Scritto da Angelo Paganini ( lunedì, 6 marzo 2006 alle 7:27 pm) · Contenuto in Vita da prof.

Quinta X. Consegno la verifica di filosofia. Non è andata male, il voto più basso è un 5½, ma è molto probabile che qualcuno abbia copiato: stessi errori, stessa costruzione del discorso, stessi fraintendimenti del testo.
Uno dei più probabili copiatori, Mazzola, che è così colto da pensare che il Tassoni sia l’inventore della cedrata, conferma le mie supposizioni con un’uscita polemica: «Professoreeee – dice con uno strascicato accento padano – perché ci ha fatto buttar via trentamila lire per un libro che parla solo di due filosofi?».
I compagni gli gridano in coro: «Scemo! Scemo!». In effetti è un autogol clamoroso: dimostra di non aver letto il libro e di essersi accontentato di un’occhiata superficiale.
Mi amareggia però che ne faccia una questione di quantità.
Paggi tenta di consolarmi: «Non si preoccupi, Professore, Mazzola apre la bocca soltanto quando non ha niente da dire». É vero, ma non mi fa star meglio. Possibile che, con tutta la mia fatica, la curiosità intellettuale non l’abbia nemmeno sfiorato?
Permalink
Scritto da poeta_scrauso87 ( sabato, 4 marzo 2006 alle 1:45 am) · Contenuto in Poesia
Il tempo passa ed è difficile capirlo.
Non vedrai mai muoversi la lancetta delle ore.
Accadono fatti, volano parole, suoni, luci e odori
Si alternano in un intreccio invisibile ai più.
Nuvole, sole, poi ancora nuvole e ancora sole
Intervallati da lacrime di un cielo sconfitto.
Facce conosciute che prima o poi cadranno
Nell’oblio di quel tempo che non percepiamo.
Ritornano tra le mani cose che vorresti perdere:
un desiderio che forse non hai
e il tempo passa, inesorabile.
Permalink
Scritto da isa.x ( mercoledì, 1 marzo 2006 alle 5:17 pm) · Contenuto in Generale, volontariato
Inutile, io non mi rassegno. Rinnovo l’invito a tutti gli studenti del Calvino a fare volontariato al canile. perchè farlo? Ci sono tanti motivi, tutti validi. Per cominciare perchè fate del bene in primo luogo a quelle povere bestiole e, in secondo luogo, a voi stessi (vi pare poco?). Inoltre se amate gli animali può essere una buona occasione per conoscerli meglio e per stare con loro. Molti di noi non hanno la possibilità di avere cani perchè la casa è piccola, o perchè i genitori sono contrari o ancora perchè di casinisti in casa, tra gatti, pesci, conigli, pappagallini e fratellini/sorelline, ce ne sono abbastanza! Venendo al canile potete coccolarvi tutti i cani che volete, avete solo l’imbarazzo della scelta! Di sicuro non si azzardano a perdere neanche una delle vostre carezze. Ricordo che non è un impegno fisso, solitamente io ci vado appena ho un pomeriggio libero (come voi studenti ben sapete, in realtà sono più rari delle mosche bianche!!!).
Non c’è pericolo che i cani vi trasmettano chissà quali malattie o vi sbranino (anche se la fame è tanta!!), dunque non siate timorosi.
