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	<title>Commenti a: LETTERA DI UN ASTICE AD UN GIUDICE</title>
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	<description>Il Blog per chi studia, insegna, lavora all&#039;Istituto Calvino</description>
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		<title>Di: joako</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/03/lettera-di-un-astice-ad-un-giudice/comment-page-1/#comment-8711</link>
		<dc:creator>joako</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 22:43:47 +0000</pubDate>
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		<description>aspe prima di rispondermi forse e il caso che mi scusi rileggendo il tuo commento mi sa che non sono riuscito a coglierne l&#039;essenza cioe piu che altro non capisco questa frase:
 se riusciamo a digerire la carne e assimilare le sue proteine senza rischiare di morire (il caso della &#8220;mucca pazza&#8221; nasce perch&#232; hanno dato alle mucche proteine animali!), ci sar&#224; pure un motivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>aspe prima di rispondermi forse e il caso che mi scusi rileggendo il tuo commento mi sa che non sono riuscito a coglierne l&#8217;essenza cioe piu che altro non capisco questa frase:<br />
 se riusciamo a digerire la carne e assimilare le sue proteine senza rischiare di morire (il caso della &ldquo;mucca pazza&rdquo; nasce perch&egrave; hanno dato alle mucche proteine animali!), ci sar&agrave; pure un motivo.</p>
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		<title>Di: joako</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/03/lettera-di-un-astice-ad-un-giudice/comment-page-1/#comment-8710</link>
		<dc:creator>joako</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 22:39:52 +0000</pubDate>
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		<description>ei guarda che gli incisivi e i canini gli abbiamo apposta per la carne se mai sono i denti del giudizio (utili solo per masticare radici e bacche) che stanno scomparendo, ogni volta sono in meno ad averli o adiritura l&#039;apendice ( che serviva una volta prima di diventare inutile a digerire erbe ed erbetti)oggi circa il 10% della popolazione mondiale nasce senza.
e poi scusa ma nn puoi paragonare la muccha (animale chiaramente ervivoro e con 4 stomacci e una  anatomia completamente diversa dalla nostra) a noi &#233; diverso. se per questo anche a una pianta se li versi l aqua frizante al posto del acqua normale muore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ei guarda che gli incisivi e i canini gli abbiamo apposta per la carne se mai sono i denti del giudizio (utili solo per masticare radici e bacche) che stanno scomparendo, ogni volta sono in meno ad averli o adiritura l&#8217;apendice ( che serviva una volta prima di diventare inutile a digerire erbe ed erbetti)oggi circa il 10% della popolazione mondiale nasce senza.<br />
e poi scusa ma nn puoi paragonare la muccha (animale chiaramente ervivoro e con 4 stomacci e una  anatomia completamente diversa dalla nostra) a noi &eacute; diverso. se per questo anche a una pianta se li versi l aqua frizante al posto del acqua normale muore</p>
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		<title>Di: l.cirio</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/03/lettera-di-un-astice-ad-un-giudice/comment-page-1/#comment-8653</link>
		<dc:creator>l.cirio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 21:27:12 +0000</pubDate>
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		<description>attento joako! se, come sostieni tu, fossimo stati creati (o se ci fossimo evoluti) per mangiare carne, non credi che avremmo dovuto avere dei denti aguzzi per azzanare le nostre prede, anzich&#232; degli stupidi denti piatti buoni a spezzettare per bene solo bacche e ortaggi?
non credi che sopporteremmo meglio, a livello di digestione, la carne cruda?
perdonami, ma l&#039;affermazione che hai fatto &#232; una bestemmia!

non intendo dire che dovremmo essere vegetariani. io stesso sono goloso di carne, sarei un ipocrita a sostenere la causa dell&#039;astice! inoltre, se riusciamo a digerire la carne e assimilare le sue proteine senza rischiare di morire (il caso della &quot;mucca pazza&quot; nasce perch&#232; hanno dato alle mucche proteine animali!), ci sar&#224; pure un motivo.

l&#039;uomo ha avuto sempre essenzialmente culo. tra l&#039;essere onnivoro e il pollice opponibile, si &#232; ritrovato addosso la responsabilit&#224; di decidere per la vita di altri animali.

