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	<title>Calvinoblog &#187; Essere Studenti</title>
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	<description>Il Blog per chi studia, insegna, lavora all&#039;Istituto Calvino</description>
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		<title>prove INVALSI</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 06:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Gualazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da prof.]]></category>
		<category><![CDATA[vita scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto quanto ho trovato &#8220;girovagando&#8221;. SCUOLA/ 1. Le prove Invalsi? Non è un test di 4 ore a rovinare il lavoro di ogni giorno Elena Ugolini (INVALSI) mercoledì 11 maggio 2011 Nel corso di questa settimana circa 2.250.000 studenti sono impegnati a svolgere le prove di italiano e matematica Invalsi. Sono gli alunni che frequentano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto quanto ho trovato &#8220;girovagando&#8221;.</p>
<p><strong>SCUOLA/ 1. Le prove Invalsi? Non è un test di 4 ore a rovinare il lavoro di ogni giorno<br />
Elena Ugolini (INVALSI)<br />
mercoledì 11 maggio 2011 </strong></p>
<p>Nel corso di questa settimana circa 2.250.000 studenti sono impegnati a svolgere le prove di italiano e matematica Invalsi. Sono gli alunni che frequentano la II e V primaria, la I secondaria di primo grado e la II superiore. Penso sia giusto usare il termine “prove” per indicare ciò che è contenuto nei fascicoli su cui sono chiamati a lavorare i nostri figli: si tratta di esercizi, problemi, domande sul testo costruite a partire da quadri di riferimento concettuali ben precisi. Non sostituiscono quelle che i docenti costruiscono ogni giorno per verificare ciò che i propri studenti hanno imparato, la loro capacità di argomentare, giudicare, esprimersi, trovare strade nuove per risolvere problemi. Le prove Invalsi non potranno mai prendere il posto di questo lavoro quotidiano che gli insegnanti svolgono e che gli studenti sono chiamati a fare. Hanno una funzione limitata, ben precisa, non esaustiva. Perché allora farle? Sono prove che hanno lo scopo di offrire alcuni elementi confrontabili su tutto il territorio nazionale per più di 550.000 studenti per ciascuno dei livelli coinvolti. Sarebbe possibile avere elementi comparabili sulla padronanza della nostra lingua facendo svolgere la “stessa” interrogazione orale a “tutti” i ragazzi, “contemporaneamente”? Possiamo ammettere, almeno come ipotesi di lavoro, che avere questi dati relativamente a tutto il territorio nazionale possa avere una qualche utilità?Un ragazzo di seconda superiore che con il proprio docente di italiano ha avuto la fortuna di leggere e studiare Shakespeare &#8211; lo dicevamo ieri in una trasmissione radiofonica con Paola Mastrocola &#8211; non avrà sicuramente avuto alcun problema a svolgere la prova Invalsi. Non sono necessari addestramenti particolari. Occorre “semplicemente” abituare i ragazzi al rigore, all’attenzione ad ogni singola parola, a non trarre conclusioni senza chiedersi il perché. È quello che chiede di fare ogni giorno chi insegna, chi aiuta a capire, a conoscere in profondità, a non rimanere in superficie. Niente a che vedere con quei libretti pieni di esercizi banali e ripetitivi usciti in concomitanza delle prove Invalsi, redatti, magari, dagli stessi autori di sussidiari e libri di testo usati regolarmente dentro le scuole.È opportuno dare il giusto valore a queste prove, che non sono né la risoluzione né la causa di tutti i problemi. Per farle svolgere gli insegnanti hanno dovuto rinunciare a circa 4 ore di scuola sulle 1000 previste nell’arco di un intero anno scolastico.</p>
<p>Quattro ore a fronte di 18 mesi di lavoro svolto da docenti ed esperti per mettere a punto i fascicoli, del tempo che i ricercatori dell&#8217;Invalsi impiegheranno per scrivere un rapporto dettagliato sui risultati di un campione rappresentativo di scuole controllato da osservatori esterni. I dati restituiti invece alle singole scuole che non hanno avuto la supervisione esterna, nel caso in cui non sia stata fatta bene la somministrazione, saranno carta straccia, a danno esclusivo di chi male le ha svolte. La buona notizia di ieri è che solo in 3 scuole delle 2.300 individuate per il campione della seconda superiore, ci sono state difficoltà. Lo scorso anno tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado avevano partecipato di buon grado alla rilevazione, senza caricarla di significati che non ha e che non potrà mai avere. È fin troppo evidente che misurare i risultati dei nostri studenti  solo con test esterni standardizzati sarebbe un crimine, perché significherebbe depauperare una tradizione culturale, educativa e didattica che non ha niente a che fare con l’addestramento: non bisogna confondere il significato di questa operazione con i suoi sottoprodotti.<br />
Ma tra questo estremo e la rinuncia a qualunque forma di comparazione esterna dei livelli di apprendimento degli studenti c’è la strada del sano realismo. Prima delle rilevazioni Invalsi un quadro contraddittorio della scuola italiana veniva offerto da una parte dagli esiti delle grandi indagini internazionali, che denunciavano l’esistenza di un profondo divario tra nord e sud e di una iniqua varianza di risultati tra scuole; e dall’altra dai risultati di un esame di Stato alla fine del secondo ciclo in cui il Paese compariva come un grande insieme indistinto, senza alcuna significativa differenza tra scuole. In realtà, chi sa che cosa c’è “dietro” un 80, un 90, un 100 come esito finale? Se la tradizione dell’esame di maturità, con la presenza del colloquio orale alla presenza di una commissione esterna, è a mio parere insostituibile; se non può esservi dubbio sull’esistenza di Indicazioni nazionali che mettono in evidenza il valore in sé della conoscenza come risposta ad una domanda di senso, tuttavia poter disporre di dati esterni comparabili sugli apprendimenti è di cruciale importanza. A meno di accettare la situazione attuale, in cui le università preferiscono proporre loro stesse prove selettive in ingresso, non potendo dare alcun valore al punteggio conseguito nell’esame di Stato. Pensiamoci.</p>
<p>&#8230; e noi del Calvino cosa ne pensiamo? </p>
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		<title>Innovation &amp; Creativity Challenge</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2011/04/innovation-creativity-challenge/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 17:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Cuttini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Successi]]></category>
