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Articoli in febbraio 24, 2009

Il Resto del Calvino n.2 – TUTTI FACEBOOK

Ci tengo a riportare anche qui sul blog della scuola l’articolo “Tutti Facebook” uscito in ultima pagina sul secondo numero del giornalino scolastico e da me scritto. perchè? perchè non so chi della redazione ha pensato bene di tagliare alcune frasi del testo originale, facendo saltare fuori un articolo che in un paio di punti non fila e dove ci sono due pezzi non collegati tra loro. Dato che nell’originale il discorso fila che è una meraviglia, lo copio tutto, senza inutili modifiche, qui. Se poi quelli della redazione ritengono necessario tagliare delle parti di qualche articolo che si scrive per il giornalino per motivi di spazio non c’è problema. Solo che poi andrebbe riletto tutto il testo e si dovrebbe vedere se ha ancora senso, e se così non è, si può rivedere un attimino l’impaginazione. perchè riservare metà pagina a un quadrato con 5 cerchi per far vedere come è fatto un campo di hockey, e far terminare l’articolo stesso alla pagina successiva magari è un pò troppo. perchè l’idea di scrivere il titolo enorme, lasciare spazi bianchi sopra e sotto questo, mettere in ogni pagina un riquadro che toglie ulteriore spazio magari non è una grandissima idea. Già il formato è piccolo, se poi si fa di tutto per togliere altro spazio…
Comunque dicevo… ecco l’articolo originale, riveduto e corretto anche dalla prof. Longhi (più di così che volete??)…

TUTTI FACEBOOK

Adesso che su Facebook c’è anche il preside, il social network più utilizzato al mondo è veramente completo. Per chi non è pratico del campo, offro solo un rapido identikit dell’argomento: Facebook (letteralmente, faccia-libro, o meglio, il libro delle facce) è uno dei mezzi di comunicazione più utilizzati al mondo. E pensare che nel 2004, l’allora 19enne Mark Zuckerberg (il genio fondatore del network) decise di creare un sistema online per poter rimanere in contatto con i compagni dell’università di Harvard al termine degli studi: evidentemente, la cara mail non gli bastava. Bene, sono passati 5 anni e Facebook conta la bellezza di 175 milioni (leggasi centosettantacinque milioni) di utenti iscritti attivi: dubito che tutta questa bella gente collegata da ogni parte del mondo sia stata compagna di classe di Mark. O almeno, io questo ragazzotto (che è oggi il più ricco under-25 del pianeta Terra) non l’ho mai avuto come vicino di banco. Dicevamo del numero impressionante di iscritti: ben il 15% del totale accede dall’Italia, il 30% dagli Stati Uniti d’America e c’è anche un dignitoso 3% della Groenlandia. Ma come funziona in pratica Facebook? Che cos’ha di così irresistibile da attrarre così tante persone? Sostanzialmente, neanche più di tanto di un comune sito internet, forum o blog, scegliete voi. É la moda del momento, e il caro Mark ci campa su. Che sia popolare l’avrete ormai capito: basta aggiungere solo che Chris Brown, dopo aver picchiato a sangue la fidanzata Rihanna settimana scorsa (chissà se davvero con un “umbrella” come dice qualcuno), ha cambiato il suo “stato sentimentale” da “in una relazione” a “single”, per farvi capire che è anche abbastanza divertente. Se decidete di iscrivervi dovete semplicemente inserire nei classici campi nome, cognome, indirizzo mail, residenza i vostri dati (ormai è quotidiana routine qualunque cosa si faccia), accettare le condizioni scritte in quei minuscoli box su decine e decine di righe che secondo me mai nessuno ha letto, e il gioco è fatto. Facebook è totalmente a vostra disposizione, o meglio, voi siete completamente a disposizione di questo. Mi spiego: se qualcuno avesse letto casualmente le condizioni di cui parlavo poco fa, avrebbe notato che da qualche giorno a questa parte sono sparite alcune semplici parole, che suonavano più o meno così: “Puoi rimuovere i tuoi contenuti dal sito in ogni momento, e se decidi di rimuoverli, la licenza scadrà automaticamente”. In poche parole, se ti stufavi del giochino potevi liberartene quando volevi, una roba usa e getta diciamo. Oggi non è più così: “Facebook d’ora in poi si appropria dei contenuti degli utenti. E ne può fare ciò che vuole. Per sempre. Anche quando le persone volessero rimuoverli”. Non è un nuovo padrone della Terra e non finirà con l’ucciderci tutti, tranquilli. Anche perché le parole minacciose non provengono direttamente dalla bocca o dalle manine fatate di Mark, quindi pericolo scampato. Altrimenti sarebbero scattate subito denunce su denunce e ciao ciao al simpatico passatempo. Semplicemente, esistono delle opzioni che permettono o meno, di condividere i contenuti caricati (foto, video, commenti e “tag”) con determinate persone, che possono essere solo i tuoi amici virtuali, gli amici degli amici, oppure tutti i 175 milioni di cui sopra. Per fare un esempio, se modifico il mio status scrivendo “Marco oggi non ha voglia di studiare per l’interrogazione”, tutti i miei amici possono leggerlo, preside, Veltroni, Paul Baccaglini, Bagatta e Chris Bosh compresi (senza dimenticarci di Mark, che come un narratore onnisciente può sapere tutto di tutti). Se invece carico delle foto private o voglio creare un gruppo intestato a qualcuno (anche a me stesso o a un professore, perché no!) posso decidere a chi mostrare le immagini e chi invitare nel gruppo. In questo caso, l’unico estraneo che può buttarci l’occhio e magari farsi 4 risate è sempre lui, il genio di Facebook.

