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Articoli in Essere Studenti

La bellezza di ciò che studiamo si fa concreta

Un giorno di scuola diverso dal normale e l’occasione di apprendere la fisica e l’arte partendo da un punto di vista più concreto ed affascinante.
Lunedì mattina la classe 3 D si è recata al laboratorio di fisica dell’università di Pavia dove ha svolto diversi esperimenti sui moti. Nel pomeriggio alcuni degli studenti che avevano finito il lavoro hanno avuto l’opportunità di assistere ad una lezione di astrofisica.D opo una breve camminata la classe ha visitato la chiesa di San Pietro in Ciel d’oro, dove con la spiegazione dei prof ha potuto stupirsi di fronte alla figura di Sant’Agostino e alla bellezza della sua tomba.
Tutto sommato una bella scampagnata da consigliare a tutti!!

Paolo

Laboratorio di fisica

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Le tre metamorfosi di F. Nietzsche

Ho da poco iniziato a leggere “così parlò Zarathustra” di Nietzsche su indicazione della professoressa Acciavatti. Sono rimasta colpita dal prima discorso di Zarathustra, quello sulle tre metamorfosi. Ho visto che è già stato trattato un argomento filosofico (la quinta via di San Tommaso) e allora ne ho approfittato per scrivere anche io!

Riporto prima di tutto il testo:

Tre metamorfosi io vi nomino dello spirito: come lo spirito diventa cammello, e il cammello leone, e infine il leone fanciullo. Molte cose pesanti vi sono per lo spirito, lo spirito forte e paziente nel quale abita la venerazione: la sua forza anela verso le cose pesanti, più difficili a portare. Che cosa è gravoso? domanda lo spirito paziente e piega le ginocchia, come il cammello, e vuol essere ben caricato. Qual è la cosa più gravosa da portare, eroi? così chiede lo spirito paziente, affinché io la prenda su di me e possa rallegrarmi della mia robustezza. Non è forse questo: umiliarsi per far male alla propria alterigia? Far rilucere la propria follia per deridere la propria saggezza? Oppure è: separarsi dalla propria causa quando essa celebra la sua vittoria? Salire sulle cime dei monti per tentare il tentatore? Oppure è: nutrirsi delle ghiande e dell’erba della conoscenza e a causa della verità soffrire la fame dell’anima? Oppure è: essere ammalato e mandare a casa coloro che vogliono consolarti, e invece fare amicizia coi sordi, che mai odono ciò che tu vuoi? Oppure e: scendere nell’acqua sporca, purché sia l’acqua della verità, senza respingere rane fredde o caldi rospi? Oppure è: amare quelli che ci disprezzano e porgere la mano allo spettro quando ci vuol fare paura? Tutte queste cose, le più gravose da portare, lo spirito paziente prende su di sé: come il cammello che corre in fretta nel deserto sotto il suo carico, così corre anche lui nel suo deserto. Ma là dove il deserto è più solitario avviene la seconda metamorfosi: qui lo spirito diventa leone, egli vuol come preda la sua libertà ed essere signore nel proprio deserto. Qui cerca il suo ultimo signore: il nemico di lui e del suo ultimo dio vuol egli diventare, con il grande drago vuol egli combattere per la vittoria. Chi è il grande drago, che lo spirito non vuol più chiamare signore e dio? «Tu devi» si chiama il grande drago. Ma lo spirito del leone dice «io voglio». «Tu devi» gli sbarra il cammino, un rettile dalle squame scintillanti come l’oro, e su ogni squama splende a lettere d’oro «tu devi!». Valori millenari rilucono su queste squame e così parla il più possente dei draghi: «tutti i valori delle cose – risplendono su di me». «Tutti i valori sono già stati creati, e io sono – ogni valore creato. In verità non ha da essere più alcun “io voglio”!». così parla il drago. Fratelli, perché il leone è necessario allo spirito? Perché non basta la bestia da soma, che a tutto rinuncia ed è piena di venerazione? Creare valori nuovi – di ciò il leone non è ancora capace: ma crearsi la libertà per una nuova creazione – di questo è capace la potenza del leone. Crearsi la libertà e un no sacro anche verso il dovere: per questo, fratelli, è necessario il leone. Prendersi il diritto per valori nuovi – questo è il più terribile atto di prendere, per uno spirito paziente e venerante. In verità è un depredare per lui e il compito di una bestia da preda. Un tempo egli amava come la cosa più sacra il «tu devi»: ora è costretto a trovare illusione e arbitrio anche nelle cose più sacre, per predar via libertà dal suo amore: per questa rapina occorre il leone. Ma ditemi, fratelli, che cosa sa fare il fanciullo, che neppure il leone era in grado di fare? Perché il leone rapace deve anche diventare un fanciullo? Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sì. Si, per il giuoco della creazione, fratelli, occorre un sacro dire di sì: ora lo spirito vuole la sua volontà, il perduto per il mondo conquista per sé il suo mondo. Tre metamorfosi vi ho nominato dello spirito: come lo spirito divenne cammello, leone il cammello, e infine il leone fanciullo. così parlò Zarathustra.

