-Grazie amici

Archiviato in: Essere Studenti — andre: 3:54 pm - martedì, 30 maggio 2006

La scuola sta finendo e specialmente quest’anno,per me e i miei compagni,finisce davvero (abbiamo la maturità aiuutoooo!)..volevo dire grazie a tutte le persone che sono in classe con me.Una volta lasciata questa scuola sono sicuro che il mio più grande rimpianto sarà sempre quello di non essermi fatto conoscere abbastanza da tutti!Volevo dare un consiglio a tutti gli studenti:a scuola tra una verifica e l’altra circondatevi di amici,quelli veri;sono un po difficili da riconoscere lo so,ma ci sono..trovateli!e soprattutto cercate di legare col proprio vicino/a di banco..aiuta tantissimo!Io ad esempio ho una bravissima e simpaticissima vicina di banco che mi ha accompagnato per ben 3 anni…un grazie speciale va soprattutto a lei…Chissà se prima o poi riuscirò a sdebitarmi con tutte le persone che mi hanno fatto rialzare nei momenti più duri,ma ora mi vengono in mente solo due parole:
grazie amici

Andre VB

-Chissà che sarà di noi….

Archiviato in: Essere Studenti, Generale, vita scolastica — berto: 2:47 pm - sabato, 27 maggio 2006

e lo so ragazzi…. è veramente dura in questo periodo per noi di quinta, infatti mentre gli altri hanno quasi finito e sono pronti per l’estate, noi ancora fatichiamo sui libri….però cosa volete prima o poi andava fatta.
Adesso che mi appresto ad uscire (si spera) mi rendo conto di quanto tengo a questa scuola, di quanto non vorrei più lasciarla.Ieri uscendo dallo sportello di inglese pensavo che quando si entra in una scuola nuova sembra che non possa finire mai e adesso che è quasi finita ci si rende conto di come sia volata questa esperienza…E allora inizi a fare il sommario dei tuoi anni, delle nuove conoscenze che hai fatto, delle indimenticabili esperienze e degli amici che hai trovato e non dimenticherai mai….Un po’ sono curioso del mondo che vive al di là del liceo e un po’ vorrei ricominciare…L’unica cosa che so è che mi dispiacerà lasciare la nostra scuola… alla fine ho trascorso qui cinque anni indimenticabili della mia vita. L’occasione è anche per augurare “in bocca al lupo” a tutti coloro che come me dovranno sostenere l’esame di stato e hanno i nervi a fior di pelle. Con la speranza che questi esami si risolvano nel miglior modo possibile intanto pensiamo al nostro futuro con uno sguardo e un ricordo a quello che è stato il nostro passato….
Ciao a tutti
Alberto VB

-FESTAAAAAAA!!!

Archiviato in: Generale — isa.x: 5:17 pm - venerdì, 26 maggio 2006

Vorrei ricordare a studenti e professori che anche quest’anno ci sarà la festa del nostro istituto, i “Calvino Awards”. Dopo il successo dell’anno passato, si prevedono ancora più risate e divertimento!! Affrettatevi ad acquistare i biglietti (solo 3euro)! rivolgetevi agli “appositi” studenti (ad es. Alice in 5B liceo!)..
VI DIVERTIRETE!!!

-PER LA SERIE I NOSTRI PROFESSORI CI AMANO… (?) – risposta 3

Archiviato in: Vita da prof. — Administrator: 6:59 am - venerdì, 26 maggio 2006

il professor Paganini
Questa è la terza risposta all’intervento di Isabella. Forse ne seguiranno altre.
Quale sarà la verità? Larvatus prodeo, scopritelo voi.
Ma per che cosa ho lavorato sino ad ora?
Non sapete nemmeno contare. Sono con voi da tre anni e me ne attribuite cinque.
Dovrò fermarvi un paio di volte per fare pari.
Quando mai vi avrei detto: «è come se foste figli miei…»? Mi piace troppo essere il vostro prof…

E poi, non sapete nemmeno usare un vocabolario
Eingehen v. irr. sep. intr. entrare;
solo se riferito ad animali o piante può avere il significato di morire

Certo, spesso un po’ bestioline mi sembrate; qualcuno, talvolta, è così assente da sembrare una lattuga, ma poi si risveglia. É sufficiente questo perché il vostro eingehen sia un passare a miglior vita?
Basta, allora, non perdiamo tempo. L’esame è vicino: «Eingehen schnell!». E si ricominci a studiare.