		<category><![CDATA[vita scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 e 7 aprile presso la sede di ABB Italia a Sesto San Giovanni si è tenuta la terza edizione dell&#8217;Innovation &#38; Creativity Challenge, tale evento è stato organizzato dalla Junior Achievement Italia. In queste due giornate 90 giovani provenienti da 12 Istituti Superiori di Lombardia ed Emilia Romagna hanno lavorato per poter soddisfare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 e 7 aprile presso la sede di ABB Italia a Sesto San Giovanni si è tenuta la terza edizione dell&#8217;<em>Innovation &amp; Creativity Challenge</em>, tale evento è stato organizzato dalla Junior Achievement Italia.</p>
<p>In queste due giornate 90 giovani provenienti da 12 Istituti Superiori di Lombardia ed Emilia Romagna hanno lavorato per poter soddisfare le richieste del <em>business challenge</em> ovvero quello di integrare e sviluppare nuovi strumenti e piattaforme basate sulla  tecnologia web 2.0 per promuovere una comunicazione multi-direzionale  con due target specifici: i giovani neo laureati e diplomati e gli  installatori di sistemi domotici.</p>
<p>Sul gradino più alto il progetto <em>ABB 2.0 Future and Assistance</em>, una  piattaforma web 2.0 dedicata ai giovani e ai partner aziendali; un unico  canale di business ma con sezioni specifiche per accedere all’azienda e  alle selezioni di personale in modo non convenzionale, e per dare e  ottenere informazioni e assistenza sui prodotti.</p>
<p>Premiati anche <em>Imagine your future house</em>, una casa domotica in <em> progress</em> da sperimentare e vivere in ambiente virtuale, commentando e  progettando possibili nuove evoluzioni, e <em>ABB Future</em>, un sito dedicato  ai giovani e ai professionisti di domotica per lo scambio di idee,  concorsi e la promozione delle proprie attività.</p>
<p>I tre vincitori del Calvino (Matteo Cuttini 3<sup>a</sup>D I.T.C. Lorenza Pantusa 3<sup>a</sup>A I.T.C. e Rejdon Kopo 4<sup>a</sup>B I.T.C.), dopo un colloquio in lingua inglese saranno chiamati a rappresentare l&#8217;Italia all’<em>European Innovation &amp; Creativity Challenge</em> che si terrà a Bruxelles dal 18 al 20 maggio.</p>
<p>Grossa è stata la soddisfazione dei 3 studenti e delle 2 docenti Paola Ventura ed Elvira Bonuso che hanno dato il loro impegno per poter far partecipare i ben 40 ragazzi della nostra scuola al <em>contest</em>.</p>
<p>Ora vorrei porgere i miei complimenti anche ai gruppi non vincitori per il loro impegno&#8230; COMPLIMENTI RAGAZZI!!!!</p>
<p><em><strong>Matteo Cuttini</strong></em></p>
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		<title>Learning week. Le foto della presentazione</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2011/03/learning-week-le-foto-della-presentazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 12:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.mealli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[Successi]]></category>
		<category><![CDATA[vita scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[learning week]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[simulazione di azienda]]></category>

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		<description><![CDATA[Selezionare le foto è sempre difficile&#8230; e trapela una certa soddisfazione in alcune foto che è difficile censurare per una semplice ragione di qualità estetica dell&#8217;immagine. Così avrei scelto la soluzione ALBUM ONLINE. Qui poche immagini di testimonianza dei vari gruppi di studenti con sullo sfondo la proiezione della loro presentazione aziendale. il gruppo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Selezionare le foto è sempre difficile&#8230; e trapela una certa soddisfazione in alcune foto che è difficile censurare per una semplice ragione di qualità estetica dell&#8217;immagine.</p>
<p>Così avrei scelto la soluzione <a href="https://picasaweb.google.com/antomea/Learning_week_selez_LR?authkey=Gv1sRgCK7T_bnu0Y6C6AE#">ALBUM ONLINE.</a></p>
<p>Qui poche immagini di testimonianza dei vari gruppi di studenti con sullo sfondo la proiezione della loro presentazione aziendale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3543" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2011/03/Calvino_learning-week_48_640x480.jpg" alt="Calvino-Rozzano-Learning-Week" width="640" height="480" /></p>
<p>il gruppo di partecipanti al completo, docenti ed eperti ALA ONLUS inclusi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3547" title="4Ever. Wedding Planners" src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2011/03/Calvino_learning-week_23_640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Azienda <strong>4Ever, Wedding Planners</strong>. L. Ruberto, S. Serangeli, D. Savarino, L. Spelta</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3548" title="Dal Mattarello" src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2011/03/Calvino_learning-week_26_640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Azienda <strong>Dal Mattarello. Cchiu pasta pe&#8217; tutti!</strong> S. Maiorana, M. Cuttini, D. Condemi, L. Cinqunta</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3549" title="Even Ti Amo" src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2011/03/Calvino_learning-week_30_640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Azienda <strong>Even Ti Amo. Wedding Planners</strong>. E. Casanova, G. Chiarello, F. D&#8217;Agnese, R. Digori, M. Ottoboni</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3550" title="Game Over" src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2011/03/Calvino_learning-week_33_640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Azienda <strong>Game Over. Videogames</strong>. S. Brignoli, L. Maiorano, R. Mari, L. Martino</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3551" title="SinEasy" src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2011/03/Calvino_learning-week_39_640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Azienda <strong>SinEasy. Abbigliamento per i giovani</strong>. I. Fioricelli, S. Battaglia, K. Volokh, V. Sinisi, E. Barko</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3552" title="Break Point" src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2011/03/Calvino_learning-week_42_640x480.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<div>
