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Articoli in ottobre, 2009

E’ DI NUOVO CARNEVALE

Ci risiamo.
Gran numero di assenti oggi, tanto a Noverasco quanto a Rozzano: dove già la settimana scorsa (giovedì 1) si era verificato qualcosa di simile; e sabato 3 ottobre due intere classi dell’ITC si erano date alla macchia.
“Manifestazioni”, si dice; per protestare non si sa con chi e non si sa per che cosa, ma intanto si torna a casa o si va spasso.
Ai genitori si racconta qualche balla, tipo “non c’erano i prof”, o semplicemente “non c’era scuola”, oppure “era inutile entrare perché tanto non c’era nessuno e non si faceva lezione”; o infine “non mi lasciavano entrare” (falso: ero personalmente presente ai cancelli a Rozzano, e a nessuno è stato impedito l’ingresso; a Noverasco ha vigilato allo stesso modo il mio Collaboratore Prof. Paolo Munafò).
Non è la prima volta che intervengo su questo fenomeno che ricorre tutti gli anni in autunno (in maggio, come è noto, anche se cascasse il mondo nessuno si sognerebbe di protestare o scioperare: perché in quel mese si tenta disperatamente di chiudere i buchi e di salvare avventurosamente l’anno).
Voglio ripetere le solite cose a costo di essere noioso: sono assenze ingiustificate anche se c’è la firma della mamma; i genitori devono fare la loro parte e ragionare con i loro figli su questo problema, senza giustificarli; i professori anche quando non c’è nessuno debbono dar per svolta la lezione, e interrogare la volta dopo.
Io ho rispetto del processo di crescita dei ragazzi, nel quale anche qualche forma di trasgressione ci può o ci deve pur stare: e se questa trasgressione consiste in una manifestazione di cittadinanza attiva, di sensibilità per un problema politico o sociale, mi può star bene.
Ciò che non accetto è l’irresponsabile spreco di giorni di scuola per motivi futili o inventati; né tanto meno accetto l’irresponsabilità di chi mi risponde “sto fuori perché stan fuori gli altri”, senza sapere nulla del perché, pensando che nascondersi nel gruppo serva a diminuire la propria responsabilità individuale.
Senza spirito vendicativo, ma per semplice senso di giustizia nei confronti di chi preferisce ancora pensare con la propria testa, e non l’ha ancora venduta a poco prezzo ai venditori di fanfaluche che imperversano nei “social network”, di questi comportamenti ci dobbiamo ricordare al momento opportuno.
Basta con i colpi di spugna e con le indulgenze plenarie; se a questi ragazzi teniamo, chiamiamoli a rispondere delle scelte che fanno; smettiamo di “coprirli” e assecondarli nella loro sciocca pretesa di comportarsi come adulti, ma senza assumere le responsabilità che agli adulti competono.

Comments (8)

LA CORTE COSTITUZIONALE HA ANCORA PESO

vi prego, lo so che sono fazioso, ma lasciatemi sfogare…

PECCATO EH, SILVIO!

so bene che troverà qualche altro modo di inchiappettarci, ma lasciatemi godere ancora un po’.

by
uno sporco comunista che crede ancora nell’eguaglianza davanti alla legge

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