Con queste tre metamorfosi Zarathustra (e quindi il filosofo) mira a far comprendere i passi per arrivare al Superuomo. Ma a mio parere i tre stadi coincidono con momenti della vita umana quotidiana. Quanto volte siamo stati cammelli, leoni o fanciulli?

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Sfida cruciverba 2C

Ciao a tutti,

noi della 2c in questi giorni abbiamo preparato dei cruciverba “storici”, ovvero riguardanti gli argomenti di storia che abbiamo studiato (Roma-Alto Medioevo). Li proponiamo qui allegati per divertirvi un po’ e per lanciarvi una sfida. cruci1- cruci2-cruci3-cruci4-cruci5-cruci6-cruci7-cruci8

Provateli! Accettiamo comunque commenti e consigli per migliorarli perchè ci siamo accorti che qualche definizione è “sibillina”.

Depa, Giordy e Tias.

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Arrestato Billy Ballo

Riporto l’articolo trovato su tvspot:

Alessio Saro, attore 33enne, è uno dei volti delle geniali parodie della Shortcut Productions. Con gli pseudonimi di Nick Malanno e Billy Ballo è uno dei personaggi più noti, insieme a Maccio Capatonda (alias di Marcello Macchia), degli sketch che rappresentano le punte di maggiore comicità delle ultime edizione di Mai Dire e dell’All Music Show. Insieme ad altri è anche protagonista del “Piccol“, gli spot surreali ispirati alla catena di discount Lidl che stanno spopolando in rete. L’uomo è stato arrestato nella sua casa di Sesto San Giovanni con l’accusa di aver circuito, allo scopo di avere rapporti sessuali con lei, una ragazzina 13 enne conosciuta tramite Facebook (vedete anche il commento su Pinkblog).

Secondo la Squadra Mobile di Milano, che ha ricostruito la vicenda grazie alla denuncia della madre della ragazza, Saro avrebbe approfittato della sua notorietà per convincere la ragazza ad incontrarlo nel suo appartamento, mentendo ai genitori. L’attore avrebbe anche chiesto alla ragazza di mentire alle autorità, ma dalle indagini è stato possibile ricostruire che l’uomo era consapevole dell’età della sua vittima.

Ad interrompere l’illecita relazione fra i due l’intervento della madre che, dopo aver visto un uomo adulto che veniva a prendere la figlia sotto casa, ha trovato tracce delle conversazioni su internet della 13enne con Saro e ha sottoposto la ragazza ad una visita medica che ha confermato il rapporto sessuale. Ora l’attore dovrà rispondere in Tribunale dell’accusa di circonvenzione di incapace e di violenza sessuale.

Alessio Saro

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bimbi, fate il tema contro il ministro!

Articolo tratto da un quotidiano nazionale.

Milano – Da che mondo è mondo la politica è sempre rimasta fuori dagli insegnamenti, almeno fino ai tempi del liceo. Troppo noiosa, complicata e sporca per dei bimbi innocenti. Ma non tutti la pensano così, evidentemente. La denuncia di un nostro lettore, il papà Alessio Monti, pubblicata ieri sul Giornale ne è la prova: ci sono scuole come la «Pasquale Sottocorno» di Milano dove alunni di quarta elementare sono invitati a mettere per iscritto «cosa pensano della Gelmini».
É in questo istituto di periferia, contraddistinto da una forte componente di immigrati di etnie completamente diverse tra loro, che il decreto del ministro è diventato materia di discussione tra i 26 piccoli alunni di una classe quarta. Tanto che alla maestra di italiano è venuta un’idea: facciamo addirittura un compito sulla Gelmini. «I bambini erano così interessati e avevano così voglia di esprimere il loro punto di vista che ho proposto loro di scriverlo. É stata una battuta spontanea, in buona fede, cui non è seguito ovviamente alcun compito in classe e alcuna valutazione», si difende oggi l’insegnante, coadiuvata da una collega ben più combattiva di lei.