volevo dire invece a pulce d&#039;acqua che, se la tua filosofia &#232; cos&#236;, mi auguro che allora d&#039;estate smetterai di spiaccicare zanzare...sono esseri viventi pure loro e hanno bisogno anche del tuo sangue per vivere! solo perch&#232; sono talmente piccole da non poter vedere senza un microscopio i loro occhi, non vuol dire che non soffrano, se le ammazzi. se applichiamo la tua sensibilit&#224; all&#039;astice, allora la applichiamo a qualsiasi creatura...no?

anzi, pensandoci, con le zanzare siamo anche peggiori. le ammazziamo solo perch&#232; ci lasciano un leggero prurito per un paio di giorni. 
come se io ammazzassi il mio vicino perch&#232; sta ristrutturando l&#039;appartameno e fa un po&#039; di casino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>attento joako! se, come sostieni tu, fossimo stati creati (o se ci fossimo evoluti) per mangiare carne, non credi che avremmo dovuto avere dei denti aguzzi per azzanare le nostre prede, anzich&egrave; degli stupidi denti piatti buoni a spezzettare per bene solo bacche e ortaggi?<br />
non credi che sopporteremmo meglio, a livello di digestione, la carne cruda?<br />
perdonami, ma l&#8217;affermazione che hai fatto &egrave; una bestemmia!</p>
<p>non intendo dire che dovremmo essere vegetariani. io stesso sono goloso di carne, sarei un ipocrita a sostenere la causa dell&#8217;astice! inoltre, se riusciamo a digerire la carne e assimilare le sue proteine senza rischiare di morire (il caso della &#8220;mucca pazza&#8221; nasce perch&egrave; hanno dato alle mucche proteine animali!), ci sar&agrave; pure un motivo.</p>
<p>l&#8217;uomo ha avuto sempre essenzialmente culo. tra l&#8217;essere onnivoro e il pollice opponibile, si &egrave; ritrovato addosso la responsabilit&agrave; di decidere per la vita di altri animali.</p>
<p>volevo dire invece a pulce d&#8217;acqua che, se la tua filosofia &egrave; cos&igrave;, mi auguro che allora d&#8217;estate smetterai di spiaccicare zanzare&#8230;sono esseri viventi pure loro e hanno bisogno anche del tuo sangue per vivere! solo perch&egrave; sono talmente piccole da non poter vedere senza un microscopio i loro occhi, non vuol dire che non soffrano, se le ammazzi. se applichiamo la tua sensibilit&agrave; all&#8217;astice, allora la applichiamo a qualsiasi creatura&#8230;no?</p>
<p>anzi, pensandoci, con le zanzare siamo anche peggiori. le ammazziamo solo perch&egrave; ci lasciano un leggero prurito per un paio di giorni.<br />
come se io ammazzassi il mio vicino perch&egrave; sta ristrutturando l&#8217;appartameno e fa un po&#8217; di casino.</p>
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	<item>
		<title>Di: Davide Curr&#242;</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/03/lettera-di-un-astice-ad-un-giudice/comment-page-1/#comment-8634</link>
		<dc:creator>Davide Curr&#242;</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 23:56:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.istitutocalvino.it/blog/?p=1423#comment-8634</guid>
		<description>Mi pare chiaro che la Pulce abbia posto, con incredibile sensibilit&#224; e bravura, la questione etica del diritto alla vita di ogni essere vivente.

Se questo &#232; chiaro, &#232; anche chiaro che al mondo esistono atrocit&#224; perpetrate sugli esseri umani, sulle quali io sono il primo a ritenere giusto discutere. Ma questo non &#232; il tema di questa specifica discussione.

Rimanendo sull&#039;argomento, sono sicuro che fra poche decine di anni l&#039;ingegneria della nutrizione sar&#224; in grado di produrre cibi nutrienti, che non faranno ingrassare, ricchi di vitamine e buonissimi. Il tutto senza che coli una sola goccia di sangue.

Basti pensare che oggi gli aminoacidi essenziali vengono sintetizzati in laboratorio con processi fermentativi a partire da materie prime vegetali. Questi aminoacidi hanno le stesse caratteristiche precise e identiche di quelli che si trovano nella carne e sono qualitativamente ottimi.

Sono anche certo che fra qualche secolo sar&#224; considerata una cosa da primitivi uccidere un animale per cibarsene.

Pensateci un attimo. Oggi non vi pare un p&#242; &quot;fuori moda&quot; afferrare una gallina viva e ucciderla con le vostre mani prima di cucinarla?

