Scritto da s.cappellini ( venerdì, 31 marzo 2006 alle 6:46 pm) · Contenuto in Generale
Lento, ma tenace e metodico come un giocatore di scacchi, il torneo è continuato nel suo lungo percorso approdando ai quarti di finale. Ora sono rimasti in gara otto contendenti che si affronteranno in una serie di incontri incrociati nel corso del mese di aprile; quattro di loro accederanno alla penultima fase della competizione, quella delle semi-finali. Vi dò i loro nomi in ordine alfabetico:
Mirko Albamonte di 3^ B;
Federico Bariselli di 5^ A;
Luca De Simone di 3^ B;
Alessio Giannoni di 3^ C;
Paolo Iacovone di 3^ A;
Andrea Malnati di 4^ D;
Federico Melli di 5^ B;
Andrea Visini di 5^ A.
Classifiche e calendari delle partite sono affissi nell’atrio della scuola, vicino all’ingresso.
Amici e compagni di classe, mi raccomando, sostenete i vostri beniamini!
Permalink
Scritto da Davide Currò ( martedì, 21 marzo 2006 alle 12:02 am) · Contenuto in Generale
uno splendido cigno bianco.
Era sabato mattina e da quelle parti, zona Rubattino, non c’era un’anima. Lui si spostava dal marciapiede alla carreggiata con l’aria sicura di chi, prima o poi, avrebbe ripreso a nuotare in una pozza d’acqua. Qualcuno lo nota e, senza avvicinarsi (in tempi d’aviaria la prudenza è d’obbligo) chiama i carabinieri. I militari del nucleo radiomobile escludono subito che il volatile abbia contratto il virus dei polli. «I carabinieri saranno arrivati intorno alle 10 – ha raccontato Giulia Chiaia responsabile di «Croce Vita 2000», l’associazione che si è fatta carico del cigno nelle ore successive – hanno chiamato vari gruppi animalisti: ho risposto io ed eccomi qui». Giulia Chiaia si è presentata con la sua automobile e una giovane volontaria: «I militari hanno raccolto il volatile con un lenzuolo e lo hanno riposto sul mio sedile. Il cigno non ha opposto resistenza. L’ho portato da un veterinario, è stato visitato e siamo state rassicurate: era sano come un pesce». Resta da spiegare come sia finito un cigno in mezzo al cemento di Lambrate. Ma come in ogni storia che si rispetti quel che conta è il finale: «A quel punto ho chiamato i pompieri e ho chiesto loro dove poterlo liberare – ha continuato la signora -. Mi hanno suggerito i navigli, la darsena è infatti provvista di un comodo scivolo. Ma in questi giorni c’è la pulizia e un gran trambusto, non potevamo proprio lasciarlo lì. così abbiamo proseguito fino a Milano 3. Lì i vigili ci hanno suggerito di tornare il lunedì successivo. Sinceramente sarebbe stato un problema per noi custodire il cigno per tutto il fine settimana. Mentre eravamo in macchina ad arrovellarci, un vigilante privato si è offerto di accompagnarci alla cava, lì infatti, avremmo potuto inserirlo». così la piccola automobile della signora Giulia Chiaia – che verrà presto sostituita da una ambulanza nuova di zecca – ha ingranato la marcia verso la cava di Basiglio. «É stato meraviglioso liberarlo – ha concluso -. Una scena bucolica, il cigno regale ha aperto le ali, sull’acqua finalmente, sembrava un veliero».