-A message from SHANE

Archiviato in: Vita da prof. — m.pigni: 6:51 pm - giovedì, 25 maggio 2006

Cablegram from:
Cheyenne, U.S.A.

You’re a mighty discerning woman, Isa, but that Paga is a mean and tricky man. Are you sure it will work out all right?
He should be proud of a pupil like you. Don’t fret any more, Isa.
You’ll not lose a place in his mind.”

Take care. SHANE

--PER LA SERIE I NOSTRI PROFESSORI CI AMANO… (?) – risposta 2

Archiviato in: Vita da prof. — Administrator: 4:17 pm - martedì, 23 maggio 2006

il professor Paganini
Questa è la seconda risposta all’intervento di Isabella, ma ne seguiranno altre.
Quale sarà la verità? Larvatus prodeo, scopritelo voi.
Certo, è colpa mia. Vi ho spiegato Sigmund Freud, vi ho spiegato la psicoanalisi e ora mi smascherate. Esponete al pubblico ludibrio le mie nevrosi, i reconditi segreti del mio inconscio.
Eppure dovreste saperlo: la percentuale di malattie nervose e mentali tra gli insegnati è altissima, mostruosamente superiore alla media nazionale.
Diciamolo: la scuola fa male!
E allora, bisogna pur sopravvivere, cercare piccole soddisfazioni che ristabiliscano l’equilibrio.
Quando ero maestro a Opera, per esempio, avevo due alunni terribili. Uno si arrampicava sui tubi esterni dell’impianto di riscaldamento sino al soffitto e poi si dondolava come una scimmia. L’altro (e non dico tutto) si spogliava a tavola, poi metteva le scarpe nel piatto e leccava avidamente la suola.
Che poteva fare un povero maestro quando psicologo, assistente sanitaria, assistente sociale, medico scolastico ed esorcista si dichiaravano impotenti?
Io tutte le notti sognavo di abbatterli con un fucile di precisione mirando dall’alto di un palazzo. Li uccidevo ogni notte e così li sopportavo di giorno. La soluzione l’abbiamo poi trovata, ma non per merito dei cosiddetti esperti.
E così ancora oggi mi dibatto tra le mie contraddizioni. Non ci sono forse un istinto di vita ed un istinto di morte?
E allora, che c’è di male se uso un’espressione ambigua ed ambivalente? così è la vita: «Eingehen schnell

-PER LA SERIE I NOSTRI PROFESSORI CI AMANO… (?) – risposta 1

Archiviato in: Vita da prof. — Administrator: 8:00 pm - lunedì, 22 maggio 2006

il professor Paganini
Questa è la prima risposta all’intervento di Isabella, ma ne seguiranno altre.
Quale sarà la verità? Larvatus prodeo, scopritelo voi.

Ebbene sì, lo confesso!
Per anni vi ho augurato una veloce morte. Ne avreste forse preferita una lenta tra atroci sofferenze?
Vi amo, alunni miei, e faccio mia la saggezza della sapienza biblica:

«Allora ho proclamato più felici i morti ormai trapassati dei viventi che sono ancora in vita!» Qohelet 4, 2

Del resto, non oscilla forse la vita come un pendolo tra il dolore e la noia? Trovate ristoro, cari ragazzi.

Heidegger (mi toccherà aggiungerlo al programma) dice che la vita autentica è la vita per la morte. così mi chiedo: «Può un professore non cercare di rendere autentici i suoi alunni?»

Dunque, una volta di più, «Eingehen schnell

-.:: Festa dei Popoli 2006 ::.

Archiviato in: Eventi Culturali e Musicali, Generale — mushkila: 7:12 pm - lunedì, 22 maggio 2006

Lo scorso week end (20 e 21 maggio) si è tenuta presso la Cascina Grande di Rozzano la prima edizione della Festa dei Popoli, un’idea nata per favorire la conoscenza delle culture straniere presenti sul nostro territorio.

Grazie all’organizzazione curata dall’Associazione Casa di Betania (il centro di seconda accoglienza per stranieri situato a Ponte Sesto, di cui il vostro professore – nonchè anche mio ex professore – di storia e filosofia Angelo Paganini è il Presidente) ed al patrocinio dell’Assessorato alla Multietnicità del Comune di Rozzano siamo riusciti a creare due giornate di cultura e divertimento.