Alessio Monti, il papà che ha dato il via alla protesta, non fa sconti e rincara la dose: «La politica non deve entrare a scuola. E invece in quella di mio figlio si assiste all’esatto contrario. Striscioni con scritte anti-Gelmini sono rimasti appesi per due settimane alle finestre dell’edificio. E sa chi le ha realizzate quelle scritte? I ragazzini delle quinte, spinti dalle insegnanti. Poi sono arrivate le magliette con la frase “Gelmini vattene” e ora il tema sul ministro: mi sembra troppo per un’elementare».[...]

Che abbiano preso troppo alla lettera l’articolo 33 della costituzione?

Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.

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Passiamo ai fatti…

Giovedi’ 13 novembre alle ore 14 si tenterà un Netstrike contro il sito del Ministero dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca (MIUR) http://www.miur.it
All’ora stabilita il maggior numero di persone dovranno visitare il sito Internet; se saremo in tanti, il server che lo ospita sara’ bloccato e inaccessibile per diverse ore. E’ una manifestazione online pacifica, alla quale chiunque disponga di una connessione ad Internet puo’ partecipare usando il proprio browser (Internet Explorer, Firefox, Opera, Safari, ecc). E’ una azione di forza con cui vogliamo dare altro risalto sui media “ordinari” alla protesta contro la distruzione dell’istruzione pubblica, dell’universita’ e della ricerca. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito http://www.autistici.org/133strike.
Segnalate a chiunque questa iniziativa, se avete un sito o un blog promuovetela, diffondetela sui social network (Facebook, flickr, badoo, ecc), sui forum, dovunque. Più siamo e piu’ pesante sara’ l’impatto. Facciamoci sentire!

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Manifestare: un diritto (o no?)

In queste settimane sento ripetere dalle alte cariche della scuola che non vengono accettate giustifiche con motivazione “manifestazione” perchè lo Statuto degli Studenti non prevede diritto di sciopero, obbligando le famiglie a mentire con le classiche giustifiche per “motivi di famiglia” o cose simili.

Con la voglia di capirci di più ho scaricato lo statuto degli studenti e, nella parte inerente alla disciplina, al comma 4 trovo:

In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente,
la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva
dell’altrui personalità.

A me sembra che le manifestazioni rientrino in questo articolo e quindi la mia domanda è: ma è davvero giusto impedire di mettere come motivazione”manifestazione”? bah..(sempre considerando il fatto che non cambia niente, giusto una questione di coerenza)

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Pavia, 30 Ottobre 2008

Lo so, non è stato niente in confronto al maestoso corteo milanese.
Non eravamo tantissimi, ma abbiamo riempito una città vuota.
Stamattina un corteo di 5000 studenti universitari (queste le stime ufficiali, ma ho avuto l’impressione fossimo almeno il doppio) ha sfilato per le vie di Pavia.
Piazza Minerva e Piazza Castello bloccate. Niente disordini con la polizia. Niente disordini con frange di estrema destra.
Niente “OKKUPAZIONE UNIVERSITARIA”. Niente blocco delle lezioni. Ci siamo solo appropriati di un’unica misera aula che chiedevamo da settimane e che ci è sempre stata negata. Abbiamo fatto assemblea e abbiamo scritto un documento che presentava i punti della nostra protesta, votandolo, per poi consegnarlo agli organi istituzionali dell’università.

Non siamo stati maestosi. Non saremo citati negli annali come grandi eroi e martiri della lotta studentesca.
Ma credo che la nostra di stamattina sia stata una lezione di civiltà.

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Che meraviglia… e siamo al primo episodio!

Che meraviglia la manifestazione di oggi!! Eravamo migliaia!
La mia foto parla più di ogni altra cosa…

la manifestazione a Milano

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Convinti?

Mi domando se ora come ora sia “di moda” essere, o meglio, dirsi, fascisti o comunisti.

Mi intristisco all’ idea di far parte di una società di “copia-incolla”, ovvero di individui che si uniformano a ciò che ritengono una potenziale fonte di divertimento.

Ovviamente non tutti corrispondono alla suddetta descrizione (e meno male!), dato che ho avuto l’ opportunità di leggere diversi post che mi sembrano metterne in gioco l’ autore.

Ribadisco che non mi sembra minimamente produttivo far parlare Mussolini o Stalin attraverso la nostra bocca, cercherei invece di elaborare, valutare, e pesare ogni pensiero e idea.

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