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Articoli in febbraio, 2012

Elezioni RSU

Sono stato a due assemblee sindacali in pochi giorni. Non ho tolto niente ai miei alunni. Per me erano entrambe fuori dell’orario di lavoro.

Soprattutto la seconda volta, mi ha colpito sentir sottolineare con enfasi l’importanza del voto per le elezioni delle RSU: una grande occasione di democrazia.
Così, fingendomi ingenuo, ho chiesto: «Ma se le elezioni sono così importanti, così significative per la democrazia, come mai avete accettato di restare tanto a lungo senza la possibilità di votare?»

Attimo di incertezza. Poi mi hanno accusato di esser contraddittorio. Ma io ho fatto soltanto una domanda. Come posso essermi contraddetto?

Allora io non ero stato al gioco ed avevo presentato le mie dimissioni da RSU.
Se tutti i sindacati avessero dato ai loro eletti l’indicazione di dimettersi, non avrebbero potuto sottrarci il diritto di scegliere i nostri rappresentanti. Troppo difficile?

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Curiosità matematica legata alla data di oggi 21022012

La data di oggi é una delle curiosità matematiche che più affascinano : è un numero palindromo, cioè un numero che può essere letto indifferentemente da sinistra verso destra (come di solito facciamo) oppure da destra verso sinistra.
Lo sapevate che il simpatico numero palindromo di 52 cifre
4.211.672.540.455.378.958.718.869.999.688.178.598.735.540.452.761.124
è un quadrato perfetto?
Lo sapevate che sommando tutti i numeri naturali da 1 a 3.654.345.456.545.434.563 (palindromo), si ottiene ancora un numero palindromo: 6.677.120.357.887.130.286.820.317.887.530.217.766?

Quante e quali altre curiosità si possono riscontrare nel mondo dei numeri palindromi?

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La primavera dei matematici

Molto interessante l’articolo che segue ( Scienza 7 – la newsletter di Ulisse
Copyright SISSA – Trieste (Italia) – 2000-2012 Pubblicata da Sissa Medialab):

http://ulisse.sissa.it/scienza7/notizia/2012/feb/Uesp120210n007/

Eccone solo un “assaggio”:

Direttamente e indirettamente, tutti noi paghiamo le pubblicazioni scientifiche. L’appello per boicottare un editore che pratica prezzi esagerati ha già raccolto più di tremila adesioni. In Italia pochissime.
Le riviste scientifiche sono oltre 100 mila, per lo più di nicchia e pubblicate da università, società e accademie scientifiche. Quelle che “contano” sono le 14 mila censite dall’Institute for Scientific Information e circa metà appartengono a tre editori: Elsevier, Springer e Wiley che si dividono il 42% del mercato e hanno margini di profitto del 36%.
(…) Le pratiche commerciali del trio Elsevier, Springer & Wiley – per dirla con George Monbiot – fanno sembrare Rupert Murdoch un socialista: alle biblioteche universitarie impongono abbonamenti a “pacchetti” di riviste. Alcune confidenziali nonché trimestrali costano 18.710 euro all’anno. Copyright dell’editore per vent’anni e guai a infrangerlo (a meno che il paper non rientri fra quelli ospitabili da arxiv.org).
Da due anni l’Istituto americano di Sanità, l’ente di ricerca più ricco del mondo, finanzia solo ricercatori che entro 12 mesi da una pubblicazione la mettono in un archivio aperto al pubblico. Il trio protesta, ma Elsevier (1) fa di più: finanzia invece una lobby (2) che vuol far approvare dal Congresso americano una legge che, se passa, per leggere i risultati di una ricerca pagata dai cittadini (3), pubblicazione compresa, i cittadini dovranno pagare dai 16 ai 30 dollari.

La situazione non è piaciuta al matematico Timothy Gowers dell’università di Cambridge. che l’ha descritta con altri particolari sul proprio blog: (…)

… come finisce? Buona lettura.

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Le foibe

Il Giorno del ricordo in Italia si celebra il 10 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Questa solennità civile è stata istituita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, ove si legge

« La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata [...] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero. »

Riporto uno stralcio, che ritengo significativo, del discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della celebrazione del “Giorno del ricordo” (Roma, 10 febbraio 2007)

« … va ricordato l’imperdonabile orrore contro l’umanità costituito dalle foibe (…) e va ricordata (…) la “congiura del silenzio”, “la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell’oblio”. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali. »

Ritengo che sia importante tenere vivo nelle nuove generazioni il ricordo delle vittime delle Foibe, in modo da impedire che si ripetano gli stessi orrori.

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