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Articoli in giugno, 2008

ESAMI DI STATO

La scuola è, notoriamente, un elefante conservatore, tardo e goffo nei movimenti, appesantito da una burocrazia ottocentesca. Quest’ultima, marginalmente scalfita da alcuni timidi tentativi di modernizzazione e snellimento, celebra ogni anno a fine giugno, agli esami di stato, i suoi squallidi fasti. Ordina, sotto carnevalesca pena di inapplicabili sanzioni, il ritiro dei cellulari, lo stacco di internet e il divieto di utilizzo delle calcolatrici scientifiche. Dopo aver timidamente fatto presente ai docenti, in corso d’anno, che forse è il caso di prendere in qualche considerazione l’idea di aggiornarsi alle nuove tecnologie, li rassicura nelle loro peggiori abitudini imponendo agli studenti, in occasione degli esami, di tornare alla biro e di fingersi (loro, nati nell’era del digitale!) uguali identici ai giovani (analogici) di cento o duecento anni fa: di dimenticarsi di essere teste pensanti e di reinventarsi come teste farcite di nozioni passivamente assimilate e ripetute in colloqui d’esame tutti giocati sul tema del “ricordare”. Quante volte, durante i colloqui, si sente pronunciare questo verbo! D’accordo, l’ha detto anche Dante che “non fa scienza sanza lo ritener l’avere inteso”: ma, vivaddio, ci sono altre dimensioni della storia culturale di ciascuno di noi, e ben più importanti! E se pensiamo che tutto lo studio dell’ultimo anno (quando c’è, naturalmente) viene finalizzato a questo squallido rituale ottocentesco, vien da chiedersi se la scuola, al di là del suo apparato amministrativo, autoritario e sanzionatorio, abbia ancora un senso e un ruolo nella formazione delle nuove generazioni.
Che dire, poi, dei bolli di ceralacca, degli esiti delle prove scritte pubblicati nel punteggio totale con soltanto la facoltà di richiedere la certificazione del punteggio ottenuto in ciascuna di esse, delle trovate degli azzeccagarbugli romani che un anno prima ti dicono di pubblicare i voti e l’anno dopo ti dicono di non farlo? Che dal principio sacrosanto della trasparenza virano disinvoltamente verso l’opacità e l’ambiguità senza ragione apparente e senza un credibile fondamento legislativo? Non si può dire a codesta gente, in codesto ministero, che il diciannovesimo e il ventesimo secolo sono finiti, che il ventunesimo è iniziato? Questi grigi e anonimi autori di circolari e di ordinanze mi ricordano quei soldati giapponesi nascosti nella giungla, che ancora negli anni ’60 del secolo scorso si rifiutavano di credere che la guerra fosse finita e che il Giappone l’avesse perduta! Adesso per fortuna sono passati più di sessant’anni e tutti questi irriducibili sono morti. Ma quando moriranno gli estensori delle circolari ministeriali? Perché non viene mai un ministro con lo staffile, a cacciarli fuori dal tempio? Fino a quando dovremo tollerare che una cosa tremendamente seria come l’educazione e l’istruzione dei giovani venga condizionata e inquinata da un ceto burocratico irresponsabile e autoreferenziale?
Nel mio ruolo di presidente i commissione, maleodorante di sudore, carta, inchiostro e ceralacca, mi dedico, in questa interminabile attesa di unapalingenenesi forse impossibile, al tentativo non sempre facile di salvare il maggior numero possibile di vite umane. Francamente, non mi sento mai di avallare bocciature (pardon: “esiti negativi”) che avrebbero come unico effetto un crudele e inutile prolungamento della reclusione scolastica. Oggi come oggi, nessuno (neanche i meno ricchi) si vede negare la libertà dopo cinque anni di reclusione: perché mai dovremmo incrudelire su incolpevoli studenti più che su delinquenti incalliti?

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l’omino di burro

Sembra l’omino di burro il presidente dell’altra commissione. Pare non aver peso la sua tonda figura. Gentile e carezzevole, mi offre bibite e caffè.
La sua strada non porta al paese dei balocchi, ma al conformismo ministeriale. Non cadrò nella trappola: si diventa ciuchi ugualmente.

due somarelli guidati dall’omino di burro

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CHE SENSO HA?