NOTA:
“Cigno trovato in via Crespi, liberato alla cava di Basiglio”
Articolo di Gioia Locati su il Giornale.it del 20/3/2006
Permalink
Scritto da sconsolata ( sabato, 18 marzo 2006 alle 7:41 pm) · Contenuto in Generale
Scusate sono un pò in ritardo ma mi sembra che il messaggio dello spettacolo di martedi non sia stato molto compreso visti gli interventi finali. L’anoressia non puo essere ridotta solamente a quanto è stato fatto. Non si diventa anoressici per una delusione amorosa o perchè in precedenza si era sovrappeso e si voleva essere come le modelle delle riviste. Molte ragazze anoressiche non hanno mai avuto problemi di peso. Una persona che può essere soggetta a cadere in questo tipo di problemi ha una personalità altamente fragile e insicura. Le persone anoressiche non sono solo malate psicologiche che hanno schemi di magrezza distorti. Una persona anoressica si odia, vuole sparire, essere aria: i 39 chili rappresentano la voglia di essere cm una “nuvola” e sparire via da un mondo troppo pensante. Allora ecco che il cibo diventa il nemico da evitare perchè rende pesanti e tappa le ali per volare via, per essere una nuvola. Al contrario le tabelle delle calorie dei cibi sono la salvezza, l’unico mezzo per controllare di essere veramente sulla strada giusta per poter andare via. Una persona anoressica non si stanca mai di perdere peso anzi ne è felice, perchè una persona anoressica non vuole dimagrire vuole volare. E allora se volete aiutare una persona con questi problemi non preoccupatevi di farla mangiare, ma piuttosto di capire cosa le tarpa le ali.
Permalink
Scritto da Ilaria ( sabato, 18 marzo 2006 alle 11:16 am) · Contenuto in vita scolastica
In Classe abbiamo avuto la possibilità, durante l’ora di scienze, di studiare la struttura molecolare del DNA.
E’ impressionante come questa molecola possa contenere tutti i nostri caratteri genetici.
Al riguardo abbiamo fatto un esperimento molto interessante: estrarre il DNA dai pomodori.
Con il metodo usato in laboratorio, anche se un po’ empirico, abbiamo ottenuto un groviglio filamentoso, che ricordava molto un gomitolo, di colore rosa: il DNA.
ILARIA & CINZIA 2^B ITC
Permalink
Scritto da Federico Cavaliere ( martedì, 14 marzo 2006 alle 7:27 pm) · Contenuto in Essere Studenti
Sabato 11 Marzo, mattina, terza ora. Il prof. Caldarelli spiega l’esercizio da eseguire: in breve bisogna segnare un gol (si scrive così?) dal fondo della palestra.
Capra (l’autore dell’articolo N.d.R.), tutto fuorché un calciatore, al primo tentativo segna con un piattone, ma, a differenza di altri, segna. Per esultare in un modo un po’ diverso (ad esempio rispetto a Cassano che rompe la bandierina o a Di Canio che fa il saluto romano ecc…) si lancia contro il muro della palestra.
Il prof. Caldarelli, dopo aver “apprezzato” il gesto con una risata poco sonora, commenta dicendo -ma guarda te… se uno per esultare si deve ammazzare!- alla sua affermazione ho risposto -ma l’ho fatto apposta- e lui -l’hai fatto perché sei scoordinato!-.
E qui il prof.Caldarelli si sbaglia: il termine “scoordinato” non mi si addice, anzi, lo ritengo un termine atto a discriminare le movenze poco conformiste di quel genio di Capra.
A mio avviso una persona “coordinata” non solo è una persona conformista ma anche una persona priva di stile. Al termine “scoordinato” io preferisco utilizzare il termine “persona che ha stile”.
Chi ha scritto in materia di coordinazione?
Chi mi dice che non sta predicando il falso?
Dove lo trovo scritto?
Di quel “poco” che so di Aristotele e delle sue opere, so con certezza che non ha parlato di coordinazione, la Bibbia si perde a parlare del Sole che si ferma, dimostrando così che la Terra, oltre ad essere piatta, è al centro dell’universo, ma non parla di coordinazione. Dante non menziona nelle virtù cardinali la “oordinazione”, Machiavelli non trova la coordinazione una virtù necessaria necessaria ad uno principe, quindi, la prossima volta che mi chiederà -che voto ti dai?- gli risponderò più o meno così -se in sei quadrimestri non sono migliorato per colpa del mio stile, cosa poco probabile, visto che ho stile (la sua “scoordinazione”) e riesco comunque a fare quello che mi viene richiesto, non vedo perché non possa ambire a voti più alti…-
Permalink
Scritto da g.rebughini ( martedì, 14 marzo 2006 alle 6:25 pm) · Contenuto in Generale
vorrei esprimere un mio parere sul monologo sull’anoressia, al quale hanno assistito oggi, durante la mattinata, terze quarte e quinte di liceo e itc ..innanzitutto l’attrice che l’ha interpretato, giulia bacchetta, è stata a dir poco favolosa: da sola, sul palco, è stata in grado di emozionare,coinvolgere( in alcuni momenti anche ridere, pur trattandosi sempre di risa amare) e soprattutto è stata capace di passare da toni allegri a toni molto più drammatici come se niente fosse..la storia da lei raccontata, quella di una ragazza entrata nella spirale dell’anoressia,è stata toccante,profonda, emozionante e, anche se la scenografia era molto semplice,grazie alla bravura dell’attrice,è stato molto facile immaginarsi i luoghi e le ambientazioni della storia…non so se altri la pensino allo stesso modo ma,per quanto mi riguarda, questo spettacolo mi ha impressionato davvero tanto..in modo positivo ovviamente..
