Indovinate un po’ chi interviene per toglierci il crocefisso dalle aule? Il tribunale islamico? Quello buddhista? Quello ebraico? Quello shintoista? Quello degli Atei Riuniti?
No, nessuno di questi.
La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, ecco chi è stato.
Chi ha fatto ricorso? Un arabo? Un egiziano? Un cinese? Uno zingaro? Un rumeno?
No, nessuno di questi.
Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana originaria della Finlandia, ecco chi è stato.
Qualcuno dirà che è una cosa grave, che ci vogliono togliere la nostra tradizione. Io credo fermamente in Gesù Cristo e penso che invece questo provvedimento sia giusto. Tradizione per tradizione, allora anche lo ius primae noctis o il delitto d’onore (quest’ultimo ancora legale negli anni ‘60, mica nel medioevo) erano delle tradizioni. Eppure non mi pare che nessuno si sia lamentato quando sono stati aboliti.
Chi vuole il crocefisso per forza, se lo porti al collo. E ogni tanto magari si chieda se si comporta davvero da buon cristiano. Io molto spesso non lo faccio, ma fortunatamente non sono così ipocrita come tanti altri.
Dedico questo post a tutti quei bigotti che in Parlamento hanno bocciato la legge contro l’omofobia. Non si sono ancora resi conto di essere loro quelli sbagliati e che il resto dell’Europa rispetta la religione senza farne una mania.
“LAICO” NON VUOL DIRE “BLASFEMO”. E’ UNA PAROLA CHE VUOL DIRE “QUI RISPETTIAMO IL PENSIERO E I DIRITTI DI TUTTI GLI ESSERI UMANI”.