-Nostalgia

Archiviato in: Filosofia, Vita da prof. — Angelo_Paganini: 11:38 am - mercoledì, 28 ottobre 2009

Il mio primo amore filosofico fu Max Horkheimer, lui, non il suo verboso amico Adorno. L’ultimo anno di liceo avevo letto e riletto più volte Dialettica dell’Illuminismo e, soprattutto Eclisse della ragione.
Per alcuni anni la relazione fu intensa. Poi, come capita, ci perdemmo un po’ di vista. però, quando posso, una visitina gliela faccio ancora e, se la classe lo merita, lo faccio conoscere ai miei alunni. (continua la lettura…)

-Corsa Campestre di domani

Archiviato in: Generale — tormento: 6:34 pm - martedì, 27 ottobre 2009

Ciao ragazzi, a che ora c’è il ritrovo a Noverasco domani mattina per la corsa campestre?

-Aborto, nuova pillola RU-486

Archiviato in: Generale — paolo: 7:02 pm - lunedì, 19 ottobre 2009

Recentemente in parlamento c’è stato un dibattito riguardo all’introduzoine o meno della pillola abortivaa RU-486.

Volevo sapere cosa ne pensate. Quando vale la pena di vivere una vita. Quando si può considerare o meno vita un feto. Dal punto di vista scientifico dal momento che lo spermatozoo entra nella cellula uovo, avviene la divisione cellulare e dal DNA sappiamo lo stato di vita del feto è vita.

Paolo

-Registro on-line!

Archiviato in: Generale — BaPa: 5:16 pm - domenica, 18 ottobre 2009

Ciao a tutti! Volevo sapere una cosa…che cosa ne pensate della nuova idea di mettere il registro on-line? Sicuramente i genitori sono d’accordo…ma volevo sapere anche che cosa ne pensano gli studenti…!!!…

-Dei delitti e delle pene

Archiviato in: Vita da prof. — Angelo_Paganini: 8:31 pm - giovedì, 15 ottobre 2009

Capita di sbagliare.
Dei delitti e delle pene, ne parliamo in quarta. Tanti studenti vorrebbero la pena di morte. Lo dicono chiaro.
E io?
Ribadisco gli argomenti di Beccaria. Per scoraggiare i reati, dico, non servono pene feroci, bastano pene certe.
Ci credo, ma farei bene ad ampliare la discussione. Invece, passo ad altro.
Come rimediare?
Per iniziare, propongo di discuterne qui.

Dei delitti e delle pene - frontespizio

-Corsi di canto & recitazione!

Archiviato in: Generale — Morettina: 3:14 pm - giovedì, 15 ottobre 2009

Ti piace cantare o recitare? Vuoi fare nuove amicizie?
I corsi di canto e recitazione hanno riaperto i battenti, abbiamo bisogno di te!
Per informazioni rivolgersi alle proff. Di Somma o Longhi per canto e alla prof. Glorioso per teatro.
Se sai suonare uno strumento sei invitato ad esibirti al concerto di primavera (per informazioni proff. Di Somma o Pigni).
Coro d'istituto Compagnia del corso di teatro

-Il naufragio della Speranza di Caspar David Friederich

Archiviato in: Generale — Ire: 3:05 pm - mercoledì, 14 ottobre 2009
-Il naufragio della Speranza di Caspar David Friederich

Ho notato questo dipinto sul libro di letteratura italiana, il Gaot, e l’ho trovato particolarmente bello così ho deciso di condividerlo! Bye!

