geografia è inutile… il latino è sparito dal comune patrimonio culturale da tempo e la lettura “era vizio innocente e tradizionale, un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti di tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza”.

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Rispettare la legge?

Rispettare la legge?
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca pensa sia superfluo.
C’è una buona legge, la numero 4 del 9 gennaio 2004. Prevede che i siti pubblici siano navigabili anche per i disabili, anche, ad esempio, per chi non ci vede.
Noi, nel nostro piccolo, ci proviamo. Perché non ci prova chi ha mezzi ben più potenti dei nostri?

Non rispetta la legge neppure il file con le tracce della prima prova dell’esame di Stato. Eccolo: testo completo delle tracce per la prima prova d’esame. Sembra a posto, ma non supera nemmeno il più banale controllo automatico di accessibilità.

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? “Re-edit”

Oggi dei miei amici mi hanno convinto che non abbiamo possibilità di scampo. E’ inutile volersi liberare dal peso del pregiudizio. E’ inutile che, spinti da puro esibizionismo, saliti sull’autobus, ci sediamo accanto a un rumeno o a un albanese facendo finta che non ci sia costato niente rinunciare al posto sicuro vicino a una dolce nonnina. Eppure mi viene da chiedere se io provo veramente questi sentimenti. Non mi pare. Il pensiero di dover passare davanti a un campo rom o camminare lungo una strada buia in compagnia di un albanese alle tre di notte non mi fa paura. E’ possibile che forse non la pensiamo tutti allo stesso modo. Einstein diceva che gli atei più convinti sono quelli che più degli altri hanno sentito il peso delle catene della fede mentre se ne liberavano ed io scrivendo questo intervento mi sento come quelli che devono dimostrare a tutti i costi di essere delle brave persone. No. Adesso, vale discriminare una popolazione intera credendo nella differenza fra le razze? Sarebbe ancora così facile pensare a queste se il nostro popolo smettesse di essere riconosciuto in tutto il mondo?

E’ un discorso veramente banale, ma se esistono problemi come questi significa dover partire di nuovo dall’abc.
Tutto quì..

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?

Oggi mi hanno detto che non c’è possibilità di scampo. Per quanto NOI italiani vogliamo essere liberi da ogni pregiudizio, non facciamo altro che desiderare di essere migliori di chi è dichiaratamente razzista. Proviamo sempre il rimorso di non aver scelto il posto vicino alla vecchietta, ma quello accanto ad Albanese; ed ammiriamo chi ha la forza di mostrare il volto mentre difende con le unghie i diritti del tricolore. (Qualche parola vuota da leggere per spazzare via queste idiozie). Ma che devono sentire le mie orecchie? Io so di non provare alcuna paurs a passare vicino a un rumeno, ad entrare in un campo rom. ‘E’ stupefacente’, mi aspetterei dicesse qualcuno; altri “sei solo un moralista”. Facciamo come dite voi. Ma allora perché al primo italiano che uccide non siamo tutti assassini? Nel 2010 si fanno discorsi di questo tipo. E’ come insegnare in quarta liceo le vocali.

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Un po’ deluso e amareggiato

Ciao ragazzi, sono rimasto leggermente amareggiato per la chiusura della scuola di domani. Pur comprendendo le ragioni del preside (del tutto fondate) rimane l’amaro in bocca per aver chiuso la quinta in Luini, senza avere la possibilità di salutare tutte quelle persone che magari dopo la scuola non vedremo più, e anche per festeggiare soprattutto per noi che siamo dell’ultimo anno. Peccato, sarebbe stato bello, se proprio volevano farcelo sapere oggi, di spostarci almeno tutti in sede.

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“Il nucleare non è la risposta”

Vorrei riproporre a voi un’intervista molto interessante che ho letto, tratta da beppegrillo.it .

Intervista a Helen Caldicott

“H. Caldicott: Mi chiamo Helen Caldicott, sono australiana. Sono una pediatra e specialista in infanzia. Per quattro anni sono stata coinvolta nello studio delle implicazioni mediche del nucleare a scopo energetico e nucleare a scopo bellico. Ho fatto parte del corpo docente della Scuola di Medicina di Harvard e ho praticato la professione medica.

Blog: Perché ci sono ancora Paesi, come la Gran Bretagna, che ricorrono al nucleare nel mix energetico?

H. Caldicott: Molte persone ignorano quali sia il ciclo del combustibile nucleare e quali siano le conseguenze sul corpo dell’esposizione a radiazioni e di tutti gli altri aspetti della produzione di energia nucleare: l’estrazione e la lavorazione dell’uranio, l’arricchimento, la costruzione di un reattore, le radiazioni emesse dal reattore a regime, la concentrazione delle radiazioni nella catena alimentare e nel latte materno, nei polmoni. E poi i rifiuti radioattivi che durano mezzo milione di anni e contaminano la catena alimentare. Quindi la gente mangerà cibo radioattivo. I bambini sono dieci, venti volte più esposti degli adulti ai danni delle radiazioni. I feti, migliaia di volte.
Le persone non sembrano comprenderlo. È un problema medico. La maggior parte della gente non ha le informazioni biologiche per comprendere il problema. Così, l’industria nucleare ha spinto un’enorme campagna di propaganda dicendo che loro sono la risposta al surriscaldamento globale, perché non producono anidride carbonica.
In realtà producono grandi quantità di anidride carbonica, così come producono epidemie di cancro, leucemie e malattie genetiche nelle generazioni future.

Blog: Qual è quindi il reale costo dell’energia nucleare, considerando il costo sostenuto dalla società? Leggi il resto »

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