Immaginate se quando tornate a casa da scuola vostra madre vi dicesse: &quot;ciao bambino mio.. scusa oggi sono in ritardo, potresti ammazzare il coniglio (vivo) che ho comprato e scuoiarlo, mentre io apparecchio la tavola? Guarda che mi &#232; scappato, deve essere in salotto! Mi raccomando, non uccidere anche il nostro gatto!&quot;

Eppure per i nostri nonni e le nostre nonne era una cosa abbastanza diffusa andare al mercato a comprare animali vivi o selvaggina appena uccisa e ancora sanguinante.

Allora il problema &#232;: cosa &#232; &quot;secondo Natura&quot; e cosa no?

Molti secoli fa la Natura voleva che l&#039;uomo cacciasse con le lance animali per poi cibarsene, senza macellarli e con metodi di cottura approssimativi, bevendone il sangue, mangiandone il cervello e gli intestini.

Oggi la Natura vuole che i bambini mangino delle sagome ovali impanate e precotte all&#039;interno di vassoi di polistirolo (ah, non mi pare che in natura il polistirolo cresca spontaneamente) il cui contenuto pu&#242; essere ricondotto a carne animale solo previa analisi di quelli di CSI Miami.

In natura non esistono nemmeno le automobili, l&#039;asfalto ed il cemento. Quindi le nostre citt&#224; sono &quot;contro Natura&quot; ?

Io credo che dovremmo continuare la discussione su quello che &#232; il diritto alla vita degli esseri viventi di qualsiasi specie.

Poi ciascuno, *naturalmente*, pu&#242; esprimersi come meglio crede.


