Scritto da Valentino ( martedì, 30 ottobre 2007 alle 3:16 pm) · Contenuto in Generale
Oggi, al teatro Fellini di Rozzano, è andata in scena la replica dello spettacolo teatrale Sebben che siamo donne tratto da Lisistrata di Aristofane.
Devo dire che è stato piacevole ritrovare tutti i miei vecchi compagni di teatro, ma non ho gradito – io come tutti gli altri che erano venuti a guardare lo spettacolo – l’atteggiamento di molti ragazzini che si sono distinti per un vero e proprio “casino organizzato”.
Ma è in momenti come questi che mi ricordo di una celebre frase che mi disse il professor Paganini durante il mio esame orale:
Ha da veni’ baffone!
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Scritto da Angelo Paganini ( venerdì, 26 ottobre 2007 alle 7:32 pm) · Contenuto in Vita da prof.
Ripropongo con una nuova vignetta di Chiara Losacco della terza B Liceo

18 agosto 2005
Anche durante le vacanze i professori pensano alla scuola.
Ieri, mentre passeggiavo su un sentiero nei pressi del Passo della Cisa, ho incontrato un collega di un’altra scuola che raccoglieva lamponi: «Sai – mi dice – voglio preparare uno sciroppo da far assaggiare ai miei alunni».
Il professor Giuseppe Paternoster, del liceo X, è un professore papà. Potrebbe essere altrimenti?
Non è l’ideale, ma pensate se si chiamasse Massimo Padreterno: sarebbe peggio delle colleghe colpite dalla sindrome di onniscienza, quelle che sanno sempre di ogni studente (e anche di ogni collega maschio) che cosa pensa e perché e lo sanno meglio di lui.
Paternoster è un omone morbido che affoga nella dolcezza i suoi giovani alunni.
Per fortuna nel consiglio di classe non sono tutti così. Il problema si fa acuto quando capita che insegni nelle stesse classi della professoressa Maria Chioccia…
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Scritto da mamasiar ( mercoledì, 24 ottobre 2007 alle 5:53 pm) · Contenuto in Generale
io veramente avevo già scritto un articolo due mesi fa circa ma quando ho fatto per publicarlo ho sbagliato qualcosa e siccome a scrivere ci metto tanto quanto ci mette una tartaruga a fare un km è passato tutto questo tempo…vorrà dire che scriverò meglio perchè di testa sono migliorato…beh ringrazio i professori, il preside e gli studenti del Calvino…adesso in casa vado senza essere guardato e senza bastone, fuori più o meno anche ma col bastone…a detta del fisioterapista e comunque me ne accorgo per la prima parte di Novembre il bastone anche per il fuori lo abbandono, all’inizio per essere facilitato devo essere toccato, da Natale circa basta andare con qualcuno poi neanche più quello…il braccio destro lo uso male ma come il sinistro…di irrecuperabile non c’è niente quindi anche sempre a detta del fisioterapista potrò correre …e sciare…cavolo prima sciavo…io mi sto impegnando al massimo…domani inizio la piscina…un grosso saluto a tutti
SIMO
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Scritto da xx ( sabato, 20 ottobre 2007 alle 8:45 pm) · Contenuto in Generale
Riguardo tutta la vicenda dei picchetti davanti alla scuola, degli scioperi creativi e delle meno creative assenze ingiustificate…vorrei porre un simpatico problema all’attenzione di tutti. Nella sua circolare intrisa di moralità il preside ci ricorda che “Non entrare a scuola è una scelta dello studente, che quindi se ne assume la piena e diretta RESPONSABILITA’ ” . Giustissime considerazioni, anche se mi pare di ricordare che il tema della responsabilità dello studente non è nuovo nella nostra scuola. Ricordo infatti che gli anni passati la scelta di mandare solo quarte e quinte nel distaccamento di viale Liguria era stata giustificata dicendo “Non possiamo paragonare il senso di responsabilità di un ragazzo di quinta con quello di un ragazzo di prima per il quale ci vorrebbe il doppio della sorveglianza”. Dunque ritengo molto curioso che un ragazzo di prima venga considerato sufficientemente responsabile per decidere di entrare a scuola (nonostante il picchetto di ragazzi più grandi e grossi di lui che, non dico mettano paura ma di certo intimoriscono un quindicenne) ma non abbastanza maturo per passare qualche giorno alla settimana in una sede a duecento metri da quella ufficiale. Questa riflessione mi è venuta in mente pensando che in questa vicenda dei picchetti sono stati coinvolti non solo studenti degli ultimi anni ma anche quelli del biennio e che forse compito della scuola è assicurare a tutti di poter entrare in classe la mattina senza dover decidere se arruolarsi o fare obiezione di coscienza.