<div>Azienda <strong>Break Point. Distributori automatici</strong>. T. Botti, A. R. De Crescenzo, A. Areniello, L. Catasta</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Learning week. Tiriamo le somme</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 14:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.mealli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[Successi]]></category>
		<category><![CDATA[vita scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[qui mi trovo in veste di prof. simpatizzante. Intendo dire: non ho meriti ma solo ammirazion-i per il bel lavoro portato avanti nelle terze classi dell&#8217;ITC. Come sempre si dimostra, lavorare per progetto è entusiasmante. Per i professori, che vedono fiorire interventi inattesi, atteggiamenti nuovi, entusiasmi a volte lungamente attesi. Per gli studenti, che vedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>qui mi trovo in veste di prof. simpatizzante.<br />
Intendo dire: non ho meriti ma solo ammirazion-<strong>i</strong> per il bel lavoro portato avanti nelle terze classi dell&#8217;ITC.</p>
<p>Come sempre si dimostra, lavorare per progetto è entusiasmante.</p>
<p>Per i professori, che vedono fiorire interventi inattesi, atteggiamenti nuovi, entusiasmi a volte lungamente attesi.</p>
<p>Per gli studenti, che vedono ribaltato il palcoscenico. Sono loro in prima linea a determinare il successo di quello che si studia e si progetta insieme.</p>
<p>Tutto questo sarà possibile vederlo domani alle 11.15 in auditorium.<br />
Non tutto, certo. Sarebbe stato necessario far parte dei vari gruppi di lavoro per capire come si sviluppano queste dinamiche educative.<br />
Per due settimane, tutti i giorni dopo scuola, un gruppo di studenti delle varie classi si sono visti catapultare in un mondo adulto fatto di orari prolungati, sforzi comuni, confronti paritari sulla validità delle idee e sul come portarle avanti con responsabilità. L&#8217;affiancamento di alcuni docenti con esperti esterni della scuola &#8211; in questo caso della ONLUS ALA del Sud di Milano &#8211; è servita a far capire che i ragionamenti a scuola sono validi e sono proprio quelli che servono usciti da questo &#8216;dorato&#8217; periodo di formazione.</p>
<p>Mi spiace tantissimo non poter essere tra i genitori e i docenti che domani assisteranno alla presentazione delle future aziende che i nostri ragazzi hanno ideato.<br />
Faccio a tutti gli auguri. Nessuna bella idea ha successo senza una valida presentazione, ovviamente!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ringraziamenti</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2010/09/ringraziamenti/</link>
		<comments>http://www.istitutocalvino.it/blog/2010/09/ringraziamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 13:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>joako</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[vita scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti sono ex studente ormai, e come molti appena ex studenti voglio scrivere qualcosa nel blog. Mentre scrivo queste righe mi viene in mente un vecchio post “sassolini”, il mio vuol’ essere esattamente l’ opposto. Io volevo ringraziare tutti, i miei compagni, il corpo insegnati, il preside, i collaboratori scolastici, insomma voglio ringraziare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti sono ex studente ormai, e come molti appena ex studenti voglio scrivere qualcosa nel blog.</p>
<p>Mentre scrivo queste righe mi viene in mente un vecchio post “sassolini”, il mio vuol’ essere esattamente l’ opposto.</p>
<p>Io volevo ringraziare tutti, i miei compagni, il corpo insegnati, il preside, i collaboratori scolastici, insomma voglio ringraziare tutti quelli che hanno reso questi 5/6 anni della mia vita unici e istruttivi.</p>
<p>Quindi ecco iniziamo:</p>
<p>Ai miei compagni, grazie siete stati fantastici in questi anni, con voi ho vissuto tante cose belle e brutte, ho avuto da ridire con qualcuno, ma ho avuto moltissimo da sorridere con tutti voi siete stati il cuore pulsante della classe, grazie a voi e a le nostre cagate abbiamo saputo rendere simpatica la lezione più noiosa, grazie davvero.</p>
<p>Volevo ringraziare particolarmente i membri del “direttorio” che tra conquiste di banchi e assegnazione di premi ha saputo rendere divertenti le giornate tra quelle quattro mura.</p>
<p>Al corpo insegnati, non so se i miei insegnanti saranno d’accordo con quello che sto per dire ora però spero di si perche queste quattro parole se le meritano tantissimo.<span id="more-3223"></span></p>
<p>A Prof. Napoletano: abbiamo passato tante ore di palestra insieme prof ma poche di queste ho fatto lezione con lei quindi mi dispiace dirle che da lei non e che abbia imparato molto, ha ha ha ha, per colpa mia si intende e delle mie varie “scusse”  pero ci siamo fatti delle belle risata a ballare il ROCK a fare salti acrobatici sulla cavallina e a discutere di primo soccorso, io lei la devo ringraziare per avermi sopportato non so quanti insegnanti ce l’avrebbero fatta! Complimenti lei ha una pazienza che non è da molti.</p>
<p>A Prof Bonuso: Prof io lo so che con lei ho avuto un rapporto altalenante ma lei e sempre stata molto brava a cogliermi “in flagranza di reato” per dirlo con una terminologia appropriata e anche sa al momemento la cosa mi dava fastidio o capito che in realtà lo faceva per il mio bene e quindi ecco che il risultato e stato che ho imparato molto da lei e per questo la ringrazio!</p>
<p>A Prof. Tripari: PASCQUALINOOOO….. mi dispiace solo aver potuto condividere con lei un solo anno del mio percorso scolastico lei infondo era più uno di noi che un insegnante ci ha sempre fatto ridere, ha un grande spirito umoristico cosa che apprezzo molto in tutti ma ancor di più in chi insegna lei e stato molto bravo a mediare perfettamente l’insegnamento con lo scherzo, infatti con lei ho imparato molto e riso altre tanto.</p>
<p>A Prof. Marzzorarti: Bhe prof che dire guardi che l abbiamo capito che in realtà non è una dura come voleva farci credere al inizio del anno, anche lei ha un cuore d’oro ma soprattutto una grandissima pazienza per sopportare lo storpiamento di una lingua fino al punto di renderla irriconoscibile.</p>
<p>A Prof. Meali:  grazie prof lei ha avuto molto cuore,  in realtà sapeva di che cosa avevamo bisogno noi, tanti caffe. È  difficile avere 20 anni.</p>