affezionatamente,
Davide Curr&#242;
www.davidecurro.it
www.rozzano.info</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare chiaro che la Pulce abbia posto, con incredibile sensibilit&agrave; e bravura, la questione etica del diritto alla vita di ogni essere vivente.</p>
<p>Se questo &egrave; chiaro, &egrave; anche chiaro che al mondo esistono atrocit&agrave; perpetrate sugli esseri umani, sulle quali io sono il primo a ritenere giusto discutere. Ma questo non &egrave; il tema di questa specifica discussione.</p>
<p>Rimanendo sull&#8217;argomento, sono sicuro che fra poche decine di anni l&#8217;ingegneria della nutrizione sar&agrave; in grado di produrre cibi nutrienti, che non faranno ingrassare, ricchi di vitamine e buonissimi. Il tutto senza che coli una sola goccia di sangue.</p>
<p>Basti pensare che oggi gli aminoacidi essenziali vengono sintetizzati in laboratorio con processi fermentativi a partire da materie prime vegetali. Questi aminoacidi hanno le stesse caratteristiche precise e identiche di quelli che si trovano nella carne e sono qualitativamente ottimi.</p>
<p>Sono anche certo che fra qualche secolo sar&agrave; considerata una cosa da primitivi uccidere un animale per cibarsene.</p>
<p>Pensateci un attimo. Oggi non vi pare un p&ograve; &#8220;fuori moda&#8221; afferrare una gallina viva e ucciderla con le vostre mani prima di cucinarla?</p>
<p>Immaginate se quando tornate a casa da scuola vostra madre vi dicesse: &#8220;ciao bambino mio.. scusa oggi sono in ritardo, potresti ammazzare il coniglio (vivo) che ho comprato e scuoiarlo, mentre io apparecchio la tavola? Guarda che mi &egrave; scappato, deve essere in salotto! Mi raccomando, non uccidere anche il nostro gatto!&#8221;</p>
<p>Eppure per i nostri nonni e le nostre nonne era una cosa abbastanza diffusa andare al mercato a comprare animali vivi o selvaggina appena uccisa e ancora sanguinante.</p>
<p>Allora il problema &egrave;: cosa &egrave; &#8220;secondo Natura&#8221; e cosa no?</p>
<p>Molti secoli fa la Natura voleva che l&#8217;uomo cacciasse con le lance animali per poi cibarsene, senza macellarli e con metodi di cottura approssimativi, bevendone il sangue, mangiandone il cervello e gli intestini.</p>
<p>Oggi la Natura vuole che i bambini mangino delle sagome ovali impanate e precotte all&#8217;interno di vassoi di polistirolo (ah, non mi pare che in natura il polistirolo cresca spontaneamente) il cui contenuto pu&ograve; essere ricondotto a carne animale solo previa analisi di quelli di CSI Miami.</p>
<p>In natura non esistono nemmeno le automobili, l&#8217;asfalto ed il cemento. Quindi le nostre citt&agrave; sono &#8220;contro Natura&#8221; ?</p>
<p>Io credo che dovremmo continuare la discussione su quello che &egrave; il diritto alla vita degli esseri viventi di qualsiasi specie.</p>
<p>Poi ciascuno, *naturalmente*, pu&ograve; esprimersi come meglio crede.</p>
<p>affezionatamente,<br />
Davide Curr&ograve;<br />
<a href="http://www.davidecurro.it" rel="nofollow">http://www.davidecurro.it</a><br />
<a href="http://www.rozzano.info" rel="nofollow">http://www.rozzano.info</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tufino</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/03/lettera-di-un-astice-ad-un-giudice/comment-page-1/#comment-8633</link>
		<dc:creator>Tufino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 22:33:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.istitutocalvino.it/blog/?p=1423#comment-8633</guid>
		<description>In realt&#224; ci sono diversi motivi per ridurre gli alimenti di origine animali nella propria dieta al di l&#224; degli aspetti etici.
Da un punto di vista della salute ora &#232; assodato che la carne va consumata con moderazione. Lo sforzo fisico che l&#039;essere umano compie &#232; molto ridotto rispetto ai secoli passati mentre il consumo di carne  negli ultimi decenni &#232; cresciuto moltissimo.
Ma probabilmente il motivo principale &#232; l&#039;ambiente. 
Buona parte dell&#039;energia consumata sulla Terra &#232; utilizzata per il cibo. La produzione ed il trasporto di cibo animale &#232; fonte di consumo energetico e inquinamento. Se ci fossero meno campi dedicati agli animali e maggiormente alla produzione di cereali e legumi, si risolverebbe buona parte del problema della fame del mondo.
Queste considerazioni sono state confermate l&#039;anno scorso in un report della FAO, le cui conclusioni sono riportate nel seguente articolo:
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/ambiente/bistecca-terra/bistecca-terra/bistecca-terra.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In realt&agrave; ci sono diversi motivi per ridurre gli alimenti di origine animali nella propria dieta al di l&agrave; degli aspetti etici.<br />
