Navigazione veloce

Articoli in febbraio 13, 2009

NIENTE COGESTIONE

Per l’ITC è definitivamente saltata, complimenti! Addirittura 1 persona.. Anzi, dopo 40 minuti se n’è aggiunta una seconda.

Per il Liceo discorso diverso, solo oggi non c’è stata partecipazione (3 persone), però vi siete sempre impegnati le altre volte, quindi la faremo. però abbiamo bisogno di partecipazione più attiva, non basta solo dire “Io faccio il capogruppo”.
Sono molto amareggiato per l’ITC.. Che delusione..

Comments (18)

CHIUDO IL BAR…

… e faccio togliere le macchinette a Rozzano, se non si comincia a dimostrare un livello di educazione adeguato alla media europea.
Nonostante la disponibilità di bidoni e cestini, ci sono troppi maleducati che buttano cartacce, lattine, bottiglie di plastica, fazzoletti di carta nei cortili, nei fossati ai lati dell’edificio, nell’atrio, nei corridoi, sulle scale, nel giardino e addirittura sui pavimenti delle aule, dove – come è noto – non è consentito consumare alimenti e bevande.
Viene la depressione quando si entra in un’aula a fine lezione e si vedono i bidelli costretti a spazzare quintali di spazzatura lasciati un po’ dove capita. C’è gente che lascia sui tavoli perfino fazzoletti di carta sporchi.
Non parliamo poi delle cicche di sigaretta, perché bisognerebbe aprire un’altra discussione: se è lecito tollerare che nelle vicinanze della scuola dei ragazzi minorenni fumino, e se sia corretto che il personale docente e non docente dia il proprio cattivo esempio.
Il personale collaboratore scolastico è pagato per pulire, d’accordo, ma il lavoro degli operatori non deve essere aggravato dalla maleducazione degli studenti e dalla tolleranza degli insegnanti verso comportamenti che dovrebbero essere invece proibiti o – se mantenuti – sanzionati con la dovuta severità: imponendo agli interessati di stare a scuola al pomeriggio per pulire.
Stiamo iniziando un’azione di sensibilizzazione per la raccolta differenziata dei rifiuti, in cui Rozzano ha una delle percentuali più basse dell’intera provincia di Milano, a testimonianza della necessità e dell’urgenza di un’azione educativa in questa direzione: perché se non ci si fa carico del piccolo sacrificio di selezionare i rifiuti e di ridurne l’esagerata quantità, dopo arrivano gli inceneritori, e poi ci si lamenta del loro impatto ambientale.
Io appoggio con piena convinzione i docenti che stanno intraprendendo la loro meritoria azione formativa in questa direzione. Tuttavia, mi pare che, prima ancora della raccolta differenziata, ci sia proprio l’urgenza di cominciare ad esigere comportamenti rispettosi della buona educazione e della civiltà.
Ieri ho inviato la mia adesione all’iniziativa di Legambiente per la pulizia straordinaria delle scuole il prossimo 20 marzo: ma prima di quella data, e anche dopo, certe cattive abitudini devono già essere del tutto abbandonate.
Chi ha visto domenica scorsa su RAI3 le scuole di Stoccolma avrà avuto come me un moto di invidia, ma avrà sicuramente pensato anche che una scuola può essere bella anche se è un po’ più modesta, se chi ci vive la rispetta come si deve.
Se questo mio invito rimarrà inascoltato, non potrò far altro che agire sui principali “luoghi di produzione” dei rifiuti che vengono irresponsabilmente abbandonati in giro. Vi porterete la merendina da casa, come alle elementari e alle medie; e non c’è nessuna norma che imponga alla scuola di avere un bar o degli apparecchi di distribuzione automatica.
Se averli vi piace, adoperatevi per mantenerli. E siccome anche ai docenti e al preside piace bersi un caffè al bar, quando andiamo in classe, per cortesia, non lasciamo che i ragazzi facciano merenda, rifiutiamoci di fare lezione con le cartacce in giro.
Quando insegnavo io avevo una ricetta molto semplice: all’inizio delle lezioni, raccolta rifiuti; a fine lezione, recupero dei minuti persi all’inizio per questa operazione. Certo, era un sacrificio anche per me: ma dopo due-tre volte i ragazzi perdevano il vizio. E soprattutto recuperavano la dignità di vivere la loro giornata in un luogo decente.

Comments (15)