Senza volontà di polemica, la riflessione è libera.
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Scritto da Angelo Paganini ( mercoledì, 10 ottobre 2007 alle 4:47 pm) · Contenuto in Generale
Salutiamo il nuovo blog dell’Istituto Benini di Melegnano e siamo un po’ orgogliosi per aver fatto scuola.
www.istitutobenini.eu/blog
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Scritto da Marco Mordini ( domenica, 7 ottobre 2007 alle 8:05 pm) · Contenuto in Essere Studenti, Generale, vita scolastica
propongo un articolo tratto da: “il Sole 24 ORE”.
Scuola: addio debiti formativi. Da quest’anno si torna all’esame di riparazione.
Finisce l’era dei debiti formativi trascinati da una classe all’altra. Già da questo anno scolastico si torna all’esame di riparazione, che dovrà necessariamente essere superato entro il 31 agosto. Altrimenti lo studente dovrà ripetere l’anno.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni ha presentato questa mattina il suo piano per il recupero delle lacune nell’apprendimento, che dovranno essere colmate con lo studio estivo. Si accorciano, quindi, le vacanze per gli studenti “somari”, costretti sui libri sotto l’ombrellone come i loro fratelli maggiori: fino 1993, infatti, le materie in cui si era insufficienti venivano ripassate durante l’estate per poi presentarsi a settembre davanti a una commissione.
La scelta di tornare agli esami di riparazione nasce dall’allarme lanciato dal ministro: “Quarantadue studenti italiani su cento – afferma Fioroni – vengono ammessi con debito alla classe successiva. Solo uno su quattro lo recupera, gli altri vanno avanti comunque”. Una differenza rispetto ai vecchi esami di riparazione c’è: saranno le scuole a organizzare i corsi di recupero e le verifiche durante tutto l’anno scolastico. I corsi potranno essere tenuti sia dai docenti dell’istituto sia da soggetti esterni. “Una scuola seria ed esigente – sottolinea il titolare di Viale Trastevere – garantisce tutti ma soprattutto i più deboli: i ragazzi che non hanno alle spalle famiglie e condizioni sociali in grado di aiutarli a farcela comunque. Deve farlo la scuola”.
La novità sul recupero dei debiti formativi è contenuta in un decreto firmato dal ministro. “Come in campo economico – spiega Fioroni – i debiti si devono saldare. Attualmente invece a scuola questo non accade più per unaserie di motivi che questo decreto cerca di affrontare”.
Che la maggior parte degli studenti delle scuole superiori italiane non siano delle “cime” lo dimostrano i dati dello scorso anno scolastico: il 42% degli studenti delle superiori sono stati ammessi con debito alla classe successiva. Di questi il 43,4% aveva lacune in matematica, il 31,9% in lingua e letteratura straniera, il 18% in materie tecnico-professionali.
“Fare arrivare all’università o sul mercato del lavoro uno studente senza basi solide per andare avanti é un danno irreversibile prima di tutto per il debitore, cioé i nostri ragazzi che non avranno più l’opportunità di colmare lacune vecchie e stratificate”.