Da un punto di vista della salute ora &egrave; assodato che la carne va consumata con moderazione. Lo sforzo fisico che l&#8217;essere umano compie &egrave; molto ridotto rispetto ai secoli passati mentre il consumo di carne  negli ultimi decenni &egrave; cresciuto moltissimo.<br />
Ma probabilmente il motivo principale &egrave; l&#8217;ambiente.<br />
Buona parte dell&#8217;energia consumata sulla Terra &egrave; utilizzata per il cibo. La produzione ed il trasporto di cibo animale &egrave; fonte di consumo energetico e inquinamento. Se ci fossero meno campi dedicati agli animali e maggiormente alla produzione di cereali e legumi, si risolverebbe buona parte del problema della fame del mondo.<br />
Queste considerazioni sono state confermate l&#8217;anno scorso in un report della FAO, le cui conclusioni sono riportate nel seguente articolo:<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/ambiente/bistecca-terra/bistecca-terra/bistecca-terra.html" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/ambiente/bistecca-terra/bistecca-terra/bistecca-terra.html</a></p>
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	<item>
		<title>Di: PULCEdACQUA</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/03/lettera-di-un-astice-ad-un-giudice/comment-page-1/#comment-8632</link>
		<dc:creator>PULCEdACQUA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 19:02:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.istitutocalvino.it/blog/?p=1423#comment-8632</guid>
		<description>&quot;contro natura&quot;... argomento ricorrente... a me per&#242; sembra essere un&#039;astrazione tautologica tanto quanto ideologica...
in base a cosa si stabilisce ci&#242; che &#232; contro natura e ci&#242; che non lo &#232;? se facciamo una determinata cosa, non significa forse, necessariamente, che la nostra natura ne comprende la possibilit&#224;? come sarebbe altrimenti possibile farlo?
altrettanto mi chiedo come si possa trovare, secondo quale criterio, un valore intrinseco nel fare una qualunque cosa solo perch&#232; compresa nelle innumerevoli possibilit&#224; che la nostra natura ci lascia.
la vita &#232; fatta di infinite possibilit&#224;, fra cui costantemente scegliamo. perch&#232; queste possibilit&#224; siano reali e non illusorie, &#232; necessario che rientrino tutte come possibili - ma nessuna come necessaria - nella nostra natura (a meno che non ci decidiamo una volta per tutte ad abbandonare il concetto - perch&#232; solo di concetto si tratta, per non dire di alibi - di &quot;secondo/contro natura&quot; e a concentraci sulle questioni reali della vita).
l&#039;errore di fondo sta nel considerare la natura in senso monolitico e prescrittivo, perch&#232; non &#232; questa la &quot;natura della natura&quot;.
quando se ne parla, &#232; necessario rendersi conto che non si parla di qualcosa di statico e immutabile, ma dell&#039;esatto contrario. la dinamicit&#224; &#232; la pi&#249; intrinseca caratteristica della natura, della realt&#224;, della vita.
detto questo, non significa che non debbano esistere criteri secondo cui fare le proprie scelte, ma questo mi sembra del tutto arbitrario, come arbitraria &#232; l&#039;assegnazione ad una qualunque azione possibile, del &quot;privilegio&quot; di essere considerata secondo natura.
ci&#242; di cui sto parlando sono sentimenti, emozioni, condivisione. corpi che abitano lo stesso mondo, che lo condividono.
sto parlando del fatto che qualcuno viene calpestato completamente, considerato un oggetto. comprato e venduto. torturato, rinchiuso. del fatto che qualcuno viene considerato propriet&#224; di qualcun&#039;altro, uno strumento senza dignit&#224;, la cui sofferenza non viene, non dico evitata, ma neanche considerata.
sto parlando di qualcuno che da mesi cammina su una grata di rete metallica, con le zampe piagate. guarda fuori dalla sua prigione e sogna ci&#242; che non ha mai conosciuto. che con uno sguardo &#232; ancora capace di chiedere indietro ci&#242; che gli &#232; stato rubato: la vita, la dignit&#224;. un prato su cui camminare, i cuccioli che si &#232; vista strappare dopo pochi giorni.
parlo di qualcuno che cerca in vano di sottrarsi al contatto imposto con una mano prepotente e spaventosa.
di una pancia che si ritrae trattenendo il fiato, per rimandare di qualche secondo l&#039;incontro con il bisturi.
parlo di un corpo che tenta di indietreggiare nel corridoio che lo sta portando al colpo della morte. ne sente l&#039;odore, ma non pu&#242; scappare. dal giorno in cui &#232; nato al suo ultimo momento non ha mai avuto una possibilit&#224; di fuga, non ha mai scelto nulla. non un piacere, non un momento felice. non uno stralcio di libert&#224;.