-DIAMOGLI UNA LEZIONE – CORTEO STUDENTESCO

Archiviato in: Generale — Preside: 5:19 pm - domenica, 11 ottobre 2009

Finalmente la mia curiosità è stata soddisfatta.
Il mio collaboratore Paolo Munafò mi ha fatto trovare a Noverasco una copia del volantino distribuito a Noverasco per sollecitare la partecipazione al corteo studentesco di venerdì 9 ottobre.
A proposito: onore al merito di chi vi ha partecipato.
Pare che nel corteo l’intera delegazione dell’Istituto Calvino contasse tre studenti: lasciatemi dire che è un risultato un po’ magro, a fronte di qualche centinaio di assenze da scuola.
Questa circostanza dimostra la fondatezza delle mie perplessità.
Ma veniamo alle “parole d’ordine”, Cari Studenti e Genitori, in nome delle quali i nostri Eroi hanno disertato la scuola:
PER UNA SCUOLA DI TUTTI, PIU’ VICINA AGLI STUDENTI, SENZA PRIVILEGI E PER UN’ITALIA PULITA, LIBERA, CHE DIA PARI OPPORTUNITA’, CHE PREMI L’IMPEGNO E SIA (nell’originale il verbo manca) MENO RIGIDA E TRADIZIONALISTA… VIENI CON NOI, Largo Cairoli, 9.30 oggi (ovviamente sul volantino la data non c’è).
Di fronte a roba del genere, cadono le braccia.
Volete la scuola di tutti? Non ci entrate forse tutti i giorni? E tutti gli studenti d’Italia (Italiani e Stranieri) non ci entrano quotidianamente come Voi? E di quali privilegi parlate?
E se volete l’Italia “pulita” cominciate a non sporcare la scuola; se la volete “libera”, siate giovani cittadini consapevoli e non pecore allo sbando!
E si diventa consapevoli studiando.
Si vogliono “pari opportunità”, sacrosanto! Ma “pari” rispetto a quale criterio? Se è quello di genere (così intuisco) a scuola ci siamo da un bel po’, visto che i migliori risultati li hanno le studentesse e i bocciati sono maschi in stragrande maggioranza.
Volete che venga premiato l’impegno? E la scuola non lo fa? Non viene forse subissata di lamentele e di ricorsi quando boccia i fannulloni?
Insomma: motivazioni sgangherate, generiche, inconsistenti; e, nel volantino, nessuna analisi, nessuna argomentazione; solo qualche parola improvvisata, raffazzonata e scritta in grosso.
Sabato mattina mi si chiedeva, come al solito, delle giustificazioni: qualche docente argomentava che chi aveva scritto come motivazione “manifestazione” non doveva essere giustificato e chi invece aveva addotto “motivi di famiglia” o “malattia” invece sì (quante cose in Italia, in nome della Famiglia! E quante altre, in nome della Tutela della Salute!).
Benissimo, ho detto: così premiamo i furbi e gli ipocriti: invece, come ho scritto nel mio “post” precedente, è assenza ingiustificata, e basta! Fermo restando l’obbligo dello studente di presentarla (perché sono tenuto a verificare che i Genitori fossero al corrente dell’assenza), è nostra facoltà considerarla valida o no.
E valida non è. Punto e basta.

-Anni, secoli, millenni!!! [Cit. Ingegner Cane]

Archiviato in: Generale — .Panco.: 5:16 pm - venerdì, 9 ottobre 2009

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Abbandonando il mio solito registro, vorrei dirvi che questi, secondo me, non sono altro che millenni di evoluzione buttati nel cesso.

-Le tre metamorfosi di F. Nietzsche

Archiviato in: Essere Studenti, Filosofia, Generale — Ire: 4:32 pm - venerdì, 9 ottobre 2009

Ho da poco iniziato a leggere “così parlò Zarathustra” di Nietzsche su indicazione della professoressa Acciavatti. Sono rimasta colpita dal prima discorso di Zarathustra, quello sulle tre metamorfosi. Ho visto che è già stato trattato un argomento filosofico (la quinta via di San Tommaso) e allora ne ho approfittato per scrivere anche io!

