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Articoli in ottobre, 2010

blog alle elementari

Ho messo nel nostro blogroll un link al nuovo blog della scuola primaria di Tizzano Val Parma.
Stiamo muovendo i primi passi.

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Draquila, l’Italia che trema.

Con un concetto appiccicoso, un Aquilano chiude il film di Sabina Guzzanti dicendo la sua.

‘E’ una specie di dittatura della merda, ma non della tortura. Non c’ho le forza armate fuori casa; non m’arrestano se dico certe cose, mi diffamano, ma non m’arrestano; non mi torturano; non mi picchiano. Forse anche se avessi avuto 25 anni sarei rimasto quì perchè è una dittatura della merda. Però oltre un certo limite non c’hai le forze per opporti a questo. Io ho parlato con un sacco di gente che è stata sotto le dittature e mi raccontavano che la decadenza di alcune persone integerrime si è cominciata a vedere quando tu vedevi che dopo anni ancora ripetevano: “adesso cade, non può durare”.
Questa è la grande illusione: che ciò che è vuoto e che è fasullo non possa durare. Non è vero: dura.

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Verso la cima

Ecco un’altra notizia interessante che ho reperito sul blog di Beppe Grillo.

“”Lino Guzzella, professore alla Swiss Federal Institute of Technology ha
spiegato a Cesena il valore dell’energia e ha dimostrato come ha
realizzato una capanna autosufficiente per l’energia ed ecosostenibile
sul Monte Rosa. Il tutto in pochi mesi. Se è possibile sulle vette è
possibile ovunque. Non perdetevi il video.”
La capanna sul Monte Rosa

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La relatività (dei colori)

Questa sera il Dottore non ha replicato:

“Prendiamo questo tovagliolo per esempio. Tutti, dentro questo ristorante, concorderebbero con me sul fatto che sia giallo. Ma hai mai pensato che tu ed io, guardando lo stesso oggetto, stessimo godendo di un colore diverso? Potresti affermare, senza difficoltà a dimostrarlo, che il tuo giallo, quello del tovagliolo, dello zafferano, del curry e dei girasoli corrisponda al mio marrone. Ma come facciamo a saperlo? I nomi dei colori li abbiamo imparati da altri. E se fossimo intrappolati in una dimensione nella quale ognuno vede una gamma di colori diversa? Entrambi abbiamo ragione e vediamo un mondo diverso, parallelo. Il fatto di riuscire a capirsi però ci allontana irrimediabilmente. Sarà dunque questo il motivo per cui la sensibilità è del singolo e non del genere?
E che dire dei suoni? Conosciamo frequenza, toni, semitoni, intervalli, concordanze e dissonanze musicali. Tutto funziona ‘aritmeticamente’ nel gruppo. Per questo ci è permesso di suonare insieme ad altre persone. Ma non è detto che stiamo ascoltando la stessa sinfonia.”

Prof. Paganini. Ci dia una risposta per favore.

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I primi passi

Non ho indagato la situazione dell’Istituto in questione però questo articolo di ANSA mi ha piacevolmente sorpreso.

“(ANSA) – MILANO, 20 OTT – Non piu’ libri di testo, ma netbook sui banchi di una scuola di Crema. All’istituto Pacioli, per ragionieri e geometri, i circa 1.600 studenti entro i prossimi cinque anni avranno tutti un loro computer. La prima tranche di consegna dei pc, che ha riguardato le 15 prime classi, e’ avvenuta ieri mattina. Gli studenti che hanno iniziato a prendere confidenza con i loro netbook – che porteranno nello zaino al posto dei libri – sono 430: da adesso in poi seguiranno le lezioni con il computer.”

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Un asino del Calvino in Africa

Ciao a tutti, volevo segnalare che la classe 4a C del Liceo ha appena partecipato ad un’iniziativa un po’ particolare: si tratta dei regali solidali proposti dal CIAI (Centro Italiano Aiuti all’Infanzia). L’iniziativa prevede l’invio all’associazione di fondi che vengono utilizzati per l’acquisto di animali (mucche, asini, galline,..) destinati alle famiglie in difficoltà del Burkina Faso. Le condizioni delle famiglie sono spesso così disagiate che anche un solo animale può costituire un’importante fonte di sostentamento (latte, uova,..) o di reddito (utilizzandolo come animale da soma per la coltivazione) per l’intero nucleo familiare. Nella nostra classe l’iniziativa ha avuto un certo successo e con una colletta libera, a cui hanno contribuito anche alcuni professori, siamo riusciti a raccogliere 132 euro, sufficienti a regalare un asino ed una gallina. Se qualcun altro fosse interessato a partecipare all’iniziativa del CIAI e volesse saperne di più, vi possiamo dare tutte le informazioni necessarie; venite a chiedere in 4a C.