Le giornate di Sabato e domenica sono iniziate con i giochi d’animazione per bambini di tutte le età, curati dagli Scout di Rozzano e dall’Associazione Diversamente che hanno intrattenuto i numerosi bambini con giochi, balli e favole da tutto il mondo, deliziandoli alla fine di tutto con una gustosissima merenda offerta dal commercio Equo e Solidale!

Come miglior strumento di diffusione delle culture straniere, durante il tipico orario da “aperitivo” è stato offerto un buffet di circa una ventina di piatti etnici interamente cucinati dalle donne straniere appartenenti alla Consulta Multietnica di Rozzano (un gruppo di rappresentanti delle comunità straniere che si riunisce una volta al mese in Comune per discutere delle problematiche delle proprie comunità), il tutto accompagnato dalle bevande e dai cocktails preparati dal bar dello Spazio Aurora.

La serata di sabato si è conclusa con uno spettacolo di danza del ventre delle ragazze che frequentano la scuola Aisha di Rozzano e con un concerto dei Jinkà Percussion, un gruppo musicale che ha suonato una bellissima musica tribale e coinvolgente!! La Domenica è invece stata dedicata ai canti ed ai balli popolari di tutto il mondo che hanno coinvolto non solo i cittadini stranieri di Rozzano ma anche tutti i ragazzi che erano in Cascina!!

La Festa è stata organizzata bene e la cornice della Cascina ha fatto il resto, camminando sotto i portici della biblioteca si era attratti dai colori vivaci dei bellissimi quadri in esposizione e dagli oggetti di artigianato in vendita presso le numerose bancarelle.

Per l’anno prossimo si sta già pensando di coinvolgere maggiormente non solo le comunità straniere di Rozzano, ma anche tutta la cittadinanza, in modo che non guardi più con sospetto, ma con una sana curiosità, le culture degli altri paesi che ci arricchiscono ogni giorno!

Siete quindi già tutti invitati alla festa dell’anno prossimo!!!

Virginia (un’ex-alunna del Calvino…quando si chiamava ancora Allende!!)

-PER LA SERIE I NOSTRI PROFESSORI CI AMANO… (?)

Archiviato in: Essere Studenti, Generale — isa.x: 6:02 pm - lunedì, 22 maggio 2006

sicuramente almeno una volta nella vita avrete sentito dire dai vostri professori frasi del tipo ..”Vogliamo solo il vostro bene” o “Lo faccio per voi” o ancora “è come se foste figli miei..”
Menti ingenue e fiduciose come le nostre hanno trovato spesso conforto in quelle dolci frasi, nella benevola speranza di essere graditi ai nostri professori..
Lo scorso sabato le nostre illusioni sono state infrante da chi non avremmo mai sospettato..
Ebbene sì.. per ben 5anni, ogni mattina, il professor Paganini(nonchè administrator di questo blog), è entrato sorridendo con sguardo amorevole nella nostra classe pronunciando la famosa e celeberrima frase in tedesco “EINGEHEN SCHNELLLLLLLLLLLL!!!”. Approfittando della nostra ignoranza riguardo alla lingua tedesca, e conoscendo solo la parola SCHNELL, i notri cuori vedevano in quell’Angelo apparentemente benigno, un semplice buon professore implorante un pò di ordine e silenzio.
Sabato scorso invece, per pura curiosità, un nostro amico (Andrea), ha cercato sul vocabolario di tedesco il significato di EINGEHEN…..
ebbene.. tra le voci compariva, con nostro incredulo terrore, la traduzione … ” MORIRE, PASSARE ALLA VITA ETERNA, TRAPASSARE, SPIRARE…”
per ben 5anni dunque, il prof in cui riponevamo tutta la nostra fiducia esclamava sorridendo..

“MORITE IL PIù PRESTO POSSIBILEEE….”