Scusate ma che vantaggio è sapere oggi i risultati delle prove scritte?

Vabè.

Ciaooo

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PAGANINI NON RIPETE???

Ma come prof.?
Sono già finiti gli scritti e non ci sono foto di gente terrorizzata ne tanto meno di atti da panico acuto degli studenti??
So che è stato relegato nelle lontane terre di un istituto tecnico commerciale, ma pensavo che il Paga-ragno avesso tessuto la sua tela per captare ogni minimo movimento anche nella sede di Rozzano! Nessun sostituto? Nessuna spia informatica?
Penso che questo “grande fratello” un po’ manchi agli studenti!
Saluti,

DarIO
p.s. Vale anche per le magnifiche tavole del prof. Colavolpe!

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grazie anche da me(ale,avevi ragione…)

parlo in rifermento al post del 14-6-08 di knifeinthedark “riflessioni di fine anno”.

ora posso dirlo:l’anno prossimo non sarò più presente da queste parti,infatti.
penso che tu,ale,abbia ragione.
non è stato capito lo scopo di quest’anno:quando sento parlare degli attentati in piazza fontana o sull italicus come “pesi”da sorbirsi lezione per lezione>(e dico pesi per non dire cazzate o “robe pallose”)mi viene la pelle d’oca.questa è ignoranza arrogante.questa brava gente mi ha mandato dal preside a parlare del programma di italiano e io a malincuore ho dovuto additarlo come troppo difficile,brandendo”incomprensibili” parole come “idiosincrasia” o “guerreggiare” neanche fossero bombe a mano.questa brava gente ha paura se il professore arriva in bici e veste t-shirt colorate,perchè un professore cosi non è mica serio
Questa brava gente dovrebbe essere la nuova classe dirigente,ma ha scoperto quest’anno che lopez è un comico e che piazza fontana non è solo una fermata del tram.e allora chi deve essere accusato? il “PROFSTRANO”o gli idioti vestiti di armani?
questa gente è di plastica.
sarebbe ora di iniziare la raccolta differenziata.

un grazie per quest’anno.
(ps:prof,vorrei tanto autoinvitarmi,ma di solito non bevo birra)

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SOLDOOOOO

Ma perchè hai cancellato il post?
Avevi azzeccato tutto.
Capperi

ahah

Zac, buona partita a tutti, e buona terza prova a tutti i maturandi!!!

Ciaoooo

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UFFICIALE.

La mia terza prova sarà uno schifo!

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Allora è un vizio!

Sono presidente di commissione in un ITC: due classi quinte progetto Erica.
Puntuali alle ore 8,30 le buste della seconda prova. Fotocopie di rito. Alle 9,10 tutti hanno in mano i testi delle prove di lingua straniera.
Le prof di inglese iniziano a leggere la loro copia ed inorridiscono: mai visti tanti gravi errori!
Ma come vengono scelte le persone che preparano le prove per gli esami di stato?

PS
Non ho trovato il testo sul sito del ministero.
Lo pubblicherò appena possibile, con le correzioni.

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Ditemi che non è vero…

Ho sentito oggi in televisione che la traccia del tema su Montale era sbagliata. Non ci credo, al ministero hanno davvero sbagliato?
E adesso, professori, si sa già cosa fare? Come ci si comporta con chi ha fatto questo tema?

Commenti

PRIMA PROVA: ANDATA!

Prima prova: 7 tracce

Tipologia A Analisi del testo: Montale, una poesia da “Ossi di seppia”, che noi di 5B non abbiamo fatto -.-”
Tipologia B Saggio breve o Articolo di giornale:
- 1 Lo straniero nella letteratura e nell’arte
- 2 Tema scientifico di cui non ricordo nemmeno la traccia
- 3 La sicurezza sul lavoro e la produttività
- 4 Sessantesimo anniversario della costituzione
Tipologia C Tema storico: L’emancipazione femminile in Italia
Tipologia D Tema di argomento generale: La diferrenza tra i metodi di corrispondenze più vecchi come la lettera e quelli più attuali quali l’sms e l’e-mail.

Spero sia andata bene!!!
Io ho fatto il B1, speriamo in bene!!!!

Buona fortuna a tutti per domaniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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