Riporto prima di tutto il testo:

Tre metamorfosi io vi nomino dello spirito: come lo spirito diventa cammello, e il cammello leone, e infine il leone fanciullo. Molte cose pesanti vi sono per lo spirito, lo spirito forte e paziente nel quale abita la venerazione: la sua forza anela verso le cose pesanti, più difficili a portare. Che cosa è gravoso? domanda lo spirito paziente e piega le ginocchia, come il cammello, e vuol essere ben caricato. Qual è la cosa più gravosa da portare, eroi? così chiede lo spirito paziente, affinché io la prenda su di me e possa rallegrarmi della mia robustezza. Non è forse questo: umiliarsi per far male alla propria alterigia? Far rilucere la propria follia per deridere la propria saggezza? Oppure è: separarsi dalla propria causa quando essa celebra la sua vittoria? Salire sulle cime dei monti per tentare il tentatore? Oppure è: nutrirsi delle ghiande e dell’erba della conoscenza e a causa della verità soffrire la fame dell’anima? Oppure è: essere ammalato e mandare a casa coloro che vogliono consolarti, e invece fare amicizia coi sordi, che mai odono ciò che tu vuoi? Oppure e: scendere nell’acqua sporca, purché sia l’acqua della verità, senza respingere rane fredde o caldi rospi? Oppure è: amare quelli che ci disprezzano e porgere la mano allo spettro quando ci vuol fare paura? Tutte queste cose, le più gravose da portare, lo spirito paziente prende su di sé: come il cammello che corre in fretta nel deserto sotto il suo carico, così corre anche lui nel suo deserto. Ma là dove il deserto è più solitario avviene la seconda metamorfosi: qui lo spirito diventa leone, egli vuol come preda la sua libertà ed essere signore nel proprio deserto. Qui cerca il suo ultimo signore: il nemico di lui e del suo ultimo dio vuol egli diventare, con il grande drago vuol egli combattere per la vittoria. Chi è il grande drago, che lo spirito non vuol più chiamare signore e dio? «Tu devi» si chiama il grande drago. Ma lo spirito del leone dice «io voglio». «Tu devi» gli sbarra il cammino, un rettile dalle squame scintillanti come l’oro, e su ogni squama splende a lettere d’oro «tu devi!». Valori millenari rilucono su queste squame e così parla il più possente dei draghi: «tutti i valori delle cose – risplendono su di me». «Tutti i valori sono già stati creati, e io sono – ogni valore creato. In verità non ha da essere più alcun “io voglio”!». così parla il drago. Fratelli, perché il leone è necessario allo spirito? Perché non basta la bestia da soma, che a tutto rinuncia ed è piena di venerazione? Creare valori nuovi – di ciò il leone non è ancora capace: ma crearsi la libertà per una nuova creazione – di questo è capace la potenza del leone. Crearsi la libertà e un no sacro anche verso il dovere: per questo, fratelli, è necessario il leone. Prendersi il diritto per valori nuovi – questo è il più terribile atto di prendere, per uno spirito paziente e venerante. In verità è un depredare per lui e il compito di una bestia da preda. Un tempo egli amava come la cosa più sacra il «tu devi»: ora è costretto a trovare illusione e arbitrio anche nelle cose più sacre, per predar via libertà dal suo amore: per questa rapina occorre il leone. Ma ditemi, fratelli, che cosa sa fare il fanciullo, che neppure il leone era in grado di fare? Perché il leone rapace deve anche diventare un fanciullo? Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sì. Si, per il giuoco della creazione, fratelli, occorre un sacro dire di sì: ora lo spirito vuole la sua volontà, il perduto per il mondo conquista per sé il suo mondo. Tre metamorfosi vi ho nominato dello spirito: come lo spirito divenne cammello, leone il cammello, e infine il leone fanciullo. così parlò Zarathustra.

Con queste tre metamorfosi Zarathustra (e quindi il filosofo) mira a far comprendere i passi per arrivare al Superuomo. Ma a mio parere i tre stadi coincidono con momenti della vita umana quotidiana. Quanto volte siamo stati cammelli, leoni o fanciulli?

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