non so se tutto questo sia secondo natura, probabilmente si, come anche la guerra lo &#232;, come lo &#232; la bomba nucleare, come lo &#232; anche il sentimento che suscita in me tutto questo, come lo &#232; la scelta di chi fa una scelta diversa da questo orrore. come lo &#232; il fatto che il mio cane abbia strappato un passerotto alle fauci di un gatto e poi l&#039;abbia lasciato andare... ma stabilire questo cosa cambia, a cosa serve? in che modo saperlo pu&#242; conferire o togliere valore o bellezza?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;contro natura&#8221;&#8230; argomento ricorrente&#8230; a me per&ograve; sembra essere un&#8217;astrazione tautologica tanto quanto ideologica&#8230;<br />
in base a cosa si stabilisce ci&ograve; che &egrave; contro natura e ci&ograve; che non lo &egrave;? se facciamo una determinata cosa, non significa forse, necessariamente, che la nostra natura ne comprende la possibilit&agrave;? come sarebbe altrimenti possibile farlo?<br />
altrettanto mi chiedo come si possa trovare, secondo quale criterio, un valore intrinseco nel fare una qualunque cosa solo perch&egrave; compresa nelle innumerevoli possibilit&agrave; che la nostra natura ci lascia.<br />
la vita &egrave; fatta di infinite possibilit&agrave;, fra cui costantemente scegliamo. perch&egrave; queste possibilit&agrave; siano reali e non illusorie, &egrave; necessario che rientrino tutte come possibili &#8211; ma nessuna come necessaria &#8211; nella nostra natura (a meno che non ci decidiamo una volta per tutte ad abbandonare il concetto &#8211; perch&egrave; solo di concetto si tratta, per non dire di alibi &#8211; di &#8220;secondo/contro natura&#8221; e a concentraci sulle questioni reali della vita).<br />
l&#8217;errore di fondo sta nel considerare la natura in senso monolitico e prescrittivo, perch&egrave; non &egrave; questa la &#8220;natura della natura&#8221;.<br />
quando se ne parla, &egrave; necessario rendersi conto che non si parla di qualcosa di statico e immutabile, ma dell&#8217;esatto contrario. la dinamicit&agrave; &egrave; la pi&ugrave; intrinseca caratteristica della natura, della realt&agrave;, della vita.<br />
detto questo, non significa che non debbano esistere criteri secondo cui fare le proprie scelte, ma questo mi sembra del tutto arbitrario, come arbitraria &egrave; l&#8217;assegnazione ad una qualunque azione possibile, del &#8220;privilegio&#8221; di essere considerata secondo natura.<br />
ci&ograve; di cui sto parlando sono sentimenti, emozioni, condivisione. corpi che abitano lo stesso mondo, che lo condividono.<br />
sto parlando del fatto che qualcuno viene calpestato completamente, considerato un oggetto. comprato e venduto. torturato, rinchiuso. del fatto che qualcuno viene considerato propriet&agrave; di qualcun&#8217;altro, uno strumento senza dignit&agrave;, la cui sofferenza non viene, non dico evitata, ma neanche considerata.<br />
sto parlando di qualcuno che da mesi cammina su una grata di rete metallica, con le zampe piagate. guarda fuori dalla sua prigione e sogna ci&ograve; che non ha mai conosciuto. che con uno sguardo &egrave; ancora capace di chiedere indietro ci&ograve; che gli &egrave; stato rubato: la vita, la dignit&agrave;. un prato su cui camminare, i cuccioli che si &egrave; vista strappare dopo pochi giorni.<br />
parlo di qualcuno che cerca in vano di sottrarsi al contatto imposto con una mano prepotente e spaventosa.<br />
di una pancia che si ritrae trattenendo il fiato, per rimandare di qualche secondo l&#8217;incontro con il bisturi.<br />
parlo di un corpo che tenta di indietreggiare nel corridoio che lo sta portando al colpo della morte. ne sente l&#8217;odore, ma non pu&ograve; scappare. dal giorno in cui &egrave; nato al suo ultimo momento non ha mai avuto una possibilit&agrave; di fuga, non ha mai scelto nulla. non un piacere, non un momento felice. non uno stralcio di libert&agrave;.<br />
non so se tutto questo sia secondo natura, probabilmente si, come anche la guerra lo &egrave;, come lo &egrave; la bomba nucleare, come lo &egrave; anche il sentimento che suscita in me tutto questo, come lo &egrave; la scelta di chi fa una scelta diversa da questo orrore. come lo &egrave; il fatto che il mio cane abbia strappato un passerotto alle fauci di un gatto e poi l&#8217;abbia lasciato andare&#8230; ma stabilire questo cosa cambia, a cosa serve? in che modo saperlo pu&ograve; conferire o togliere valore o bellezza?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ALEGARA</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/03/lettera-di-un-astice-ad-un-giudice/comment-page-1/#comment-8631</link>
		<dc:creator>ALEGARA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 16:09:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.istitutocalvino.it/blog/?p=1423#comment-8631</guid>