Permalink
Scritto da derek ( martedì, 14 marzo 2006 alle 10:57 am) · Contenuto in vita scolastica
Il 20 e il 21 Febbraio di quest’anno noi studenti di due prime siamo andati in gita per ben due giorni in Valle D’Aosta, per visitare sia l’osservatorio astronomico di Saint Bertelemy che la città di Aosta.
la 1B ( la mia classe ) e la 1D prima di partire per la Valle D’Aosta hanno seguito una conferenza tenuta da due esperte dell’osservatorio di Brera riguardo le stelle.
Dopo questa conferenza le due classi sono partite in autobus verso la Valle D’Aosta; giunti a Saint Bertelemy, le professoresse ci hanno comunicato la sistemazione nelle stanze e, grazie a ciò, abbiamo avuto la possibilità di conoscerci con i ragazzi dell’altra classe.
Sistemati i bagagli, pochi minuti dopo, insieme alle professoresse, abbiamo fatto una passeggiata fino all’osservatorio poco distante dove ci attendeva un giovane astronomo milanese che ci ha illustrato il funzionamento dell’osservatorio e degli strumenti e ci ha fatto notare che l’osservatorio solare è l’unico tuttora aperto in Europa.
Il programma prevedeva che la sera del 20 Febbraio dovessimo osservare le stelle, ma le condizioni meteorologiche non lo hanno permesso e cosi la sera abbiamo seguito una conferenza sull’universo con foto di galassie che, con i loro vortici multi colori, affascinano chiunque e catturano la curiosità e la fantasia di molti.
Finita la conferenza, abbiamo fatto rientro nelle nostre stanze.
Quella notte nessuno ha chiuso occhio e cosi il mattino dopo eravamo un po’ tutti stravolti.
La mattina del 21 Febbraio, dopo aver caricato i bagagli sul pullman, abbiamo fatto rotta verso una piccola cittadina dove è situato un’antico castello ricco di opere d’arte, appartenente alla famiglia Challant.
Poi il viaggio è proseguito per Aosta dove abbiamo visitato la città con una guida turistica.
Infine, abbiamo fatto rientro a scuola infreddoliti e stanchi, ma contenti.
É stata davvero una bella esperienza che ci piacerebbe ripetere anche perchè in queste occasioni si socializza molto e si conoscono meglio altri compagni di scuola.
Carlo Consiglio
Permalink
Scritto da m.pigni ( domenica, 12 marzo 2006 alle 11:26 pm) · Contenuto in Vita da prof.
Il primo sospetto mi venne il giorno in cui l’operaio che rumorosissimamente si attardava con l’infernale falciatrice sotto le finestre della mia classe a tagliare e ritagliare l’erba, parve seguirmi sotto ogni aula in cui mi spostavo.
Il giorno seguente, poi, lo vidi al bar della scuola e non mi sfuggì il suo schietto accento del Kent.
M’insospettì anche una sconosciuta, procace commessa bionda e occhi azzurri che amsizzò (trad. di: trashed, dall’it.:AMSA) le mie lezioni di storia inglese per due settimane entrando e rientrando in classe per futili motivi.
Il dubbio prese maggiore consistenza quando api, ragni ed altre amene creature entravano non autorizzate dalle finestre aperte ed intrattenevano gli esilarati studenti in piena spiegazione.