<p>A Prof. Tavasci: con lei ho passato tante ore gli ultimi tre anni forse ho visto più lei che mia madre, e lei e stata più brava di mia madre a capirmi credo che lei sia veramente l’unica persona che ha capito come farmi  funzionare, lasciandomi fare, la ringraziò tanto per questo, poche persone sono riuscite a capire che il miglior modo per farmi funzionare è lasciarmi fare di testa mia, ho amato la sua materia al punto tale che continuerò a studiarla al università ma devo dire che se le cose stanno cosi il 90 percento è grazie a lei, non so se con un altro insegnate di economia avrei amato altre tanto la materia e non so se avrei proseguito gli studi in quella direzione. Prof lei è stata un pilastro della mia crescita sia scolastica che personale, scolastica perche con lei ho imparato tantissime cose sulla materia e non credo che ci sarebbero stati altri insegnanti in grado di trasmetterle bene come lei, e dal punto di vista personale mi ha fatto crescere perche dandomi tutta quel autonomia che mi ha lasciato, ho imparato un’ po’ a gestirmi, lo so ho solo iniziato a imparare a gestirmi, ma il primo spintone me l’ha dato lei, grazie davvero.</p>
<p>A Prof Mezzi: bhe prof che posso dire, io l’ammiro con ogni singola sinapsi del mio cervello, le sue idee le sue passioni, l’ amore per il mestiere credo che siano insuperabili, lei è riuscita a farmi amare la letteratura, voglio dire anche la Tavasci mi ha fatto amare l’economia ma lei era avvantaggiata perche io gia ero interessato alla sua materia, ma prof lei ha fatto innamorare un ragazzo argentino e dislessico della letteratura classica italiana e non, lei mi ha dato la spinta per iniziare con una delle mie passioni, il teatro. Grazie a lei e alle sue lezioni di storia spesso vorrei vivere nel rinascimento, quello che voglio dire che lei e stata talmente brava a trasmettere ed insegnare che non ho mai studiato la sua materia per dovere ma per il piacere di farlo, quello che voglio dire e che lei detiene il primato assoluto di aver convertito uno scalza cani in un avido lettore, grazie a lei ho scoperto il piacere della lettura, dalla seconda volta che ho fatto la terza ad oggi non c’è stato un giorno in cui non avessi letto almeno un po’ per il piacere di farlo, io a lei devo tantissimo. Anche lei è stata un pilastro fondamentale della mia crescita scolastica e non per questo le sarò sempre grato. Quello che voglio dire e che durante le sue ore mi è capitato di non voler’ che finisse la lezione ed essere triste di sentire la campanella, voglio dire a tutti i suoi studenti che devono essere infinitamente grati alla “divina provvidenza” di avergli assegnati un insegnate cosi valida e cosi dedicata alla propria professione, che dire la ringraziero sempre per tutto quello che ha fatto per me. Quello che voglio dire è che lei, la Bellodi e la Tavasci siete state per me un po’ come Dante, Petrarca e Boccaccio per la cultura italiana.</p>
<p>A Prof Bellodi: Prof bhe sono tentato di non scrivere niente a lei perche altrimenti poi gli altri si ingelosiscono, non so prof io spero che lei sappia già tutto quello che potrei avere da dirle quindi mi limito a un enorme GRAZIE MAMMA BELLOZ!!! Il fatto che io la chiami mamma vuol dire molto di più di un semplice modo affettivo di riferirmi a lei, voglio dire effettivamente io l’ ho vista un po’ come la mia seconda mamma li dentro. E come tutti i figli dovrebbero le sarò eternamente grato, lei e sempre stata un punto d’appoggio per me anche nei momenti più difficili che quest’ ultimo anno sono stati un po’, lei forse non lo sa ma io mi sono sempre appoggiato a lei in modo tacito, spesso tra me e me pensavo che direbbe la Bellodi se facessi cosi?? E spesso ho smesso di fare cose potenzialmente stupide o pericolose. Grazie davvero prof.</p>
<p>Bhe che dire non ho niente da recriminare a nessuno questi sono stati  5/6 anni bellissimi insieme a tutti voi non vi dimenticherò mai grazie davvero. A tutti quanti.</p>
<p>OVVIAMENTE NON MI SONO DIMENTICATO DELLA TERRY:  fedelissima compagna di sigarette e caffe grazie anche a te che senza  di te non sarebbe stata la stessa cosa questa esperienza grazie tante Terry.</p>
<p>JOAQUIN R. PONCE DE LEON EX V B ITC (MATURITA 2010)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>è proprio per tutti la PROVA DI ITALIANO?</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2010/06/e-proprio-per-tutti-la-prova-di-italiano/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 21:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.mealli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[latino]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[placet experiri]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Levi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sotto l&#8217;intestazione del Ministero, il titolo recita: P000 &#8211; ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ed il sottotitolo prosegue: PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Ora, mi dico: sarebbe anche una bellissima traccia quella della tipologia A. Chi non non conosce Primo Levi? Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto l&#8217;intestazione del Ministero, il titolo recita:<br />
P000 &#8211; ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE<br />
SECONDARIA SUPERIORE ed il sottotitolo prosegue:<br />
PROVA DI ITALIANO<br />
<strong>(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) </strong></p>
<p>Ora, mi dico: sarebbe anche una bellissima traccia quella della tipologia A. Chi non non conosce Primo Levi? Ma sento dire: &#8220;ma noi non l&#8217;abbiamo fatto, prof!&#8221;<br />
E&#8230; &#8220;ci sta!&#8221; per dirla come si usa tra quelli (i miei amati studenti, ndr) che hanno la fortuna di avere molti meno anni di me.<br />
E nello stesso tempo mi chiedo: ma anche se l&#8217;avessero letto e studiato, quale <em>curriculum studiorum</em> è davvero in grado in questo momento storico di giustificare una traccia di esame di maturità in cui si chiede di affrontare un incipit siffatto:</p>
<blockquote><p>&#8220;Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch’io un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta, retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché placet experiri e per vedere l’effetto che fa.&#8221;</p></blockquote>
<p>Quanti giovani diciotto/diciannovenni/ventenni hanno un&#8217;idea, almeno pallida, di cosa significhi &#8220;nel senso borgesiano di autoantologia&#8221;, &#8220;ci si sottopone a una batteria di test&#8221; o &#8220;<em>placet experiri</em>&#8220;?</p>
<p>E del resto, quanti rappresentanti politici eletti sono in grado di cimentarsi in simil tenzone?<br />
Non è che per &#8220;borgesiano&#8221; capiscono &#8220;borghese&#8221; e ci infilano un H di troppo?<br />
Ed infine, amaramente&#8230; chi se ne accorgerebbe?</p>
<p>Mi scuso in anticipo con quanti smentiranno questo mio commento.</p>
<p>A. Mealli<br />
geodocente in via di sparizione. Tra quelli che resistono strenuamente e per sempre rimpiangeranno questa orrenda deriva.<br />
