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Articoli in novembre 6, 2008

Giornalino: Si comincia!

Come già annunciato nei giorni scorsi stiamo lavorando per ridare alla scuola un suo giornalino. C’è stato un primo incontro informale nel quale si è discusso di come si potesse organizzare il tutto, ora siamo pronti a dare il via al primo incontro che si terrà domani 07 novembre alle ore 14:00, per questa volta ci incontreremo davanti al bar per poi spostarci in un’aula. Di seguito riporto quelli che saranno gli argomenti di questo primo incontro:
Organizzazione del Giornalino

1. Composizione della redazione:
• Direttore
• Redattori
• Impaginatori/grafici
• Collaboratori

2. Struttura del giornalino:
• Argomentazioni fisse
• Argomentazioni variabili
• Assegnazione degli spazi

3. Incontri della redazione
• Istituire un incontro settimanale
• Modalità d’informazione della data degli incontri
• Scadenze per la consegna delle bozze

Ci scusiamo se avvisiamo con così poco anticipo, spero che siate numerosi, ovviamente l’invito è rivolto a tutti coloro che ne siano interessati.

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MANIFESTAZIONE DI DOMANI 7 NOVEMBRE

Ragazzi domani è prevista un’altra manifestazione delle scuole milanesi e di provincia.. Spargete la voce e venite in molti (e venite davvero, non a casina bella a dormire).

Ritrovo a scuola al solito orario e punto di incontro tra le scuole a CAIROLI alle 9.30

Facciamo vedere che anche se il decreto è legge noi non molliamo.

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Yes, he can…yes, we can

Ebbene sembra proprio che la svolta sia alle porte. Il 20 gennaio, dopo il giuramento, Barack Hussein Obama II si avvicenderà a George W. Bush. Il mondo intero da oriente ad occidente festeggia per il neo eletto, una vittoria che mette tutti, o quasi, d’accordo. Sembra che sia proprio lui l’uomo chiave per il mondo intero. L’America ormai fa da scuola a tutti insegnando al mondo il vero significato di democrazia, meritocrazia, pace e modernità. Ha saputo dimostrare come solo il popolo sia sovrano nella scelta del suo leader. Leaders, che a differenza dei nostri, hanno dimostrato di competere al di fuori della demagogia, retorica e falsità per il bene del proprio Paese e non del proprio interesse. C’è da prendere esempio, soprattutto in uno Stato come l’Italia dove la classe politica basa il proprio valore sulla corruzione, arroganza e senso di impunità, questo a tutti i livelli amministrazione. Ovviamente salvo qualche politico. Dovremmo avere il coraggio di combattere per la riaffermazione dei veri valori e per la sovversione della nostra, ormai risaputa, gestione della politica. Ma per far questo dobbiamo dapprima comprendere come il vero cambiamento non sia portare al potere la destra o la sinistra, ma riuscire a superare in noi stessi e quindi nella cultura italiana la vecchia e retrograda ideologia partitica, la demagogia, l’arrivismo, l’egoismo, l’avidità. In modo da permettere a nuovi leaders una conduzione del Paese verso la modernità, l’etica, la morale ed il benessere del singolo e della collettività.

Leo Missi

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