Non posso che essere pienamente d’accordo con il Ministro della Pubblica Istruzione in quanto la scuola è un luogo che fornisce una formazione per il futuro di ciascuno di noi. Non mettere il giusto impegno in un’attività così importante, credo sia controproducente per ciascun studente.
Ricordo una frase che ripeteva spesso una mia prof: “Faber est suae quisque fortunae“! (Ciascuno è artefice della propria sorte).
Marco Mordini, ex-studente Liceo Scientifico.
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Scritto da Angelo Paganini ( sabato, 6 ottobre 2007 alle 8:22 pm) · Contenuto in Vita da prof.
Inconsueto tè in piazza Duomo
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Scritto da Morettina ( venerdì, 5 ottobre 2007 alle 11:11 am) · Contenuto in Generale
L’anoressia, come anche la bulimia, è un problema che coinvolge molte ragazze della nostra età. Purtroppo ci sono sempre + ragazze che per sentirsi più belle e sperando di piacere maggiormente smettono di mangiare con conseguenze molto pericolose ; recentemente ho visto cartelloni di una pubblicità (nolita) con una ragazza anoressica che fa davvero impressione e così ho girato un po’ in internet per sapere di più su questa malattia che vede colpite più di due milioni di persone solo in Italia. così, cercando qua e là per il web, ho trovato un sito e dopo aver letto alcune righe non credevo ai miei occhi…un sito pro anoressia scritto da una ragazza con tutti i consigli per dimagrire in fretta vomitando, diari in cui le ragazze scrivono cosa (non) hanno mangiato in quel giorno… ho letto addirittura un commento di una ragazza che diceva di essere pentita di aver mangiato una caramella come colazione!!! io non concepisco questa cosa…siti come questo dovrebbero essere denunciati e cancellati! vi riporto il link: http://www.freewebs.com/djibril666/filosofiaana.htm come può una persona sana di mente istigare all’anoressia delle ragazze quando ne muoiono ogni giorno chissà quante per questa malattia!!bisognerebbe fare qualcosa di concreto per fermare questa corsa verso la morte e dovrebbero cominciare gli stilisti non accettando ragazze sotto la taglia 40! e come più o meno diceva Parmenide l’importante è l’essere non l’apparire!!! voi cosa ne pensate?
Isa
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Scritto da a.colavolpe ( giovedì, 4 ottobre 2007 alle 8:30 pm) · Contenuto in Generale
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Scritto da s.cappellini ( mercoledì, 3 ottobre 2007 alle 6:21 pm) · Contenuto in Generale
A quanto pare a Rozzano, per la precisione a Quinto Stampi, c’è un’industria chimica, la BECROMAL S.P.A., che in un anno “spara” nel cielo della nostra città 40 tonnellate di ammoniaca e versa nell’acqua 2.200 tonnellate di cloruri. La suddetta azienda risulta anche essere una delle maggiori consumatrici di energia elettrica della provincia di Milano; dunque non stiamo parlando di un piccolo laboratorio clandestino nascosto in uno scantinato. Forse è il caso interessarsi un po’ più a fondo della faccenda, visto che l’ “educazione alla cittadinanza” ci insegna ad occuparci di ciò che è di pubblico interesse, e non vedo cosa ci sia di più pubblico e vitale dell’aria e dell’acqua.
Oltre a lavorare, io abito anche a Rozzano e mi piacerebbe sapere cosa pensano gli amministratori della mia città di questo oltraggio all’ambiente; anzi, al mio amico Paganini che vorrebbe organizzare incontri a scuola con esponenti della politica, suggerisco questo tema di confronto, e non per ascoltare chiacchiere sull’”effetto serra” o sul “Protocollo di Kyoto”, ma per sapere come concretamente tutela la salute e il territorio chi governa qui ed ora. Ma tutti noi, intanto, cerchiamo di dare il giusto risalto a una questione che ci riguarda da vicino.
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