Non voglio dirvi che è una passeggiata, ci sono anche momenti in cui ti piange il cuore. L’altro giorno non è stata facile. Appena entrata ho visto una piccola bastardina beige. Con TRE ZAMPINE. TRE. Ho portato fuori anche un bellissimo pastore tedesco, al quale mancava l’estremità di una zampa di dietro, ma correva come se fosse sano. Di sicuro non poteva perdere quei pochi, unici, velocissimi momenti di libertà. Il lavoro dei volontari è molto utile. Vi ricordate quel cane depresso e terrorizzato di cui vi avevo parlato nel precedente articolo? Un ragazzo è riuscito ad acquistare un pò della sua fiducia e finalmente, anche se tremante e diffidente, è uscito dalla gabbia. E’ un chiaro segnale che il nostro lavoro serve. Un ‘altra cosa che mi ha molto colpita è stata la bellezza di alcuni animali, che non aveva nulla da invidiare ai campioni pluripremiati. C’è un Rotwailer (chiedo aiuto al Prof Pigni, so già di aver sbagliato a scrivere!) con un forte corpo scultoreo ed una testa enorme. Spero di non avere mai conti in sospeso con un simpatico cane come quello… C’è anche un cane lupo di circa2anni che sembra appena uscito !vincitore! da un concorso canino. Vi racconto brevemente altre due storie che, per chi avesse ancora dubbi, dimostrano che l’uomo è più feroce di ogni altra bestia. La prima è la storia di un Bellissimo Pitbull Rosso, RED. I suoi occhi azzurri, incastonati come gemme preziose nel suo muso, ti fissano da dietro le sbarre con rassegnata voglia di una vita normale. SI, perchè la sua vita non lo è stata. Sicuramente sognava coccole e pomeriggi a rincorrere bastoni. Sogni dilaniati, come la sua pelle, sul ring delle scommesse clandestine. Il bello è che le cicatrici non verranno mai cancellate, anche perchè nessuno (non è cmq da biasimare) è disposto ad adottare un cane con quel passato di violenze. L’ultima storia che vi racconto è quella di un bellissimo Setter da caccia bianco, abbandonato malamente dal suo padrone perchè sordo e inutile al riporto. La sua Odissea però è inominciata in canile. Sballottolato da una famiglia adottiva all’altra, a causa della sua sordità. Trattato come un giocattolo guasto… “Scusi, mi sono accorto che è rotto, lo posso cambiare?? Tranquilli ho lo scontrino..”
ricordo il sito internet… www.canilimilano.it !!!!!!!!!!!!
Permalink
Scritto da a.colavolpe ( mercoledì, 1 marzo 2006 alle 2:22 pm) · Contenuto in Vita da prof.
L’immagine è stata ridimensionata per renderla compatibile con la struttura del blog.
Cliccare qui per vederla nelle sue dimensioni effettive
Permalink
Scritto da l.cirio ( mercoledì, 1 marzo 2006 alle 12:29 pm) · Contenuto in Essere Studenti, Generale
La settimana scorsa siamo stati a Paris e ho deciso di narrarvi una storia che prende ispirazione da questo viaggio…racconterò tutto in terza persona…ogni riferimento a persone, fatti e cose è puramente voluto.
Domenica 19 febbraio 2006, ore 23.00: L’Oltreuomo (che poi sarei io, a detta del prof paganini) scende dalla macchina per arrivare al ritrovo alla stazione centrale per la partenza. Non piove da più o meno un paio di secoli e questa maledetta sera i simpatici angioletti infami hanno deciso di rovesciargli addosso tutta l’urina che avevano conservato nelle loro vesciche…imperterrito, il nostro eroe avanza con una borsa su una spalla e la sua fedelissima chitarra scrausa da quattro soldi sull’altra imprecando contro ogni dio presente sul monte olimpo per la pioggia scrosciante che infradicia il suo giubbotto e, come se non bastasse, gli bagna gli occhiali conferendogli un aspetto più demente di quanto non lo sia di solito. Sconsolato, scorge in lontananza una moltitudine di disperati ragazzi in attesa…ebbene sì, sono i suoi compagni di viaggio. Il tempo di chiacchierare un pò e poi via, sul treno. La massa di giovanotti sale mentre un gruppetto di sei ragazzi, composto dall’Oltreuomo, Sbarbatelli, il Conte, il Biondino, il Meridionale e il Poeta viene mandato in esilio in un vagone dimenticato dal mondo. Questi ragazzi ignorano di essere lì lì per passare la notte più lunga della loro vita. Una volta trovata una scomoda sistemazione nel loro scompartimento, i sei ragazzi cercano inutilmente varie attività per passare il tempo, tra cui il gioco del gessetto, guardie e ladri, la tombola e rubamazzetto: niente da fare. L’unica cosa che riesce a suscitare la loro ilarità è una foto fatta a Sbarbatelli in cui si nota inequivocabilmente l’eccessivo spazio volumetrico occupato dal suo naso…il poveretto non sa che a causa di questo sarà oggetto di scherno per i restanti quattro giorni. L’Oltreuomo tira allora fuori la sua chitarrina in cerca di conforto musicale nei suoi idoli Hendrix e Dylan, ma viene costretto dai 5 amici a cantare tutto l’ultimo album di Mino Reitano, ghost track compresa. Intanto il tempo passa e le palpebre dei cinque amici si chiudono lentamente…una volta riusciti a incastrarsi per cercare invano la comodità in uno scompartimento di 2 metri quadri (devono averlo inventato così il tetris in russia…), il sonno prende il sopravvento.
Fine prima puntata!!!!!!!
Permalink