Perché se la geografia è inutile&#8230; il latino è sparito dal comune patrimonio culturale da tempo e la lettura &#8220;era vizio innocente e tradizionale, un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti di tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MATh.en.JEANS</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2010/06/math-en-jeans/</link>
		<comments>http://www.istitutocalvino.it/blog/2010/06/math-en-jeans/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 09:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Gualazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Successi]]></category>

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		<description><![CDATA[La grande avventura di &#8220;MATh.en.JEANS&#8221; si è conclusa. &#8220;MATh.en.JEANS&#8221; è l’acronimo di &#8220;Méthode d&#8217;Apprentissage des Théories mathématiques en Jumelant des Établissements pour une Approche Nouvelle du Savoir&#8221; che in italiano si può tradurre come “Metodo di apprendimento delle Teorie matematiche attraverso il gemellaggio degli istituti scolastici per un approccio nuovo al sapere”. Gli studenti dell’I.I.S. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La grande avventura di &#8220;<acronym title="Méthode d'Apprentissage des Théories mathématiques en Jumelant des Établissements pour une Approche Nouvelle du Savoir" xml:lang="fr">MATh.en.JEANS</acronym>&#8221; si è conclusa.</p>
<p>&#8220;MATh.en.JEANS&#8221; è l’acronimo di &#8220;<span xml:lang="fr">Méthode d&#8217;Apprentissage des Théories mathématiques en Jumelant des Établissements pour une Approche Nouvelle du Savoir</span>&#8221; che in italiano si può tradurre come “Metodo di apprendimento delle Teorie matematiche attraverso il gemellaggio degli istituti scolastici per un approccio nuovo al sapere”.</p>
<p>Gli studenti dell’<acronym title="Istituto di istruzione superiore">I.I.S.</acronym> “Italo Calvino” sono stati coinvolti nei seguenti tre temi di ricerca :</p>
<ul>
<li>’Poligoni di Reuleaux’ (classi 3A-3C-4C liceo Rozzano e 3E-4E liceo Noverasco), seguiti nel percorso da Andrea Montoli, dottorando presso il Dipartimento di Matematica &#8220;F. Enriques&#8221;</li>
<li>‘Poliedri uniformi e no’ (classi 3E-4E liceo Noverasco, 1B-2A-3D liceo e 2C I.T.C. Rozzano ), seguiti nel percorso da Alessandro Cattaneo, ricercatore junior presso il Centro &#8220;matematita&#8221;</li>
<li>‘Circonferenze e sfere’ (classi 4A-4D-5D liceo Rozzano), seguiti nel percorso da Alice Garbagnati, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Matematica &#8220;F. Enriques&#8221;.</li>
</ul>
<p>Lavorando come è stato proposto dai ricercatori, per lanciarsi nello studio di un problema, non è stato necessario possedere “prima” tutti gli strumenti per risolvere la questione.</p>
<p>Certezze e risposte hanno ceduto il posto al dubbio e alla discussione.</p>
<p>Lungi dall’essere riservato ad una élite, il progetto è stato rivolto a tutti.</p>
<p>Attraverso la rappresentazione, la formulazione, il dibattito e la critica l’attività ha aiutato ad acquisire conoscenze e a valorizzare le capacità creative.</p>
<p>I laboratori di &#8220;<acronym title="Méthode d'Apprentissage des Théories mathématiques en Jumelant des Établissements pour une Approche Nouvelle du Savoir" xml:lang="fr">MATh.en.JEANS</acronym>&#8221; hanno creato per gli allievi, compresi quelli meno motivati o quelli che sono scolasticamente più deboli, un luogo di scoperta, di creatività e d&#8217;investimento possibile e un ambiente che ha incoraggiato e valorizzato le loro iniziative.</p>
<p>E, non ultimo, questo progetto ha consentito di acquisire &#8220;un metodo&#8221; di avvio alla ricerca …</p>
<p>Fare della ricerca matematica è un modo per scoprire la matematica in modo diverso, dall&#8217;interno.</p>
<p>Sabato 24 aprile presso il Dipartimento di Matematica dell’università di Milano si è svolto il convegno conclusivo nel corso del quale è avvenuta la presentazione &#8220;ufficiale&#8221; dei risultati a cui sono pervenuti i ragazzi.</p>
<p>Gli studenti che hanno partecipato a <acronym title="Méthode d'Apprentissage des Théories mathématiques en Jumelant des Établissements pour une Approche Nouvelle du Savoir" xml:lang="fr">MATh.en.JEANS</acronym> con il tema di ricerca dal titolo ‘Poligoni di Reuleaux’ sono stati invitati a presentarlo a Mirabilandia in occasione delle gare di matematica organizzate da Kangourou i giorni 9-10-11 maggio 2010.</p>
<p><a href="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/matematici_a_mirabilandia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3098" title="matematici_a_mirabilandia" src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/matematici_a_mirabilandia-300x199.jpg" alt="i giovani matematici del Calvino a Mirabilandia" width="300" height="199" /></a></p>
<div class="centrato">
<table summary="  mathenjeans la galleria fotografica">
<caption>
  mathenjeans la galleria fotografica<br />
  </caption>
<thead>
<tr>
<th scope="col" abbr="descrizione" >breve descrizione</th>
<th scope="col">fotografia</th>
</tr>
</thead>
<tr>
<td>1 mattina presto in metr&ograve; </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/1_mattina_presto_in_metro_jpg.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/1_mattina_presto_in_metro_jpg.jpg" alt="1 mattina presto in metrò" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>2 comincia la nostra giornata&#8230;</td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/2_comincia_la_nostra_giornata_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/2_comincia_la_nostra_giornata_JPG.jpg" alt="comincia la nostra giornata"  /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>3 allestimento banchetto</td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/3_allestimento_banchetto_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/3_allestimento_banchetto_JPG.jpg" alt="allestimento banchetto" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>4 Le nostre creazioni  </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/4_le_nostre_creazioni_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/4_le_nostre_creazioni_JPG.jpg" alt="4 Le nostre creazioni" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>5 le nostre creazioni</td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/5_le_nostre_creazioni_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/5_le_nostre_creazioni_JPG.jpg" alt="5 le nostre creazioni" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>6 il nostro cartellone </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/6_il_nostro_cartellone_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/6_il_nostro_cartellone_JPG.jpg" alt="6 il nostro cartellone" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>7 Colleoni e Refrigeri </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/7_colleoni_e_refrigeri_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/7_colleoni_e_refrigeri_JPG.jpg" alt="7 Colleoni e Refrigeri" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>8 Le nostre ragazze </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/8_le_nostre_ragazze_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/8_le_nostre_ragazze_JPG.jpg" alt="8 Le nostre ragazze " /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>9 La Gualazzini testa la nostra preparazione </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/9_la_Gualazzini_testa_la_nostra_preparazione_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/9_la_Gualazzini_testa_la_nostra_preparazione_JPG.jpg" alt="9 La Gualazzini testa la nostra preparazione" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>10 La Gualazzini &egrave; felice </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/10_la_Gualazzini_felice_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/10_la_Gualazzini_felice_JPG.jpg" alt="10 La Gualazzini felice" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>11 Siamo pronti </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/11_siamo_pronti_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/11_siamo_pronti_JPG.jpg" alt="11 Siamo pronti" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>12 La seconda A </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/12_la_seconda_A_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/12_la_seconda_A_JPG.jpg" alt="12 La seconda A " /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>13 Serena Salvi si prepara al gran momento </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/13_Serena_Salvi_si prepara_al_gran_momento_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/13_Serena_Salvi_si prepara_al_gran_momento_JPG.jpg" alt="13 Serena Salvi si prepara al gran momento" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>14 Serena </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/14_serena_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/14_serena_JPG.jpg" alt="14 serena" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>15 Il gruppo si riunisce prima della presentazione </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/15_il_gruppo_si_riunisce_prima_della_prersentazione_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/15_il_gruppo_si_riunisce_prima_della_prersentazione_JPG.jpg" alt="15 Il gruppo si riunisce prima della presentazione" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>16 Il pubblico arriva </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/16_il_pubblico_arriva_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/16_il_pubblico_arriva_JPG.jpg" alt="16 Il pubblico arriva " /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>17 Iniziamo la nostra esposizione </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/17_iniziamo_la_nostra_esposizione_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/17_iniziamo_la_nostra_esposizione_JPG.jpg" alt="17 Iniziamo la nostra esposizione " /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>18 esposizione parte 1 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/17_iniziamo_la_nostra_esposizione_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/17_iniziamo_la_nostra_esposizione_JPG.jpg" alt="18 esposizione parte 1" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>19 esposizione parte 2 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/19_esposizione_pt_2_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/19_esposizione_pt_2_JPG.jpg" alt="19 esposizione parte 2" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>20 esposizione parte 3 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/20_esposizione_pt_3_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/20_esposizione_pt_3_JPG.jpg" alt="20 esposizione parte 3" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>21 esposizione parte 4 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/21_esposizione_pt_4_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/21_esposizione_pt_4_JPG.jpg" alt="21 esposizione parte 4" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>22 esposizione parte 5 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/2_esposizione_pt_5_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/2_esposizione_pt_5_JPG.jpg" alt="22 esposizione parte 5 " /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>23 esposizione parte 6 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/23_esposizione_pt_6_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/23_esposizione_pt_6_JPG.jpg" alt="23 esposizione parte 6 " /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>24 esposizione parte 7 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/24_eposizione_pt_7_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/24_eposizione_pt_7_JPG.jpg" alt="24 esposizione parte 7" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>25  esposizione parte 8 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/25_esposizione_pt_8_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/25_esposizione_pt_8_JPG.jpg" class="esposizione parte " /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>26 esposizione parte 9 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/26_esposizione_pt_9_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/26_esposizione_pt_9_JPG.jpg" alt="26 esposizione parte 9 " /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>27 esposizione parte 10 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/29_esposizione_pt_10_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/29_esposizione_pt_10_JPG.jpg" alt="27 esposizione parte 10 " /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>28 esposizione parte 11</td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/27_esposizione_pt_11_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/27_esposizione_pt_11_JPG.jpg" alt="28 esposizione parte 11" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>29 esposizione parte 12 </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/28_esposizione_pt_12_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/28_esposizione_pt_12_JPG.jpg" alt="29 esposizione parte 12 " /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>30 I nostri compagni della sezione di Istituto Agrario </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/30_i_nostri_compagni_della_ sezione_di_Istituto_agrario_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/30_i_nostri_compagni_della_ sezione_di_Istituto_agrario_JPG.jpg" alt="30 I nostri compagni della sezione di Istituto Agrario" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>31 I nostri avversari del San Carlo </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/31_i_nostri_avversari_del_S_Carlo_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/31_i_nostri_avversari_del_S_Carlo_JPG.jpg" alt="31 I nostri avversari del San Carlo" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>32 Francesca espone </td>