Un giorno, al top della lezione, là dove un prof non è più uomo ma titano, ben cinque studenti prezzolati interruppero a catena la lezione sui Sea Dogs elisabettiani per chiedere dizionari, righelli, compassi, persino il numero di una ragazza.
Il dubbio si fece certezza quando il giorno seguente, durante la lezione su Elizabeth, il possente elicottero che ogni mezzodì sorvola la scuola cingolando qualsiasi lezione, anzichè proseguire alto per la sua destinazione, si avvicinò in un fragore assordante e si fermò in hovering a mezz’aria giusto fuori dalle finestre della mia classe. Non mi fu difficile a quella distanza, pur tra il frastuono, il polverone sollevato dal rotore e i quaderni che volavano per ogni dove, cogliere il ghigno ironico del pilota e il suo inequivocabile dito indice. Leggi il resto »
2ND EARL OF ESSEX" class="permalink">Permalink
Scritto da SiR ( giovedì, 9 marzo 2006 alle 11:03 pm) · Contenuto in Generale
Scusate l’intrusione…volevo approfittare di questo potente mezzo per lanciare delle interessanti comunicazioni che riguardano Radio e Calvino Awards.
Come l’anno scorso infatti, da un pò di tempo a questa parte, alcuni studenti stanno progettando la gloriosa nonché magnificente festa di fine anno, la scaletta generale è stata già messa a punto comprensiva di sketch, balletti,
spogliarelli…ma le porte sono ancora aperte a proposte di ogni genere e soprattutto a tutti coloro che desiderano contribuire anche solo come PR o per l’allestimento. Per far ciò compilate il tagliando che trovate sul retro della confezione e speditelo…scherzo, basta inserirsi il sabato alle 12.45 in quel gruppo di malati con idee strane che si incontra davanti alle macchinette e vedrete che il tutto vi risulterà anche molto divertente!!!
La riunione del sabato è, inoltre, un evento canonico per coloro che partecipano al progetto radiofonico di “After School” pertanto l’invito è valido anche per coloro che sono da sempre appassionati alla radio e vorrebbero partrecipare in modo più attivo (provate, a incoraggiarvi poi ci pensiamo noi!!!).
Colgo l’occasione per pubblicizzare il nostro il sito presenteon line all’indirizzo www.utenti.lycos.it/afterschool e vi svelo anche che presto sarà arricchito da foto, filmati, dirette per cui speriamo in assidui visitatori!!!
Per ulteriori informazioni potete rivolgervi a Marco e Alice (VB liceo) Dario e Cito (IVA liceo). Vi saluto e vi ringrazio per la cortese attenzione. Marco.
Permalink
Scritto da Jinzo 1F ( mercoledì, 8 marzo 2006 alle 12:29 pm) · Contenuto in Generale, volontariato
Nel mese di Febbraio è stata proposta alle classi prime l’ iniziativa “Cicomondo”. Gli incontri, tenuti durante le ore di lezione da una rappresentante di questa organizzazione, trattavano il tema dello sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni di cacao di Africa e Sudamerica. Il tutto ha avuto inizio con un gioco grazie al quale abbiamo capito la distribuzione della popolazione e delle ricchezze nel mondo.
Solitamente vediamo il cioccolato sotto forma di barrette e gustosi dolcetti, ma com’ è fatto realmente in natura? Come arriva sino a noi? Tramite interessanti diapositive lo abbiamo scoperto. Mi credereste se vi dicessi che per forma e dimensioni è in tutto e per tutto simile ad un pallone da Rugby? Certamente è più saporito! Ci è stato inoltre presentato il MERCATO EQUO-SOLIDALE che, per chi non lo sapesse, è un’alternativa al commercio tradizionale, nato per combattere il divario tra il guadagno effettivo degli agricoltori e quello delle Multinazionali del cacao.
Grazie a questi incontri abbiamo scoperto quello che si nasconde dietro alle nostre squisite barrette di cioccolato, squisite PER NOI e spesso fonte di sfruttamento PER ALTRI.
Invitiamo anche coloro che non hanno seguito questi incontri ad avvicinarsi ai prodotti del mercato equo-solidale, altrettanto buoni e garantiti.
Jinzo 1F
Permalink