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Postumi

In queste città illuminate dalla luce di plastica dei lampioni che obbliga a guardarci in faccia anche quando, tramontato il sole, avremmo la possibilità di riempire i contorni degli uomini come più ci piace, l’importanza della Luna è solo prerogativa dei romantici. E così, l’assenza della luce genuina che rende morbide le nuvole di fumo, lasciate libere nel cielo dopo averle baciate, importa solo a chi ai protagonisti del mondo non dà retta. Ed ecco che di notte, in una città illuminata a forza, la nostra libertà tramonta sull’orizzonte.

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Venerdì 8 Ottobre 2010. Corteo studentesco a Milano.

Fissi a guardarli. Vestiti con colori scuri. Portano un elmetto; nella sinistra tengono su uno scudo, nella destra un manganello. Non fanno paura a nessuno. Vogliono bloccare un corteo non autorizzato.
Un corteo di centinaia di ragazzi che marciano sopra il governo, che si affiancano ai giovani universitari, temendo di fare la loro stessa fine. Alla mia sinistra i più bassi tengono per lungo, all’altezza della vita, un’asta di bambù: la stringono per farsi forza, per condannare la tensione dentro i pugni. La musica che fino a quel momento ci aveva fatto compagnia viene fermata. C’è chi provoca, chi lancia petardi, chi annega fra la folla.
Io fisso. Sembra di vivere uno scontro spartano. Corpo a corpo. Falange contro falange. Un po’ emozionato, rido nervoso e scuoto un amico che fuma una sigaretta ed ha la testa già al McDonald’s.
Alla mia destra arriva un altro carico di polizia. Anche loro sono armati. Costringono il corteo dentro una piccola via. Chi aveva un negozio da quelle parti chiude tutto. Poco importa. La fiducia nella polizia è immensa: forse così la pensano anche quelli che stringono la canna di bambù e guardano con aria di sfida (anche loro sentono quest’atmosfera epica) le forze dell’ordine. Altri petardi rimbombano. Polizia davanti e dietro. Ma il cordone vuole passare. Non se la sente di lasciare un centinaio (tanti se ne sono andati) di manifestanti da soli.
C’è chi dice che ce la siamo cercata. Altri dicono che nonostante tante manifestazioni, questa è la sola vera a cui hanno partecipato: senza chiedere permessi a nessuno.
La voglia di combattere e la fiducia di vincere contro gli uomini vestiti di blu e nero crolla in un istante, colpita dai manganelli. Alzano lo scudo e vanno avanti come macchine. Cerco di scappare ma lo sguardo corre affascinato verso qualcosa che non aveva mai visto. Dura tutto qualche secondo, ma l’emozione è fortissima. Si ristabilisce la calma e stanco mi appoggio ad un compagno: trema come un bambino.

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pubblicati i lavori di MATh.en.Jeans

Sul numero 22 della rivista XlaTangente troverete pubblicati i lavori svolti dai ragazzi nell’ambito del progetto MATh.en.Jeans.
http://www.mathenjeans.it/
Dopo essere entrati nel sito, sul lato sinistro in basso “clicca” numero 22 e troverai tutti i lavori. Buona lettura.

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2 OTTOBRE 2010

La giornata di sabato 2 ottobre è una di quelle che allargano il cuore e incoraggiano a proseguire nel proprio lavoro con rinnovato impegno.

L’inaugurazione dell’ampliamento dell’edificio scolastico e della centrale geotermica; la premiazione degli studenti eccellenti dell’esame di stato 2010; le molteplici espressioni di apprezzamento che ho avuto il piacere di ascoltare; la presenza di numerosi docenti che, pur liberi da impegni, hanno dedicato alla scuola la mattinata del sabato; l’impegno dei collaboratori scolastici, del personale amministrativo, dei tecnici, volto a garantire la miglior riuscita dell’evento (e, a questo proposito, ho il dovere di trasmettere agli interessati le espressioni di apprezzamento rivoltemi dall’Assessore Marina Lazzati); l’atmosfera, che molteplici indizi facevano percepire, di soddisfazione per l’obiettivo raggiunto; il sentimento di appartenenza, altrettanto percepibile, e l’”attaccamento alla bandiera”: tutte belle cose, che mi hanno fatto dimenticare le amarezze di inizio settimana: il furto dei pannelli sciaguratamente posizionati a portata di mano dei ladri; l’ammutinamento degli studenti di Noverasco, che, nonostante la disponibilità al dialogo, periodicamente e ricorrentemente impazzano, e sempre per futili motivi e per questioni facilmente risolvibili. Ma guardiamo avanti, con l’impegno di sempre.

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