		<description>B&#232; ridicolo no.. Ognuno &#232; libero di vivere come meglio crede. Io rispetto molto gli ideali di chi &#232; vegetariano, anche se non li condivido..
Uccidere per nutrirsi non &#232; contro natura. Uccidere  per divertimento lo &#232;. E purtroppo la seconda opzione &#232; una realt&#224;. Penso che quasi tutti abbiano visto le immagini delle foche uccise per sport...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>B&egrave; ridicolo no.. Ognuno &egrave; libero di vivere come meglio crede. Io rispetto molto gli ideali di chi &egrave; vegetariano, anche se non li condivido..<br />
Uccidere per nutrirsi non &egrave; contro natura. Uccidere  per divertimento lo &egrave;. E purtroppo la seconda opzione &egrave; una realt&agrave;. Penso che quasi tutti abbiano visto le immagini delle foche uccise per sport&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: joako</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/03/lettera-di-un-astice-ad-un-giudice/comment-page-1/#comment-8630</link>
		<dc:creator>joako</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 16:05:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.istitutocalvino.it/blog/?p=1423#comment-8630</guid>
		<description>ognuno e libero di pensarla come vuole ma nn condivido i tuoi ideali.
penso che l uomo e stato fatto per mangiare carne e carne mangiera.
e a mio viso tutti i vegetariani sono qualcosa di contro natura perche l uomo secondo la teoria evoluzionista o pure quella creazionista e nato per mangiare carne.
insomma nn mangiare carne e come cercare di frigere delle uova in forno....
possibile ma ridicolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ognuno e libero di pensarla come vuole ma nn condivido i tuoi ideali.<br />
penso che l uomo e stato fatto per mangiare carne e carne mangiera.<br />
e a mio viso tutti i vegetariani sono qualcosa di contro natura perche l uomo secondo la teoria evoluzionista o pure quella creazionista e nato per mangiare carne.<br />
insomma nn mangiare carne e come cercare di frigere delle uova in forno&#8230;.<br />
possibile ma ridicolo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: PULCEdACQUA</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/03/lettera-di-un-astice-ad-un-giudice/comment-page-1/#comment-8629</link>
		<dc:creator>PULCEdACQUA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 12:57:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.istitutocalvino.it/blog/?p=1423#comment-8629</guid>
		<description>siamo animali... spesso sembriamo dimenticarcene completamente... sembriamo dimenticarcene quando costruiamo i macelli, gli allevamenti, i laboratori di vivisezione. quando costruiamo bombe da buttare in testa a coloro che di bombe non se ne intendono ne vogliono intendersene. quando prendiamo qualcuno e gli togliamo tutto: la sua mamma, la libert&#224;, la facolt&#224; di fare qualunque tipo di scelta sulla propria vita, la dignit&#224;. sembriamo dimenticarcene quando abbiamo la pretesa di essere proprietari della vita di qualcun&#039;altro. quando lo compriamo e lo vendiamo come fosse una merce. quando lo facciamo nascere con un destino gi&#224; scritto e non gli lasciamo alcuna possibilit&#224; di sottrarsene, di difendersi, di cambiare in qualce modo la sua inesorabilmente distrutta (e non da lui stesso!!) esistenza.
quando imponiamo i nostri sguardi prepotenti e scrutatori, sezionatori, che non lasciano la possibilit&#224; di essere scelti o rifiutati. quando perdiamo il senso dell&#039;altro, della relazione, della delicatezza di due corpi che condividono lo stesso mondo e la stessa vulnerabilit&#224; e decidono se entrare o meno in contatto.
quando abbiamo un rifiuto cos&#236; netto e ossessivo nei confronti della morte di un membro della nostra stessa specie (o di alcune categorie di individui in essa) tanto da esserci sottratti alla predazione, tanto da rifiutare la nostra natura di esseri che nascono e che muoiono, disperatamente avulsi dalla nostra animalit&#224;, salvo poi rivendicarla a gran voce quando abbiamo bisogno di un alibi che ci consenta di tenere gli occhi saldamente chiusi, di non guardare, non discutere lo scempio  che ci circonda. che noi stessi stiamo generando, scegliendo e perpetrando, ogni volta che ci astraiamo dal nostro meraviglioso essere animali... animali nel mondo... insieme, non sopra, ad altri animali.