Marco Paolini

PS: chiedo scusa a tutti i miei compagni di classe se oggi, dopo che ho notato le imprecisioni sull’articolo, ho sfasato per un paio d’ore…

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FINALMENTE APRE IL CANTIERE!

Ieri mattina la Ditta vincitrice della gara d’appalto per la realizzazione dell’ampliamento del corpo est dell’edificio scolastico di via Guido Rossa ha iniziato a lavorare. Nei prossimi giorni verrà delimitata e recintata l’area del cantiere, dopo di che si darà inizio allo scavo delle fondamenta. I lavori dureranno circa 14 mesi: quindi il 2009/2010 sarà presumibilmente l’ultimo anno in cui utilizzeremo i locali della succursale.
L’ampliamento è un obiettivo a cui abbiamo lavorato fin dal mese di marzo 2002, quando presentai all’Amministrazione Provinciale i dati previsionali sull’incremento della popolazione scolastica, che già sotto la presidenza dell’amico Antonio Arrigoni, primo preside dell’autonomia di Rozzano, aveva manifestato un “trend” di sviluppo, chiaramente leggibile nei dati raccolti da Sergio Cappellini e Lorenza Marchesini nell’ambito del progetto “Scuola & territorio”.
Inizialmente ci siamo scontrati con l’incredulità dei funzionari e dell’assessore, perché nessuno credeva che la scuola superiore di Rozzano e Opera, partita con poco più di 700 alunni, sarebbe cresciuta fino ai 1200 studenti di oggi.
Di questo processo di crescita siamo tutti quanti giustamente orgogliosi, perché il successo ce lo siamo guadagnato lavorando e – lasciatemelo sottolineare ancora una volta! – lavorando bene.
La crescita della popolazione studentesca ci ha costretto a ricorrere alla rotazione delle classi sulle aule e a utilizzare i locali di viale Liguria, superando con senso pratico, e soprattutto con buon senso e disponibilità, i disagi che ne derivavano.
Dobbiamo ringraziare quegli studenti che, di fronte ai continui rinvii della Provincia, sono andati a Milano dall’Assessore a rivendicare quanto ci spettava, ottenendo l’anticipazione di un anno del finanziamento dell’opera.
Adesso si tratterà di sopportare con pazienza gli inevitabili disagi che deriveranno dalla presenza del cantiere. Contiamo, come al solito, sull’intelligente disponibilità degli studenti, dei genitori, del personale e dei docenti: ma adesso pensiamo soprattutto a goderci questa soddisfazione perché ce la siamo meritata.

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