-E la chiamano libertà…

Archiviato in: Vita da prof. — Angelo_Paganini: 8:16 pm - giovedì, 4 febbraio 2010

Leggiamo in classe una pagina di John Locke, uno dei grandi padri della tradizione liberale.
1689, Locke considera i casi in cui chi detiene il potere ne abusa e pone le premesse per una dissoluzione del governo legittimo.

Agisce pure contro il suo mandato quando adopera la forza, i mezzi e gli uffici della società per corrompere i rappresentanti e guadagnarli ai suoi disegni; o quando apertamente impegna in anticipo gli elettori prescrivendo alla loro scelta persone che, con sollecitazioni, minacce, promesse o altro, ha associato ai suoi piani; e se ne serve per far eleggere uomini che già in precedenza hanno promesso di votare e deliberare in certe maniere.
Dettar legge in tal modo a candidati ed elettori e modificare la prassi elettorale che altro è se non stroncare il governo alle radici e appestare la fonte stessa della sicurezza comune?

1 commento »

Commento di gio91

11 febbraio 2010 @ 9:55 pm

Forse che John Locke prevedesse il futuro (quello del XXI secolo per intenderci)? Forse che il pensiero del filosofo britannico sia fatto AD (certam unam) PERSONAM?
A noi l’ardua sentenza… :P

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