<td><a href="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/images/32_francesca_espone_JPG.jpg"><img src="http://www.istitutocalvino.it/cms/wp-content/uploads/2010/06/mathenjeans/thumbnails/32_francesca_espone_JPG.jpg" alt="32 Francesca espone" /></a></td>
</tr>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.istitutocalvino.it/blog/2010/06/math-en-jeans/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>20/4/2010 Triangolare di Calcio</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2010/04/2042010-triangolare-di-calcio/</link>
		<comments>http://www.istitutocalvino.it/blog/2010/04/2042010-triangolare-di-calcio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 14:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Sportivi]]></category>
		<category><![CDATA[vita scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[triangolare]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno 20 aprile 2010 sono stati disputati i triangolari di Istituto di calcio. Un goal di Alampi allo scadere assegna il triangolare di calcio all&#8217;ITC. Molto corrette le squadre in campo, grazie anche all&#8217;ottima conduzione dell&#8217;arbitro Daniel Cadirola (terza A Liceo). Equilibrate le partite. Si segnala la prova dignitosa della rappresentativa di Noverasco: ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 20 aprile 2010  sono stati disputati i triangolari di Istituto di calcio.</p>
<p>Un goal di Alampi allo scadere assegna il triangolare di calcio all&#8217;<acronym title="Istituto Tecnico Commerciale">ITC</acronym>.<br />
Molto corrette le squadre in campo, grazie anche all&#8217;ottima conduzione dell&#8217;arbitro Daniel Cadirola (terza A Liceo). Equilibrate le partite.<br />
Si segnala la prova dignitosa della rappresentativa di Noverasco: ha dovuto affrontare l&#8217;impegno senza le quarte e le quinte (in uscita didattica).<br />
Un po&#8217; di rammarico tra i liceali, relegati al secondo posto nonostante la rete inviolata.</p>
<div class="centrato">
<table class="centrata">
<tr>
<th>Partita</th>
<th>Risultato</th>
<th>Marcatori</th>
</tr>
<tr>
<td>Liceo Rozzano &#8211; Noverasco </td>
<td>1-0</td>
<td>Astone</td>
</tr>
<tr>
<td>Liceo Rozzano &#8211; <acronym title="Istituto Tecnico Commerciale">ITC</acronym></td>
<td>0-0</td>
<td>-</td>
</tr>
<tr>
<td><acronym title="Istituto Tecnico Commerciale">ITC</acronym> &#8211; Noverasco </td>
<td>2-0</td>
<td>Li Fauci &#8211; Alampi</td>
</tr>
</table>
</div>
<h3>Classifica finale</h3>
<div class="centrato">
<table class="centrata">
<tr>
<th>Posizione</th>
<th>Squadra</th>
<th>Punti</th>
<th>reti fatte </th>
<th>reti subite </th>
</tr>
<tr>
<td>1</td>
<td><acronym title="Istituto Tecnico Commerciale">ITC</acronym></td>
<td>4</td>
<td>2</td>
<td>0</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td>Liceo Rozzano</td>
<td>4</td>
<td>1</td>
<td>0</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>Noverasco </td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>3</td>
</tr>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Wien, Ich liebe Dich</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 07:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Paganini</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Essere Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da prof.]]></category>
		<category><![CDATA[vita scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[24 marzo 2010. Dodici ore in pullman: canti e simpatia. Hotel al di là delle aspettative, ma nostalgia della cucina di mamma. Quanta vita attorno al duomo (e anche dentro). Romantico il giro in carrozza, but too expensive Sacher e caffé: ti senti davvero viennese. Ma i viennesi mangiano gelato italiano. Wurstel e kebab: incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>24 marzo 2010. Dodici ore in pullman: canti e simpatia.</p>
<div class="centrato"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Vienna/Bus.jpg" alt="acquerello di Marco Pigni - il pullman che ci ha portato a Vienna" width="440" height="325" /></div>
<p>Hotel al di là delle aspettative, ma nostalgia della cucina di mamma.</p>
<div class="centrato"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Vienna/Hotel.jpg" alt="acquerello di Marco Pigni - Hotel Hillinger" width="488" height="405" /></div>
<p>Quanta vita attorno al duomo (e anche dentro).</p>
<div class="centrato"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Vienna/Dom.jpg" alt="acquerello di Marco Pigni - Duomo di Vienna" width="497" height="455" /></div>
<p>Romantico il giro in carrozza, <em>but too expensive</em></p>
<div class="centrato"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Vienna/Fiaker.jpg" alt="acquerello di Marco Pigni - Tipica carrozza viennese" width="409" height="391" /></div>
<p>Sacher e caffé: ti senti davvero viennese.</p>
<div class="centrato"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Vienna/Kaffee.jpg" alt="acquerello di Marco Pigni - caffé viennese" width="512" height="366" /></div>
<p>Ma i viennesi mangiano gelato italiano.</p>
<div class="centrato"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Vienna/Roten.jpg" alt="acquerello di Marco Pigni - Rotenturmstrasse, gelateria italiana" width="429" height="583" /></div>
<p>Wurstel e kebab: incontro di culture.</p>
<div class="centrato"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Vienna/Kiosk.jpg" alt="acquerello di Marco Pigni - il chiosco punto di riferimento per ritrovare il pullman" width="531" height="362" /></div>
<p>E i tram coi colori austriaci&#8230;</p>
<div class="centrato"><img src="http://www.istitutocalvino.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Vienna/Tram.jpg" alt="acquerello di Marco Pigni - il tram vicino alla fermata del pullman" width="551" height="452" /></div>
<p><em>Wien, Ich liebe dich</em></p>
<p>La quinta B</p>
<p>Acquerelli di Marco Pigni</p>