la volont&#224; di (o disponibilit&#224; a) schiacciare e calpestare senza scrupoli, stuprare e disporre degli altri come risorse, in nome di una pretesa velleitaria superiorit&#224;... questo &#232; ci&#242; che ci allontana dall&#039;essere animali. la cecit&#224; del nostro egoismo morboso, che ci allontana dalla vita, dalla nostra stessa vita e ce ne fa perdere il senso. questa &#232; la condanna, per noi stessi e per gli altri, che ogni giorno scegliamo di firmare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>siamo animali&#8230; spesso sembriamo dimenticarcene completamente&#8230; sembriamo dimenticarcene quando costruiamo i macelli, gli allevamenti, i laboratori di vivisezione. quando costruiamo bombe da buttare in testa a coloro che di bombe non se ne intendono ne vogliono intendersene. quando prendiamo qualcuno e gli togliamo tutto: la sua mamma, la libert&agrave;, la facolt&agrave; di fare qualunque tipo di scelta sulla propria vita, la dignit&agrave;. sembriamo dimenticarcene quando abbiamo la pretesa di essere proprietari della vita di qualcun&#8217;altro. quando lo compriamo e lo vendiamo come fosse una merce. quando lo facciamo nascere con un destino gi&agrave; scritto e non gli lasciamo alcuna possibilit&agrave; di sottrarsene, di difendersi, di cambiare in qualce modo la sua inesorabilmente distrutta (e non da lui stesso!!) esistenza.<br />
quando imponiamo i nostri sguardi prepotenti e scrutatori, sezionatori, che non lasciano la possibilit&agrave; di essere scelti o rifiutati. quando perdiamo il senso dell&#8217;altro, della relazione, della delicatezza di due corpi che condividono lo stesso mondo e la stessa vulnerabilit&agrave; e decidono se entrare o meno in contatto.<br />
quando abbiamo un rifiuto cos&igrave; netto e ossessivo nei confronti della morte di un membro della nostra stessa specie (o di alcune categorie di individui in essa) tanto da esserci sottratti alla predazione, tanto da rifiutare la nostra natura di esseri che nascono e che muoiono, disperatamente avulsi dalla nostra animalit&agrave;, salvo poi rivendicarla a gran voce quando abbiamo bisogno di un alibi che ci consenta di tenere gli occhi saldamente chiusi, di non guardare, non discutere lo scempio  che ci circonda. che noi stessi stiamo generando, scegliendo e perpetrando, ogni volta che ci astraiamo dal nostro meraviglioso essere animali&#8230; animali nel mondo&#8230; insieme, non sopra, ad altri animali.<br />
la volont&agrave; di (o disponibilit&agrave; a) schiacciare e calpestare senza scrupoli, stuprare e disporre degli altri come risorse, in nome di una pretesa velleitaria superiorit&agrave;&#8230; questo &egrave; ci&ograve; che ci allontana dall&#8217;essere animali. la cecit&agrave; del nostro egoismo morboso, che ci allontana dalla vita, dalla nostra stessa vita e ce ne fa perdere il senso. questa &egrave; la condanna, per noi stessi e per gli altri, che ogni giorno scegliamo di firmare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: joako</title>
		<link>http://www.istitutocalvino.it/blog/2009/03/lettera-di-un-astice-ad-un-giudice/comment-page-1/#comment-8625</link>
		<dc:creator>joako</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 18:33:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.istitutocalvino.it/blog/?p=1423#comment-8625</guid>
		<description>La mia impressione personale &#232; che l uomo non &#232; omnivoro a caso …
Io sono convinto che se il creatore ci avesse voluto erbivori non avremmo bisogno di proteine animali.
Io penso che la &#8220;criminale&#8221; se proprio voleva liberare l astice avrebbe dovuta comprarla come tutti quanti.
Una volta che avrebbe pagato il prezzo stabilito per il crostaceo era liberissima di farci quello che voleva …
 Insomma io mangio carne perche sono fatto per mangiarla e penso che se per questo qualche altra creatura e destinata a morire e bene che lo faccia. Perche nessuno ha mai fatto causa a un leone per aver ucciso una preda ….
Nn e questione di ragione e questione di selezione naturale.
In fin dei conti e questo che siamo animali … animali omnivori intelligentissimi e in grado di ragionare ma pur sempre animali … 

Joaquin R. Ponce de Leon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia impressione personale &egrave; che l uomo non &egrave; omnivoro a caso …<br />
Io sono convinto che se il creatore ci avesse voluto erbivori non avremmo bisogno di proteine animali.<br />
Io penso che la &ldquo;criminale&rdquo; se proprio voleva liberare l astice avrebbe dovuta comprarla come tutti quanti.<br />
Una volta che avrebbe pagato il prezzo stabilito per il crostaceo era liberissima di farci quello che voleva …<br />
 Insomma io mangio carne perche sono fatto per mangiarla e penso che se per questo qualche altra creatura e destinata a morire e bene che lo faccia. Perche nessuno ha mai fatto causa a un leone per aver ucciso una preda ….<br />
Nn e questione di ragione e questione di selezione naturale.<br />
In fin dei conti e questo che siamo animali … animali omnivori intelligentissimi e in grado di ragionare ma pur sempre animali … </p>
<p>Joaquin R. Ponce de Leon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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