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Articoli in dicembre 6, 2008

La rete dell’energia

La Finanziaria arresta lo sviluppo del nostro Paese in ambito ambientale ed energetico.
Mentre gli Stati più avanzati cercano soluzioni alternative al petrolio, all’incenerimento, al nucleare, il Governo Berlusconi punta esattamente su un modello che tra qualche anno escluderà l’Italia dal mercato dell’energia. Il taglio per le detrazioni fiscali sul risparmio energetico contenuto in Finanziaria è infatti uno dei tanti tasselli che impedirà al nostro Paese di sviluppare l’industria legata alla produzione di impianti e tecnologie del futuro. Una volta perso questo treno l’Italia non potrà, come accade già oggi per le vecchie forme di energia, che acquistare dagli altri Paesi impianti e forniture.Tra qualche anno cadrà la barriera artificiosa tra energia e energia rinnovabile perché l’energia utilizzata sarà prevalentemente rinnovabile, ossia non esauribile.
Il nucleare è fallito ancor prima di nascere, la Francia, il maggior sponsor in Europa dell’energia dell’atomo, la vuole dismettere e tenta di vendere ad altri Paesi una tecnologia obsoleta che gli ha generato ingenti perdite economiche. In Europa nel 2007 l’eolico ha prodotto più elettricità del nucleare, gli impianti eolici costruiti nel periodo 2008-2012 produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Il solare è sulla stessa strada.La risposta del centrodestra a queste previsioni di sviluppo è l’approvazione del 1441 ter, un disegno di legge approdato al Senato dopo essere stato approvato alla Camera, che espropria le Regioni della competenza di valutare l’impatto ambientale per impianti di estrazione petrolifera e di localizzazione di siti nucleari. In sostanza, sarà Berlusconi a decidere dove costruire pozzi di estrazione petrolifera e centrali nucleari alla faccia del federalismo.I motivi di queste scelte anacronistiche sono chiari: le lobby economiche dell’energia sono profondamente colluse con il sistema di controllo politico da cui ricevono agevolazioni.
L’Italia, grazie a queste scelte contrarie all’ambiente e allo sviluppo economico è sempre più isolata in Europa e nel mondo.

Questo post pubblicato sul blog dell’ IDV può essere un importante spunto per avviare una discussione sulle politiche energetiche.

Vi espongo ora i motivi per cui ho sostenuto l’assurdità del nucleare:

  1. se le centrali sono sicure perché nessuna assicurazione al mondo farebbe una polizza sul nucleare?
  2. Chernobyl è l’unico incidente nucleare? Si è verificato unicamente perchè i tempi erano tecnologicamente immaturi? controllate Tokaimura (Giappone 1999), paradossalmente anche se le centrali fossero di per se stesse sicure oggi si aggiungono problemi legati al terrorismo. Inoltre perché nessuno parla mai di dove metteremmo le scorie(non sappiamo dove mettere l’immondizia ordinaria)? Abbiamo pagato per smantellarle a causa di un referendum adesso paghiamo per ricostruirle perché lo vuole il parlamento?
  3. Con le corruttele che abbiamo in Italia pensiamo sia saggio investire sulle “grandi opere” ? Vogliamo creare altri scandali politici sommersi dalla disinformazione, con tanto di ruberie ai fondi europei? come quelli che stava portando alla luce De Magistris (ovviamente ingiustamente criminalizzato per questo)?
  4. Non è probabile che ci costerebbero un’infinità (come tutti i lavori pubblici in Italia) per poi finire filmati in abbandono da striscia perché inconclusi?
  5. Il nucleare è il futuro? ma se in Cina si costruiscono città che cedono energia alla rete. Basta rendere autosufficiente ogni condominio con le rinnovabili e mettere in rete l’energia in eccedenza ( si risolvono anche i problemi di abbrutimento della costa con le turbine eoliche…
    Abbiamo costituito la rete dell’informazione(web) non possiamo creare la rete dell’energia?

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