PURA COINCIDENZA O VELATA SPARANZA DI UNA VELOCE LIBERAZIONE?? ai prossimi l’ardua sentenza..
;-) ;-) ;-)

-VISITA AL PICCOLO TEATRO DI MILANO

Archiviato in: vita scolastica — m.pigni: 7:13 pm - giovedì, 18 maggio 2006
logo del Piccolo Teatro

Venerdì 5 maggio noi alunni della classe 2’C abbiamo avuto l’opportunità di poter “esplorare” alcuni spazi del Piccolo Teatro, riservati alla’attrezzeria e alla sartoria e di conseguenza, vietati all’accesso del pubblico.
Accolti con simpatia da un’ex allieva della scuola del “Piccolo”, che aveva completato il triennio previsto per conseguire l’attestazione come attrice, abbiamo iniziato l’interessante visita con la “scatola magica”. Questa è una piccola stanza di circa quaranta metri quadri, collocata a sinistra della reception, con le pareti scure e in fondo alla quale si trova un piccolo palcoscenico debolmente illuminato. Sotto un potente fascio di luce a “occhio di bue” era lì ad aspettarci un allegro e dinamico Arlecchino che ci ha riprodotto una breve sequenza della famosa commedia “Arlecchino servitore di due padroni” di Carlo Goldoni. Da un’uscita secondaria adiacente al palco ci siamo ritrovati nella galleria e da questa posizione privilegiata potevamo osservare l’allestimento della scenografia e le prove per lo spettacolo di Luca Ronconi in programmazione per la fine del mese di maggio. così abbiamo avuto il privilegio di “incontrare” questo famoso regista che è attualmente anche il direttore della Scuola del Piccolo.
La scuola del “Piccolo”
La scuola è stata fondata da Giorgio Strehler nel 1987 e ormai, dopo quindici anni, è diventata parte integrante e funzione del teatro stesso. Infatti la scuola offre l’opportunità di collegare l’attività di formazione dei nuovi attori alla produzione, favorendo il graduale inserimento degli allievi nella loro professione evitando lunghe interruzioni tra il periodo di studio e quello dell’ingresso nel mondo lavorativo.
Per non interrompere la concentrazione degli attori abbiamo seguito incuriositi la nostra guida che ci aveva proposto di frugare nel camerino di un attore. Una stanzetta non troppo grande, più lunga che larga, con un’intera parete occupata solamente da uno specchio e uno stretto tavolino su cui si distinguevano la maschera di Arlecchino, dei trucchi per la scena ed un fiasco di vino. L’attore che poco prima aveva dato dimostrazione della sua bravura, ora in modo assolutamente accattivante, spiegava la nascita della maschera del suo personaggio, il perché la scelta del cuoio come materiale, il tutto interrotto spesso da alcune sue confidenze. Ci ha rivelato che correva voce che la nostra guida si fosse presa una cotta per lui e ci dava il compito di indagare con discrezione per avere ulteriori conferme. Era diventato una specie di gioco. In ogni stanza in cui entravamo, Arlecchino faceva la sua comparsa improvvisando.
L’attrezzeria
Il terzo spazio che abbiamo visitato è stata l’attrezzeria. E’una specie di enorme ripostiglio in cui tutto il materiale usato sulla scena viene accuratamente catalogato e conservato. Si poteva trovare di tutto: pentole, specchi rotti, corone dei re, guanti da boxer, violini, bambole ma soprattutto alcuni materiali per creare effetti speciali. così come la macchina per riprodurre il soffiare del vento o il tuonare del cielo con dei granuli di sale che danno l’effetto della pioggia!
La sartoria
Il tempo stringeva e c’era ancora da visitare la sartoria. E’ stata grande la sorpresa nel vedere quanta manodopera e quanto tempo occorra per completare un vestito di scena. Tra i tanti ci sono stati mostrati il primo abito di Arlecchino composto da tanti pezzi di stoffa colorati uniti pazientemente uno ad uno, quello di Pulcinella, maschera del folclore napoletano caratterizzata da un naso adunco e l’andatura lenta e pesante e quella di Pantalone, mercante ricco e avaro, rappresentato come un vecchio scorbutico dalla maschera scura, naso aquilino, barbetta aguzza e un grossa casacca nera.
E’ stato grazie al lavoro di Giorgio Strehler che il Piccolo ha portato in scena e ha fatto conoscere al pubblico italiano i grandi testi della tradizione classica – Shakespeare, Cechov e Goldoni in particolare – ma anche gli autori del Novecento, soprattutto Beckett, Brecht e Pirandello. Dal 1950, ha portato i suoi spettacoli in quaranta Paesi esteri, diventando uno dei teatri più importanti del mondo.

La classe 2’C

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