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		<title>Vita da studente</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2010/02/vita-da-studente/</link>
		<comments>http://www.istitutocalvino.it/blog/2010/02/vita-da-studente/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 12:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>depa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[vita scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[(Testo svolto in terza C per la consegna: &#8220;Descrivi, usando un registro brillante ed ironico, una giornata da studente&#8221;) Il cavaliere Lazybones si alza dal letto e apre la finestra della camera del castello: alcune goccioline di nebbia gelata si posano sulla sua faccia, a ricordargli che anche oggi &#232; giorno di guerra. Con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Testo svolto in terza C per la consegna: <em>&ldquo;Descrivi, usando un registro brillante ed ironico, una giornata da studente&rdquo;</em>)</p>
<p>Il cavaliere Lazybones si alza dal letto e apre la finestra della camera del castello: alcune goccioline di nebbia gelata si posano sulla sua faccia, a ricordargli che anche oggi &egrave; giorno di guerra. Con la velocit&agrave; di un ghepardo azzoppato, si reca in bagno e con un po&rsquo; di acqua fresca inizia a svegliarsi. Sa che anche oggi &egrave; un duro giorno e quindi decide di mangiare i cereali speciali, quelli con il miele, la merendina con lo 0,0000001 % di grassi e il vasetto Actimel maxi-rinforzo. Finita la colazione, con non meno fatica, compie le ultime abluzioni prima di raggiungere il vestibolo, dove indossa la cotta di maglia made in Taiwan, la corazza 100% in puro ferro e gli stivali corazzati lavabili in lavatrice. Prima di uscire all&rsquo;aperto si equipaggia con la lancia, lo spadone e lo scudo.</p>
<p>E&rsquo; accompagnato sul campo di battaglia dal suo scudiero, che non manca di propinargli frasi di raccomandazione sul comportamento da tenere in combattimento, accompagnate da incitamenti. Ovviamente Lazybones non ascolta, ma riflette e ripensa nella sua testa alla giornata di ieri; ha studiato e si &egrave; allenato a lungo per migliorare le sue abilit&agrave;: oggi vuole uscire vincitore. Egli sa che, se non si prepara bene per una certa guerra i giorni precedenti, l&rsquo;esito sar&agrave; negativo e torner&agrave; al castello ferito e ammaccato.</p>
<p>Torna improvvisamente alla realt&agrave; perch&eacute; &egrave; giunto a destinazione, allora scende da cavallo e si avvicina ai suoi compagni cavalieri; almeno con loro pu&ograve; scherzare e dimenticarsi per un attimo di ci&ograve; che li attende. Certo, a volte &egrave; con loro che si allena prima del combattimento, ma oggi si sente gi&agrave; ben preparato e allora racconta di quel bel cavallo che ha visto in una fiera il mese scorso.</p>
<p>Improvvisamente sente le trombe squillare: la battaglia &egrave; incominciata! Torme di cavalieri si lanciano al galoppo verso il campo di battaglia, chi meglio equipaggiato di altri, ma quasi tutti accompagnati dalla stessa voglia. Anche Lazybones e i suoi compagni si recano nella zona che dovranno difendere, ma il nemico ancora non si vede: i cavalieri ne approfittano per ripassare per l&rsquo;ultima volta tutte le mosse che dovranno poi eseguire in combattimento.</p>
<p>Ecco, il battaglione nemico &egrave; arrivato! E&rsquo; una parte dell&rsquo;immenso esercito guidato da generali anziani ed esperti, tutti comandati da re Learn. La sua vista basta ad inquietare i giovani cavalieri, che ammutoliscono non appena si avvicina. Nella prima ora, per&ograve;, il nemico non attacca, si limita a studiare la zona dei combattimenti e poi si ritira. Era solo una pattuglia in avanscoperta e quindi Lazybones tira un sospiro di sollievo.</p>
<p>Ma gi&agrave; all&rsquo;inizio della seconda ora, quando i cavalieri scorgono di nuovo il nemico, capiscono che &egrave; molto pi&ugrave; agguerrito di prima e infatti si lancia all&rsquo;attacco. Alcuni cavalieri, non appena odono il grido di guerra nemico, scappano, mentre altri l&rsquo;hanno gi&agrave; fatto; Lazybones e altri coraggiosi, invece, restano per combattere.</p>
<p>I due schieramenti cozzano l&rsquo;uno contro l&rsquo;altro: il nemico &egrave; composto da mercenari meglio equipaggiati e preparati, ma Lazybones &egrave; determinato e combatte per la sopravvivenza e il suo onore. Durante il combattimento Lazybones vede molti suoi compagni cadere sotto i colpi nemici, ma sa che non pu&ograve; aiutarli, altrimenti rischia una fine anche peggiore. Il combattimento si protrae a lungo, finch&eacute; Lazybones uccide un comandante nemico chiamato Otto e, aiutato da altri cavalieri, riesce a respingere l&rsquo;attacco avversario: &egrave; una vittoria!</p>
<p>La terza ora si presenta un altro plotone nemico, ma questi mercenari non vogliono combattere, solo prendere lo stipendio. Finita la terza ora di combattimenti c&rsquo;&egrave; il quarto d&rsquo;ora santo, tregua momentanea decisa bilateralmente dai due schieramenti prima che iniziasse la guerra, e quindi Lazybones e gli altri cavalieri si concedono un po&rsquo; di riposo e svago.</p>
<p>Non appena la tregua termina, Lazybones e compagni si trovano a combattere per due ore consecutive contro i reparti scelti di re Learn. Lo scontro &egrave; durissimo e molti cavalieri sono stanchi. Lazybones, per fortuna, a colazione aveva bevuto Actimel maxi e quindi si sente ancora in forze. Ad un certo punto, Lazybones viene ferito e sta per essere finito da un colpo alle spalle, quando un suo compagno arriva in suo aiuto e lo salva. La situazione sembra comunque molto critica per i cavalieri e Lazybones, quando finalmente squillano le trombe e il nemico si ritira.</p>
<p>Molti cavalieri sono riversi sul campo di battaglia, altri invece hanno preferito le sdraio dell&rsquo;ostello di fronte. Lazybones &egrave; sfinito, ma anche oggi &egrave; riuscito a salvarsi; lentamente si allontana dal campo di battaglia dopo aver risistemato il suo equipaggiamento e rimane a discutere con gli altri cavalieri. Poco dopo il suo scudiero torna a riprenderlo e si assicura sulla salute di Lazybones, chiedendogli anche ogni particolare della battaglia. Lazybones &egrave; stremato e riesce solo a dire: &ldquo;Tutto bene&rdquo;.</p>
<p>Lazybones arriva al suo castello e sale in camera sua. E&rsquo; steso sul letto e ripensando a tutte le cose brutte che accadono in guerra, sa che solo se diventer&agrave; re a sua volta potr&agrave; porre fine agli stermini che avvengono ogni giorno sui campi di battaglia.</p>
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